La parola “ACNE”,  di solito,  evoca l’immagine di adolescenti in perenne lotta con  brufoli e punti neri.  Esiste però anche una seconda forma di patologia acneica, detta “tardiva”, che si manifesta con netta prevalenza negli individui di sesso femminile sopra i 40 anni e che,  spesso, porta conseguenze psicologiche ancora più gravi rispetto a quelle indotte dalla forma giovanile.

Ma quali sono le cause di questa patologia cutanea?

Le problematiche che portano a sviluppare una forma di acne tardiva possono essere molteplici: anomalie ormonali, diete povere di vitamine e acidi grassi polinsaturi, disturbi epatici, esposizione massiva ad agenti inquinanti o radiazioni UVA – UVB, detersione troppo aggressiva, fumo.

Le donne che in età adolescenziale hanno sofferto di acne, risultano essere più predisposte a ricadere nella patologia da adulte, probabilmente anche a causa di un maggior spessore dello strato corneo della pelle dovuto a esiti cicatriziali.

 

Ma come affrontare al meglio il problema?

La prima cosa da fare è rivolgersi a un bravo dermatologo che possa indagare le cause del problema e consigliare trattamenti farmacologici, estetici o cosmetici opportuni.

Ci sono inoltre altri accorgimenti pratici che permettono di migliorare sensibilmente lo stato della pelle. Innanzitutto, migliorare il proprio stile di vita assumendo opportune quantità di acqua  e vegetali ricchi di preziosi antiossidanti , sali minerali e vitamine.

E’ sempre utile smettere di fumare per ridurre lo stress ossidativo che danneggia i tessuti  facendoli invecchiare prematuramente. Il fumo, infatti, compremette cute e vasi sanguigni: il colorito si “spegne” e la scarsa irrorazione favorisce ristagni di liquidi e comparsa di inestetismi. I radicali liberi che vengono prodotti minano l’organizzazione del tessuto epidermico, favoriscono i processi infiammatori e accellerano la senescenza cutanea.

Uno dei problemi principali di chi si trova a fronteggiare l’acne tardiva, è che non deve contrastare solo iperproduzione di sebo, pustole e cisti, ma deve contenere anche i fenomeni legati all’invecchiamento.

La cosmesi moderna ci viene comunque in aiuto.

Alla base di un buon trattamento c’è sempre e comunque la detersione. Il prodotto usato deve essere specifico e mai troppo aggressivo. Se usiamo un prodotto che disidrata eccessivamente la pelle vedremo comparire più rapidamente rughe e rughette e, inoltre, si innescherà in fretta un indesiderato effetto rebound che sovrastimolerà la nostra pelle a produrre più sebo di prima. Facciamoci pertanto consigliare un prodotto adatto e usiamolo con costanza mattina e sera. Sono da evitare i latti detergenti, che lasciano sempre un velo di sostanze grasse sull’epidermide. Da preferire invece i gel o le mousse a risciacquo. Consigliate anche le praticissime acque micellari che, peraltro, sono utilizzabili anche per rimuovere il trucco waterproof dal contorno occhi.

 

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Dato che la pelle acneica va incontro anche a un considerevole e antiestetico ispessimento anche i peeling e i prodotti per la dermoabrasione sono utilissimi e, in particolare, quelli ad azione antinfiammatoria come per esempio l’acido salicilico. I peeling, chimici o meccanici, favoriscono il turn-over cellulare migliorando l’ossigenazione della cute e la penetrazione dei trattamenti. Inoltre, questi prodotti liberano i pori, detossinano la pelle e liberano i dotti delle ghiandole sebacee. Per le pelli più sensibili, consigliati anche i prodotti a base di acido glicolico a bassa percentuale che, grazie alle ridotte dimensioni delle sue molecole, svolge un’efficace azione antiage levigando anche le rughette superficiali.

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Dopo aver preparato il terreno con detersione e peeling, si può passare alla fase del trattamento vero e proprio. Esistono moltissime creme seboregolatrici in commercio, ma occorre fare attenzione a non accellerare la senescenza della pelle con un’azione eccessivamente energica. Un’ottima soluzione per le over 40 è l’uso di una crema al retinolo, da usare rigorosamente solo la sera e nelle stagioni più fredde. Il retinolo è un derivato della vitamina A  che ha un elevato potere levigante. E’utilizzato da sempre come molecola antiage nelle creme per il viso. Agisce aumentando il turn-over cellulare, regolando la produzione di sebo e riducendo sensibilmente le dimensioni dei pori: il risultato è un netto miglioramento della grana della pelle e una sensibile riduzione degli ispessimenti.

Esistono anche altre opzioni di trattamento indicate per le stagioni più calde o le forme di acne con presenza importante di cisti e pustole. In questi’ultimo caso, spesso è necessario ricorrere a creme antibiotiche specifiche che agiscono sulla componente batterica. In estate, invece, quando la temperatura accentua il problema della pelle lucida, ci si può affidare a un prodotto seboregolatore-opacizzante che regola al ribasso l’attività produttiva delle ghiandole sebacee.

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Per non disidratare troppo la pelle è opportuno applicare una volta al giorno anche un prodotto idratante: il must in questo caso è che sia oil free, cioè privo di sostanze grasse e/o comedogene. La consistenza ideale è quella fluida, che non appesantisce la cute e crea una base ideale per la tenuta del make up.

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