Editore: Fazi
Collana: Darkside
Anno edizione: 2016
Pagine: 287
Dopo un incidente stradale, Gloria si risveglia cieca e priva di memoria. Accudita dall’amica Licia, cercherà di adattarsi alla sua nuova condizione di non vedente e di ricomporre il suo passato, dando un senso agli inquietanti flashback che la turbano. Il suo precario equilibrio verrà ulteriormente destabilizzato da un delitto che la toccherà da vicino. Sarà l’amore dell’enigmatico Alessio a tenerla a galla. Durante un viaggio nei luoghi della sua infanzia, Gloria inizierà il suo percorso di guarigione. Ma recuperare vista e memoria porterà alla ragazza anche la dolorosa consapevolezza di essere stata ingannata da tutte le persone a lei care.
Quello di Maria Silvia Avanzato è uno stile fascinoso e molto personale.  Il suo lessico, che sa essere crudo e al contempo elegante,  declina un’inedita sfumatura del genere noir.
Anemone al buio è un libro che si legge con i sensi: le parole diventano percezioni ed evocano odori, sapori e sensazioni. Un senso di inquietudine crescente permea il romanzo dalla prima all’ultima pagina.
I personaggi sono descritti senza filtri: i loro lati oscuri vengono sottolineati impietosamente, tanto da renderli spesso sgradevoli agli occhi del lettore, che nonostante tutto, viene risucchiato nel loro mondo. Si finisce inevitabilmente con l’immedesimarsi in Gloria e nel suo modo di percepire la realtà attraverso il buio che la circonda e i suoi ricordi.
L’AUTRICE
 
Maria Silvia Avanzato, classe 1985, vive a lavora Bologna. Scrittrice, autrice teatrale, docente nei workshop di scrittura creativa, opinionista televisiva nei programmi di approfondimento giornalistico, è anche speaker per l’emittente radiofonica Radio Bologna Uno.
Tra i suoi romanzi più conosciuti: Anemone al buio (Fazi Editore, 2016), In morte di una cicala (Fazi Editore, 2015), Crune d’aghi per cammelli (Fazi Editore, 2013), Ratafià per l’assassino (Ed. Forme Libere 2010).