Libri Narrativa

ANTICHRISTA – AMELIE NOTHOMB

Autore: Amélie Nothomb

Traduttore: Monica Capuani

Editore: Voland

Collana: Amazzoni

Anno edizione:2004

Genere: Narrativa

Pagine:128 

Antichrista - Amélie Nothomb - copertina

“Antichrista”: un titolo che già anticipa il senso di un racconto che ancora una volta presenta la personalità multiforme della sua autrice. Protagoniste due giovani donne: Christa ragazza bella, brillante, libera, intelligente e terribilmente bugiarda, contrapposta all’amica Blanche, mite, timida e bruttina che inizialmente vede nell’amica l’esempio luminoso e brillante da seguire e che gradulmente si accorge come dietro quella facciata si celi una vera Antichrista. Ma chi sarà la vincitrice finale di un rapporto vittima-carnefice che degenera sino a una guerra dichiarata del male contro il bene? Una storia incentrata sul rapporto sadico (e masochistico) di due adolescenti che ha dichiaratamente diversi elementi autobiografici.

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Che meraviglia i romanzi di Amélie Nothomb: si leggono d’un fiato e sono una sintesi perfetta di forma e contenuto. Antichrista non fa eccezione. Nessuna parola è lì per caso, nessun particolare è pleonastico. E la trama, apparentemente superficiale e futile, diventa un tarlo che ti scava dentro, smuovendo emozioni fortissime che ti fanno entrare – letteralmente – nella testa della protagonista.

Lo stile tranchant, il rigore quasi scientifico con cui la scrittrice belga modella i personaggi, attraverso l’uso sapiente di differenti registri linguistici nei dialoghi, rendono il libro davvero geniale. Ma quello che seduce immediatamente è lo humor finissimo e nero che sottende a ogni cosa e che fa di questa donna eclettica e dal vissuto straordinario una delle più grandi autrici del nostro tempo.

L’AUTRICE

Scrittrice belga. Figlia di un ambasciatore membro di una delle famiglie più in vista del suo paese ha trascorso l’infanzia in Giappone, per poi trasferirsi in Cina al seguito del padre diplomatico.
I suoi libri hanno ormai conquistato milioni di lettori e fans appassionati. L’esordio a soli ventitré anni con Igiene dell’assassino, cui ha fatto seguito, ogni anno, un romanzo accolto con identico successo.
Laureatasi, decide di ritornare a Tokyo per approfondire la conoscenza della lingua giapponese studiando la «langue tokyoïte des affaires»: assunta come traduttrice in una enorme azienda giapponese, vive un’esperienza durissima che racconta in seguito nel libro Stupore e tremori, che riceverà il Grand Prix du Roman dell’Académie française (1999) e da cui è stato tratto anche un film.
Stabilitasi tra Parigi e Bruxelles, dedica 4 ore al giorno alla scrittura e pubblica, per scelta personale, un libro all’anno.
Ricordiamo Né di Eva né di Adamo, Acido solforico, Causa di forza maggioreIl viaggio d’inverno, Una forma di vita, Barbablù, La nostalgia felice, Petronille, Colpisci il tuo cuore, Sete e Gli aerostati.
Il suo editore italiano di riferimento è da sempre Voland.