Ci avviciniamo all’autunno, stagione nella quale si verifica di solito un fisiologico -ma antiestetico- problema di aumentata caduta dei capelli. Le ragioni scientifiche di questo fenomeno stagionale non sono ben chiarite ma è molto probabile che si tratti semplicemente di una reazione alla sovraesposizione a fattori stressanti (radiazioni solari, lavaggi frequenti, salsedine etc etc…) avvenuta durane la stagione estiva.

Oltre alla caduta, spesso si presenta anche un deficit di resistenza della fibra capillare. La capigliatura appare opaca, i capelli si spezzano facilmente e risultano di difficile pettinabilità.

Per ovviare a queste problematiche, che spesso sono anche conseguenza di una dieta povera di nutrienti essenziali quali proteine, vitamine e oligoelementi, è opportuno assumere per 2-3 mesi un integratore alimentare specifico. In commercio ne esistono tantissime tipologie diverse. Le discriminanti principali, per scegliere il prodotto più opportuno, sono essenzialmente sesso, età e condizioni generali di salute.

  • Negli uomini, la predisposizione genetica alla calvizie gioca un ruolo importante. La calvizie androgenetica, come dice il nome, viene però innescata anche da un meccanismo ormonale. Con l’età ,infatti, il testosterone prodotto dalle gonadi viene trasformato in diidrotestosterone da un enzima chiamato 5alfa-reduttasi. Questa forma di ormone ha una maggiore affinità con i recettori del testosterone,  che sono presenti soprattutto a livello della prostata e dei bulbi piliferi. La sovrastimolazione di questi recettori è responsabile della caduta massiva dei capelli e di altre problematiche tipicamente maschili come l’IPB (ipertrofia prostatica benigna). In questo caso,per contenere e arginare la caduta dei capelli, la scelta più opportuna è un integratore con un inibitore della 5alfa-reduttasi da abbinare ad un trattamento locale con una lozione a base di derivati minoxidilici.

  • Per le donne in età fertile gli integratori ideali sono quelli a base di Biotina o a base di Aminoacidi. In questa fascia d’età, e in assenza di condizioni patologiche o alterazioni ormonali,  il problema è dato principalmente dall’assottigliamento e dalla fragilizzazione della struttura del capello.

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  • Per le donne in menopausa e premenopausa, invece, può essere utilissimo un integratore a base di equiseto. L’equiseto, o Coda Cavallina,  è una pianta ricchissima di Calcio e altriminerali essenziali che, oltre a favorire la salute degli annessi cutanei (unghie e capelli), la mineralizzazione delle ossa.

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Esistono diversi approcci al problema della caduta. L’importante è agire tempestivamente e non sottovalutare il problema. Il trattamento ideale è sempre costituito dalla sinergia tra integratore alimentare e lozione. I trattamenti orali danno benefici duraturi nel lungo periodo mentre quelli locali producono miglioramenti molto rapidi, ma piuttosto effimeri se non supportati dall’integrazione alimentare.