Audiolibri

ALTRI LIBERTINI – PIER VITTORIO TONDELLI

Edizioni: Emons Audiolibri

Anno: 2022

Lettura di Vasco Brondi, su testo edito da Feltrinelli (anno 1980)

Genere: Raccolta di racconti

Vasco Brondi dà voce all’opera prima di Pier Vittorio Tondelli, una raccolta di racconti, pubblicata nel 1980 che l’autore definiva come “romanzo a episodi”. L’iniziazione alla vita, al sesso, ai sentimenti, alla droga e al viaggio di quella generazione che è stata la protagonista del movimento del Settantasette. L’audiointroduzione è di Simonetta Sciandivasci.

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Questa raccolta di racconti, o meglio, questo romanzo a episodi, come lo intendeva il suo autore, ha il valore di un manifesto. Il manifesto di quella generazione di ventenni “non omologati” che si è scontrata frontalmente (ed è stata annichilita) con l’Italietta provinciale e conformista della fine degli anni ’70. Una sorta di beat generation tardiva e nostrana esplosa – ed implosa – nei tragici fatti del ’77.

Le storie raccontate da Tondelli sono tutte drammaticamente personali. Tra queste pagine così provocatorie si percepiscono chiaramente il suo sentire, la sua rabbia, la sua disperazione. E in ogni riga di questo testo, volutamente destrutturato, oltre a uno stile già molto ben definito , fa capolino anche la sua grande cultura, espressa con citazioni cinematografiche e letterarie raffinatissime e in pieno contrasto con il registro linguistico.

Gli episodi di Altri Libertini raccontano le vite al limite di alcuni esponenti di quella controcultura giovanile abbracciata anche dall’autore e che a Bologna aveva trovato terreno fertile nel tanto vituperato DAMS. Un percorso di formazione e di auto-affermazione che per molti è stato doloroso ma necessario, complicato ulteriormente dal difficile contesto sociale.

Siamo alla fine degli anni ’70: nelle storie di Tondelli c’è sempre la presenza ingombrante di quel mix di eroina e povertà che non permette di aspirare a finali felici. E nell’aria aleggia lo spettro di una malattia che si paleserà solo nel decennio successivo, e che falcidierà senza pietà i superstiti di quella generazione perduta.

Questo libro avrebbe sicuramente meritato maggiore fortuna. Purtroppo, la provocazione linguistica e culturale che contiene si è scontrata malamente con il perbenismo e la morale pseudo cattolica imperante. Alla fine dell’estenuante battaglia giudiziaria, che a lungo ha tenuto l’opera prima di Pier Vittorio Tondelli bloccata nelle aule di tribunale, il volume ha avuto due riedizioni. La prima, di Bompiani, fu epurata dalle bestemmie e dalle frasi sessualmente troppo esplicite. La successiva edizione, uscita sotto l’egida di Feltrinelli, più coraggiosa, e che viene letta integralmente in questo audiobook targato Emons Audiolibri è invece la versione originale.

Il testo è ovviamente molto forte, ma forte è stato anche il disagio dei protagonisti negletti di quella fase storica rimasta impigliata tra contestazione giovanile e anni di piombo. Mi pare giusto riproporlo nella sua cruda purezza e ridare così voce ai giovani di allora e alla loro rabbia. Il loro sacrificio ha aperto la strada alle libertà di oggi. E se il modo di considerare la diversità e la libertà sessuale è finalmente cambiato un pochino anche da noi, lo dobbiamo anche a loro.

La lettura ” poco impostata” e l’accento di Vasco Brondi ben si sposano con i racconti di Tondelli, che sono pullulanti di riferimenti allo slang giovanile dialettale dell’Emilia. Per cui, per me, l’audiolibro è promosso a pieni voti.

L’ AUTORE

Pier Vittorio Tondelli (Correggio, Reggio Emilia, 1955-91) è stato uno scrittore e giornalista italiano. Alla sua opera guardano con interesse gli scrittori delle ultime generazioni. Con la raccolta di racconti d’esordio (Altri libertini, 1980) si è fatto interprete della generazione degli anni Settanta cogliendone istanze concrete, miti e utopie. La provocazione linguistica, l’esuberanza espressiva e il gusto per la rappresentazione della vita materiale caratterizzano anche le narrazioni successive, Pao Pao (1982) e Rimini (1985). La scrittura più controllata di Camere separate (1989), luttuosa storia d’amore omosessuale, riflette sulla solitudine rivelando grande spessore umano e letterario. Come consulente editoriale si è adoperato con passione per dare spazio ai giovani scrittori e ha dato vita al progetto «Under 25», curando le tre antologie Giovani Blues (1986), Belli e perversi (1988) e Papergang (1990). Collaboratore di «Linus» e di varie testate giornalistiche, ha raccolto nel 1990 i suoi interventi e altre prose di diverso genere e argomento in Un weekend postmoderno. Cronache dagli anni Ottanta che, insieme a L’abbandono. Racconti dagli anni Ottanta (postumo, 1993) testimonia l’ampio ventaglio di stili e scritture dell’autore, spesso mescolati e ibridati. La sua produzione è riunita nei due volumi di Opere (2000 e 2001).

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