Autore: Barbara Baraldi
Editore: Giunti
Pagine: 528
Genere: Thriller
Anno Pubblicazione: 2017.

Il vice ispettore Aurora Salviati è appena arrivata a Sparvara, cittadina della Bassa Emiliana, da Torino. Col trasferimento, spera di lasciarsi alle spalle un passato doloroso che ha avuto strascichi pesanti anche sulla sua salute mentale. Ma al suo arrivo trova una città scossa da un efferato duplice delitto e dal rapimento di una bambina. Il killer mette in atto un’oscura coreografia di morte che porta alla luce legami con antichi rituali per scongiurare la ricomparsa dei “revenant”. Aurora dovrà affrontare nuovamente  i suoi demoni e portare avanti l’indagine nonostante l’ostracismo e l’omertà dei nuovi colleghi.

Bellissimo thriller ambientato nella cittadina emiliana immaginaria di Sparvara in cui, quà e là,  emergono tratti  riconducibili alla zona tra le province di Ferrara, Bologna e Modena. L’atmosfera, decisamente noir, è evidenziata dalla nebbia perenne che sembra avvolgere la cittadina e i suoi misteri.

Lo stile di scrittura è fluido e catalizza l’attenzione del lettore, nonostante alcuni tratti del testo siano un po’ prolissi. La trama è avvincente. Aurora, protagonista del romanzo, è un personaggio interessante e inedito che ricorda un po’ un’eroina da fumetto. Anche i personaggi comprimari sono molto ben cesellati, soprattutto nei loro lati oscuri e nel loro vivere in simbiosi con la città e i suoi inquietanti segreti.

 

L’AUTRICE

Barbara Baraldi originaria della Bassa Emiliana, è autrice di thriller, romanzi per ragazzi e sceneggiature di fumetti, tra cui la serie «Dylan Dog». Il suo esordio nella letteratura poliziesca avviene sulle pagine de «Il Giallo Mondadori» con La bambola di cristallo. In contemporanea con l’uscita del romanzo in Inghilterra e negli Stati Uniti, viene scelta dalla BBC tra i protagonisti del documentario Italian noir sul giallo italiano.