Akrash

Jesper Stein

Traduttore: M. V. D’Avino
Editore: Marsilio
Collana: Farfalle
Genere: Thriller/Noir
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 14 giugno 2018
Pagine: 425
Axel Steen è in caduta libera. Il poliziotto di Nørrebro, il quartiere più malfamato e mal frequentato di Copenaghen, dove gli sbirri vengono chiamati con disprezzo Akrash, sembra irrimediabilmente avviato sulla strada dell’autodistruzione. È uno dei migliori investigatori della squadra omicidi della città, ma anche uno dei più discussi, a causa di una vita dedita all’abuso di alcol, droghe e sesso occasionale che lo avvicina agli ambienti della malavita più spesso di quanto i suoi superiori siano disposti a tollerare. E ora, archiviato il caso Blackbird, la sua dipendenza dalle canne e dalle piste di coca ha tutta l’aria di essere fuori controllo. Neppure Emma, la sua bambina adorata, è più capace di farlo reagire. Quando Jens Jessen, suo capo nonché nuovo compagno della sua ex moglie, viene a sapere che la mafia russa è riuscita a infiltrare un informatore nella polizia danese, Axel Steen, ovviamente, è tra i principali sospettati. E mentre ai piani alti della polizia rancori e rivalità personali portano a uno scontro di potere che avvelena le indagini, l’ex moglie di Steen assume in tribunale la difesa di Moussa, celebre capobanda di Nørrebro, accusato di essere il mandante di tre omicidi nell’ambiente del narcotraffico. Jesper Stein guida il lettore nella luce cruda dei bassifondi di Copenaghen. Sullo sfondo, l’ipocrisia del welfare danese, una violenza sottotraccia ma ben presente, a un passo dal centro scintillante della capitale, e una serie di personaggi così vivi e reali come se ne trovano di rado nella letteratura di genere.
Akrash è il terzo attesissimo volume della serie di romanzi dedicati al tenebroso poliziotto Axel Steen e al discusso quartiere di Nørrebro.  In Danimarca sono già stati pubblicati cinque capitoli di questa saga poliziesca ad alto tenore di adrenalina in cui, peraltro, non mancano stilettate velenose al perbenismo danese. E’ risaputo che nel noir storia e location sono sempre un binomio inscindibile: in Akrash questo concetto diventa particolarmente evidente. La trama non starebbe in piedi se fosse ambientata in un luogo diverso, poiché i personaggi che le danno vita sono espressione di quello specifico contesto sociale e di quel peculiare quartiere. Nørrebro -letteralmente ” Quartiere Nord” -, stride come una macchia sulla linda e scintillante superficie di  Copenhagen e, negli anni, per tutta una serie di vicende storiche e politiche, è diventato il tappeto sotto cui la capitale danese nasconde polvere e brutture.
E il poliziotto Axel Steen è l’incarnazione stessa del suo quartiere: problematico, ombroso, sconfitto, indisciplinato. In questo thriller, dai ritmi tesi e dalle atmosfere cupe, lo vediamo toccare il fondo della sua parabola professionale e umana. Il suo destino sembra oramai definitivamente compromesso. Ma Axel, come Nørrebro, al di là delle apparenze poco edificanti, cela anche molte risorse inaspettate:la lealtà, l’incondizionato amore paterno e lo spirito di sacrificio, per esempio.
Akrash è una discesa agli inferi. L’autore ci conduce, senza filtri e con l’expertise del suo vissuto di giornalista, nella Danimarca che non ti aspetti: nel ghetto dell’immigrazione e della droga, dove la cartolina patinata della Copenhagen per turisti si sgretola, facendo emergere il lato oscuro dell’accoglienza e del politically correct.
Il linguaggio è crudo, quasi scurrile. Le scene di sesso sono esplicite e molto forti. Sangue e violenza non mancano. C’è un realismo estremo nella descrizione delle scene e degli stati d’animo dei personaggi. Il risultato è un buon thriller, che si fa leggere d’un fiato e lascia il lettore in sospeso, in attesa della release del quarto titolo della serie. C’è solo da augurasi che la traduzione di Aisha arrivi celermente sul mercato italiano e non si faccia attendere così a lungo come questo terzo episodio.
Consiglio i romanzi di Jesper Stein a chi, come me, ama la letteratura crime scandinava.  I romanzi di questo autore non sono solo storie: ci permettono di comprendere qualcosa di più sul life style e sul tessuto sociale dei Paesi del Nord Europa, che come tutti i luoghi sono fatti di luci e ombre. In questo romanzo i lati oscuri di Nørrebro appaiono in modo preponderante, ma per esperienza, posso dire che anche questo quartiere “difficile”  ha molto fascino da offrire. Per chi volesse approfondire l’argomento, seguendo questi link, è disponibile accedere al reportage sulla Copenhagen degli autori danesi del momento, che ho realizzato due anni fa, e a cui ha gentilmente collaborato anche Jesper Stein stesso, fornendomi diverse immagini.
https://www.angolodellastrega.it/copenhagen-tra-le-righe-seconda-e-ultima-parte/

Foto scattate a Milano nel dicembre 2016 a seguito di un’intervista rilasciata in occasione del Noir In Festival

 

 

L’AUTORE

Jesper Stein (1965) vive nel quartiere di Nørrebro a Copenaghen. Giornalista d’inchiesta per molti anni e inviato di guerra, è oggi critico letterario e dal 2006 membro dell’Accademia danese del poliziesco. “Il tempo dell’inquietudine” è il suo primo poliziesco, giudicato in Danimarca tra i migliori esordi di genere di sempre.