EDITORE: BOMPIANI

ANNO 2012

GENERE: GIALLO/THRILLER

PAGINE: 775

Estate 1975. Nola Kellergan, una ragazzina di 15 anni, scompare misteriosamente nella tranquilla cittadina di Aurora, New Hampshire. Le ricerche della polizia non danno alcun esito. Primavera 2008, New York. Marcus Goldman, giovane scrittore di successo, sta vivendo uno dei rischi del suo mestiere: è bloccato, non riesce a scrivere una sola riga del romanzo che da lì a poco dovrebbe consegnare al suo editore. Ma qualcosa di imprevisto accade nella sua vita: il suo amico e professore universitario Harry Quebert, uno degli scrittori più stimati d’America, viene accusato di avere ucciso la giovane Nola Kellergan. Il cadavere della ragazza viene infatti ritrovato nel giardino della villa dello scrittore, a Goose Cove, poco fuori Aurora, sulle rive dell’oceano. Convinto dell’innocenza di Harry Quebert, Marcus Goldman abbandona tutto e va nel New Hampshire per condurre la sua personale inchiesta. Marcus, dopo oltre trent’anni deve dare risposta a una domanda: chi ha ucciso Nola Kellergan? E, naturalmente, deve scrivere un romanzo di grande successo.

Questo romanzo-fiume è stato un vero e proprio caso editoriale alcuni anni fa. Da alcuni è stato accolto con grande favore, mentre da altri con estrema freddezza. Personalmente, propendo più per la seconda opzione. In realtà, la storia e l’idea “del romanzo nel romanzo” funziona, ma si perde un po’ in un mare di ripetizioni piuttosto pedanti che creano grandi momenti di noia e annientano il pathos. A mio avviso, la storia la si sarebbe tranquillamente potuta raccontare in modo più sintetico.

Di questo libro ho amato molto i riferimenti velati e discreti all’opera di Philip Roth e in particolare a Il lamento di Portnoy e La macchina Umana.

L’AUTORE

Joël Dicker è nato il 16 giugno 1985 a Ginevra, nella zona francofona della Svizzera, figlio di una bibliotecaria e di un insegnante di francese, pronipote dell’avvocato e politico di estrema sinistra Jacques Dicker (1879-1942), ebreo russo emigrato in Svizzera e naturalizzato nel 1915. Dicker è cresciuto a Ginevra, frequentando il Collège Madame de Staël, senza tuttavia essere molto attratto dagli studi. All’età di 19 anni, ha preso lezioni di recitazione al Drama School in Cours Florent di Parigi. Un anno dopo è tornato a Ginevra per studiare legge presso l’Università di Ginevra, laureandosi nel 2010.

Il primo romanzo scritto da Dicker è intitolato Gli ultimi giorni dei nostri padri, e racconta la storia del SOE, un ramo segreto del Secret Intelligence Service. Malgrado l’avere terminato la stesura dell’opera nel 2009, inizialmente Dicker non ha trovato alcun editore disposto a pubblicarlo. Nel dicembre 2010, il romanzo ha vinto il concorso del Prix Genevois des Ecrivains, importante premio assegnato ogni quattro anni, riservato unicamente ad opere inedite. Successivamente, il titolare della casa editrice svizzera L’Âge d’HommeVladimir Dimitrijević, lo ha contattato dichiarando il proprio interesse per la pubblicazione del suo romanzo. Dimitrijević era dell’idea di lanciare il libro in Svizzera nell’aprile 2010, ma in seguito ha notato che il tema del libro avrebbe potuto suscitare l’interesse del pubblico francese, proponendo così di posticipare il lancio fino al settembre 2010. Nel mese di giugno però, Dimitrijević è morto in un incidente stradale in viaggio verso Parigi.

Nel 2011, viene finalmente pubblicato il romanzo Gli ultimi giorni dei nostri padri per L’Âge d’Homme e curato per la Francia da Éditions de Fallois. In Italia sarà pubblicato nel 2015.

Nel 2012 (in Italia nel 2013) viene pubblicato La verità sul caso Harry Quebert, un romanzo che è stato tradotto in 33 lingue ed è stato premiato con il Grand Prix du roman de l’Académie française nel 2012.

Nel 2015 (in Italia nel settembre 2016) vede la luce il romanzo Il libro dei Baltimorespin-off de La verità sul caso Harry Quebert.