Ediitore: Fratelli Frilli

Anno 2016

Pagine: 205

Genere: Noir

Hanno nove e diciassette anni Vito e Angela Castrignanò. Il piccolo è instabile, la ragazza testarda e introversa. Loro madre è fuggita con un giostraio, vivono con il padre tossico, violento e alcolizzato. Uno spacciatore mediocre e indebitato, che si sta giocando la pelle per una partita di droga mal tagliata. Per lui, i suoi figli valgono meno di una dose. Pensa che potrebbero spacciare e battere, per aiutarlo a saldare il conto con gli strozzini. Walther Bonetti è un investigatore privato che ha appena aperto la sua agenzia in piazza San Martino e cerca di arrivare a fine mese adattandosi a tutto per pagare bollette e mutuo. Ha una moglie e una bimba. Ha sogni e desideri che, per quanto modesti, forse non si realizzeranno mai. Lui così preciso, premuroso. Una vita geometricamente inscritta nelle proprie regole. Ed ecco arrivare l’incognita, come un meteorite infuocato che sfonda il tetto di una capanna distruggendo tutto. Un soggetto instabile, delirante, pericoloso per sé e per gli altri, e scaltro. Tanto da prendersi gioco di Bonetti. Ma è davvero un nemico? Un’indagine notturna e senza ritorno, tra abusi, rapimenti, menzogne e omicidi. Tra jazzisti drogati, buttafuori, spacciatori e giocatori d’azzardo. Alla disperata ricerca di una luce che non esiste più.

Carboni stupisce sempre. Lo fa con il suo stile un po’ sornione in cui noir e leggerezza trovano un accordo perfetto e con i suoi personaggi tormentati e disturbati, calati nelle atmosfere a tinte noir di Bologna. Una città protagonista più che mai e che, dietro alla rassicurante cornice del suo centro storico gioiello, nasconde nelle sue viscere locali ambigui ed estende verso la pianura le sue propaggini più degradate. Questo romanzo parla di disagio sociale e psicologico, ma parla anche di riscatto, di integrazione, di accoglienza. Tocca punti nevralgici molto sensibili, ma con estrema delicatezza e con un pizzico di ironia, pur conservando tutti i tratti distintivi del genere noir.  Ovviamente, come da consuetudine quando si parla di Roberto Carboni, la trama rapisce e il finale non delude.

 

L’AUTORE

Roberto Carboni, classe 1968, è nato a Bologna e vive sulle colline di Sasso Marconi. Tassista per diciassette anni, attualmente autore e docente di scrittura creativa a tempo pieno. È stato premiato con il Nettuno d’oro, il più autorevole riconoscimento a un artista bolognese. È al suo ottavo romanzo, il quarto con Fratelli Frilli Editori, dopo il successo di Bologna destinazione notte. La fase Monk, Il Dentista e L’Ammiratore.

 

 

 

 

 

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Mi chiamo Laura Piva ed ho una doppia vita: di giorno faccio la farmacista in paesino del modenese e di sera mi trasformo in una serial reader. Da qualche tempo, la mia passione per la letteratura gialla e noir si è tramutata in un secondo lavoro e ho iniziato a collaborare con molti scrittori italiani nell’organizzazione di serate ed eventi. Da due anni sono la direttrice artistica di Grasparossa Noir, una rassegna patrocinata dal Comune di Castelvetro di Modena che abbina eccellenze enogastronomiche e letterarie del nostro territorio. Sono inoltre autrice di racconti noir. Nel 2018, ho vinto il festival Garfagnana in Giallo-Barga Noir (Sezione racconti inediti) con "Killing Hosni" , pubblicato nell'Antologia Criminale 2018 delle Edizioni Tralerighe. Nel 2019, col racconto "Alone together" sono stata finalista allo stesso concorso e pubblicata nell'Antologia Criminale 2019.