Autore: Pietro Caliceti
Editore: Baldini & Castoldi
Genere: Financial / Legal thriller
Pagine: 407
Anno: 2017

 

Uno dei più importanti studi legali italiani. Due avvocati in lotta per comandarlo. Un fondo d’investimento pieno di soldi, ma che ha ancora poco tempo per trovare qualcosa in cui investirli. Mesi di ricerche serrate e alla fine una scoperta: bitcoin, moneta virtuale che consentirebbe di commerciare liberamente facendo a meno di qualsiasi banca e di qualsiasi Stato. Una trattativa frenetica tra Milano, Londra e l’isola di Jersey. Un’acquisizione conclusa sul filo di lana. E poi?

«I Romani l’avevano già capito: la parola credito viene dal verbo credere, vale a dire aver fiducia: la moneta sta tutto in questo. Se si ha fiducia che sarà accettata in pagamento, qualsiasi cosa può servire da moneta: denti di balena, conchiglie, sigarette, pietre. Persino algoritmi.»

 

 

Questo secondo romanzo dell’Avvocato Pietro Caliceti è davvero sorprendente. Innanzitutto perché è un grande thriller, in cui la tensione viene mantenuta magistralmente dall’inizio alla fine e, per giunta, senza spargimento di sangue. Nessun omicidio, nè violenza fisica, niente pistole, nè inseguimenti… in poche parole, vengono meno tutti gli stereotipi del genere e resta la sostanza.  Resta l’atmosfera tesa, resta una trama realistica e molto solida, resta uno stile asciutto e scorrevole che rende piacevolissima la lettura del libro, nonostante il tema ostico e il linguaggio tecnico. Un altro aspetto spiazzante in questo thriller è quello didattico e divulgativo. L’autore ha il grande merito di spiegare al lettore in modo semplice e immediato alcuni rudimenti base dell’alta finanza e della new economy.  Si tratta, per molti aspetti, anche di un libro di denuncia verso le insidie della speculazione economica fine a sé stessa.

In realtà, però, il fil rouge di questo legal/financial thriller è il tema della Fiducia, che raccorda il fattore umano alla vicenda legale. La fiducia in una moneta, nella fattispecie il BitCoin, ma anche e soprattutto, la fiducia che sottende ai rapporti interpersonali, tra colleghi di studio, con i clienti, e nelle dinamiche di coppia.

«Uno studio legale non è una democrazia, non può esserlo per natura. Ha bisogno di un capo, come un branco di animali ha bisogno di un maschio alfa. Se il capo non è riconosciuto ufficialmente, non è che non ci sia: c’è lo stesso, ma nell’ombra, ed è molto più pericoloso. »

Il protagonista del romanzo, l’Avvocato Greg Giuliani, è un uomo consumato dalla sua solitudine personale e professionale, e che intravede nella nuova storia d’amore che sta vivendo una via di uscita.

L’Avvocato Mengoni, invece, è un personaggio comprimario che incarna la lealtà e gli alti ideali. Un giovane di talento pronto a raccogliere il testimone che il suo mentore gli sta tendendo.

La vicenda si snoda tra gli ambienti lussuosi della Milano dell’upper class finanziaria, Londra e il paradiso fiscale di Jersey nelle Channel Islands Britanniche.

BitGlobal è un romanzo che tutti dovrebbero leggere, non solo perché è un ottimo romanzo, ma anche per aprire gli occhi su un mondo, quello della finanza, che spesso rinunciamo a capire.

 

Pietro Caliceti, avvocato milanese, assiste da anni banche, fondi d’investimento e società industriali in acquisizioni e altre operazioni straordinarie sia in Italia che all’estero, ed è stato spesso indicato dalle più prestigiose riviste internazionali tra i migliori professionisti italiani del settore.
Già autore di numerose pubblicazioni in materia giuridica, ha esordito nella narrativa con L’Ultimo Cliente(Baldini & Castoldi, 2016), un romanzo che ha subito avuto un ottimo successo di pubblico e di critica, classificandosi secondo al premio di letteratura noir Nebbia Gialla edizione 2016.
L’Ultimo Cliente è stato salutato come “una nuova narrativa della finanza, che ne sfrutta il lessico e disegna i cattivi contemporanei” (G. Bottero, in Tuttolibri, 6 febbraio 2016), ed è stato accostato, oltre che alle opere di maestri del legal thriller come John Grisham, a film come La Grande Scommessa e serie televisive come Billions (TuStyle, 15 febbraio 2016).  Pietro è sposato con Rita e padre di Angelica e Viola.

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