La pianta del Cacao appartiene alla famiglia botanica delle Sterculiacee ed è originaria della zona corrispondente al bacino idrografico del Rio Delle Amazzoni.

La sua coltivazione è molto antica: nelle zone del Messico e della penisola dello Yucatan, è stata introdotta dai Maya prima del 1000 A.C.

 

Questa pianta ha da sempre rivestito un ruolo fondamentale nell’economia e nell’alimentazione delle popolazioni indigene (Maya, Toltechi e Atzechi), che erano solite usare i suoi semi come moneta di scambio e come materia prima per ottenere una bevanda corroborante chiamata xocoatl.

Lo xocoatl, ottenuto facendo sciogliere i semi di cacao in acqua e dalla quale deriva il nome odierno “cioccolato”, aveva un gusto molto diverso da quello che conosciamo ai giorni nostri: si trattava, infatti, di una bevanda amara e speziata, talvolta addirittura piccante, dato che spesso veniva addizionata di peperoncino. Nelle preparazioni odierne, le spezie usate in epoca precolombiana vengono sostituite dallo zucchero.

Possiamo quindi affermare che, giù in tempi molto antichi, i prodotti ottenuti dai semi di cacao erano utilizzati sia a scopo ricreativo-terapeutico, dato che erano già ben note le sue capacità corroboranti e adattogene, che a scopo alimentare. In sostanza, il cioccolato è stato il primo SUPERFOOD della storia. Non a caso, nel 1752 il botanico svedese Linneo attribuì a questa specie vegetale il nome di Théobroma Cacao, ossia, Cibo degli Dei.

Ma quali sono i benefici che un regolare consumo di cacao può apportare all’organismo umano?

  • Aumenta il tono dell’umore
  • Riduce i sintomi della sintome pre-mestruale
  • Aumenta le performance cognitive
  • Aumenta la diuresi
  • Combatte i radicali liberi
  • Previene i disturbi cardiovascolari

Le sostanze attive responsabili di queste azioni “terapeutiche” sono da ascivere a 3 tipologie di principi attivi contenuti nel seme di Théobroma Cacao:

  • La Theobromina , un alcaloide chimicamente e biologicamente assimilabile ad altre note metilxantine quali Caffeina e Teofillina, responsabile dell’azione stimolante.
  • Il Magnesio, oligoelemento essenziale nella regolazione di molti processi biologici (per esempio al ritmo sonno-veglia, all’equilibrio del tono dell’umore, alla contrazione muscolare, etc …)
  • I Polifenoli, responsabili dell’azione antiossidante, che proteggono le cellule dall’insulto dei radicali liberi e, pertanto, svolgono un’azione preventiva nei confronti delle patologie degenerative, delle problematiche cardiovascolari e dei tumori.

E’ oramai dimostrato che un consumo di 20-30 g giornalieri di cioccolato fondente di buona qualità (cioè contenenti almeno il 70% di pasta di cacao), riducono sensibilmente il rischio cardiovascolare.

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il cioccolato fondente ha un basso indice glicemico e non altera significativamente la curva glicemica. Inoltre, un consumo moderato, non incide sui valori ematici di colesterolo e trigliceridi.

Secondo Richard Béliveau e Denis Gingras, guru francesi dell’alimentazione salutare e autori del best seller L’alimentazione Anti-cancro (Ed. Sperling&Kupfer), la cioccolata calda è un fortissimo superfood antiossidante. La sua capacità di neutralizzare i radicali dell’Ossigeno  è  5 volte maggiore a quella di una tazza di Thè Nero, 3 volte maggiore a quella di una tazza di Thè Verde e due volte maggiore rispetto a quella di un calice di vino rosso.

E’ comunque opportuno sottilineare che occorre consumare solo ed esclusivamente cioccolato fondente (a basso tenore di zuccheri), e di ottima qualità. Leggiamo sempre con attenzione le etichette e scegliamo prodotti privi di additivi chimici estranei e dannosi, come per esempio i grassi idrogenati). Cerchiamo anche di acquistare solo marche che specificano chiaramente la percentuale di pasta di cacao impiegata, che non dovrebbe essere inferiore al 70%.