Autore: Jussi Adler-Olsen
Editore: Marsilio
Pagine: 495
Genere: Thriller
Anno Pubblicazione: 2012

I corpi di due ragazzi brutalmente assassinati vengono rinvenuti in una località della Danimarca settentrionale. Del duplice delitto vengono sospettati alcuni allievi di un esclusivo collegio della zona ma poi, le indagini si rivelano inconcludenti e il caso finisce con l’essere archiviato. Vent’anni dopo, il fascicolo finisce sulla scrivania dell’Ispettore Carl Mork della sezione Q di Copenhagen, specializzata nella risoluzione dei “cold cases”.

In questo secondo romanzo dedicato alla sezione Q  Carl Mork e il suo improbabile assistenze siriano Assad si trovano a fronteggiare ricchi rampolli annoiati e viziati. L’indagine si fa largo a fatica, sfidando poteri forti e gerarchie sociali, in un clima da Arancia Meccanica.

Lo stile si Jussi Adler Olsen è molto accattivante: non concede momenti di noia e non lesina momenti di comicità legati allo stravagante personaggio di Assad. Nel contempo offre anche un affresco molto realistico della Danimarca e della sua società, esplorandone anche le piaghe.

Nel complesso si tratta di un buon thriller, anche se a mio avviso è ben lungi dal rientrare nella cerchia dei migliori di questo autore. Resta comunque una tappa fondamentale nella storia della serie e nell’evoluzione dei personaggi principali.

 

L’AUTORE

Jussi Adler-Olsen dopo aver svolto i lavori più vari, quali redattore di riviste e fumetti, coordinatore del movimento per la pace danese, caporedattore di settimanali e trasmissioni televisive, è oggi scrittore a tempo pieno. Con la serie della Sezione Q guidata da Carl Mørck, ha ottenuto un immenso successo di critica e pubblico, vendendo milioni di copie nel mondo. I suoi libri, in uscita in 36 paesi, hanno conseguito importanti riconoscimenti internazionali, dal Glasnyckelnal Barry Award.