Editore: Marsilio
Collana: Farfalle
Genere: Thriller/Noir
Anno edizione: 2015
In commercio dal: 18 giugno 2015
Pagine: 358 
Un misterioso assassino è pronto a colpire utilizzando lo stesso modus operandi del Teschio, il serial killer che agiva coperto da una inquietante maschera che gli è valsa il soprannome. Ma il Teschio è stato catturato, e attualmente è rinchiuso in un carcere di massima sicurezza. Allora chi si nasconde dietro la maschera del killer? Chi uccide imitando i macabri rituali del suo predecessore? Qualcuno che sta mettendo in atto una vendetta nei confronti dell’ex agente e profiler Alex Nero? Un complice? Un imitatore? Un seguace? Chi è Azrael? Questi sono gli inquietanti interrogativi a cui sarà chiamato a rispondere Alex Nero, insieme alla squadra di investigatori con cui ha già collaborato nelle precedenti indagini. In una società annichilita dalla crisi, sconvolta da scontri etnici e avvelenata dalla corruzione, una realtà di macerie, non tanto fisiche quanto morali e umane, il cacciatore diventa preda, nel delirio ossessivo di un uomo che ha concepito un folle piano di vendetta, dando inizio a una caccia all’uomo senza tregua, senza quartiere. Per cercare di risolvere il caso, gli investigatori dovranno utilizzare tutte le loro risorse, scientifiche ma soprattutto umane, in un’indagine che metterà in pericolo tutti loro e condurrà a sacrifici dolorosi.
Che dire di questo terzo capitolo della serie dedicata al detective Alex Nero?
Certo, viste le fondamenta gettate con i primi romanzi (Nemmeno il tempo di sognare; L’Ombra del falco), non poteva che essere un ottimo romanzo.  Ma a mio avviso, Azrael rasenta addirittura la perfezione: in primis per i personaggi che abbiamo già imparato a conoscere e ad amare e che si sono evoluti in modo straordinario, portandosi dietro il fardello delle tragedie vissute. Nero, Scaffidi e Cavani sono eroi sdruciti e segnati, ma non piegati dalla vita. Meravigliosamente caratterizzati, anche i comprimari giocano un ruolo fondamentale nell’economia del romanzo e lasciano il segno.
Un altro punto a favore è  messo a segno dal ritmo narrativo che cattura il lettore in un crescendo di tensione. La storia non annoia mai;  le svolte, sempre ricche di pathos, non sono mai scontate e accompagnano il lettore fino a un finale spiazzante.
Pierluigi Porazzi ha un grande talento anche nel dipingere le atmosfere Noir del NordEst italiano sferzato e umiliato dalla crisi, dove  corruzione, interessi economici e politici soffiano sul fuoco  del populismo fomentando il nascere di movimenti estremisti e xenofobi. Quello dell’autore è uno sguardo disincantato che mette a nudo impietosamente il malcostume che affligge, come un cancro insanabile, il Belpaese. E la cosa più inquietante è che la narrazione è sempre così dannatamente verosimile da far accapponare la pelle.
L’AUTORE
Pierluigi Porazzi, è nato a Cameri nel 1966.
Laureato in giurisprudenza, ha conseguito il titolo di avvocato e lavora presso la Regione Friuli-Venezia Giulia. È iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti dal 2003. Suoi racconti sono apparsi su riviste letterarie, in antologie e raccolte e in rete. Fa parte del progetto Sugarpulp.

Ha pubblicato per Marsilio Editori i romanzi L’ombra del falco (2010), Nemmeno il tempo di sognare (2013), in seguito usciti anche, rispettivamente, nelle collane Noir Italia (Il Sole 24 Ore, 2013) e Il giallo italiano (Il Corriere della Sera, 2014) e Azrael (2015), premiato come miglior romanzo dell’anno nell’ambito dei Corpi Freddi Awards e presentato alla manifestazione letteraria nazionale Pordenonelegge.

Nel 2017, per la collana gLam di Pendragon è uscito il romanzo Una vita per una vitascritto con il giornalista Massimo Campazzo.

Nel maggio 2018 ha pubblicato La ragazza che chiedeva vendetta, per La Corte Editore.

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Mi chiamo Laura Piva ed ho una doppia vita: di giorno faccio la farmacista in paesino del modenese e di sera mi trasformo in una serial reader. Da qualche tempo, la mia passione per la letteratura gialla e noir si è tramutata in un secondo lavoro e ho iniziato a collaborare con molti scrittori italiani nell’organizzazione di serate ed eventi. Sono inoltre autrice di racconti noir. Nel 2018, ho vinto il festival Garfagnana in Giallo-Barga Noir (Sezione racconti inediti) con "Killing Hosni" , pubblicato nell'Antologia Criminale 2018 delle Edizioni Tralerighe.