Traduttore: R. Desti
Editore: Feltrinelli
Collana: Universale economica
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
Pagine: 288 p.
Versione Audiolibro: Ed. Emons  Audiolibri

letto da Sergio Rubini

Regia Flavia Gentili

Durata 11h 10m

Edizione testo Feltrinelli (Versione integrale)

Pubblicazione 07 settembre 2011

ISBN 9788807735158

In un tempo e un luogo non precisati, all’improvviso l’intera popolazione perde la vista per un’inspiegabile epidemia. Chi è colpito dal male è come avvolto in una nube lattiginosa… Un romanzo fantastico giocato sulla metafora della cecità dove gli istinti bestiali, la ferocia irrazionale, la sopraffazione gratuita si rivelano i tratti tipici della natura umana.

Questo grande capolavoro della letteratura è al contempo un romanzo e un saggio di fanta-sociologia: non a caso il titolo originale dell’opera è Ensayo sobre la ceguera (Saggio sulla cecità).

La cecità, nel romanzo, è una malattia dall’eziologia misteriosa, che si propraga per contagio a tutta la popolazione, facendo riaffiorare  gli istinti primordiali più brutali e spingendo   l’umanità verso scenari apocalittici e autodistruttivi: un effetto domino che travolge tutto e tutti. Ma nel caos generale causato dall’epidemia, emergono anche i sentimenti più autentici: gli esseri umani dimenticano le apparenze e stringono legami profondi. A far da collante in questa nuova società mutilata e in lotta per la sopravvivenza quotidiana è soprattutto la solidarietà femminile, che si manifesta tanto nei piccoli gesti e quanto nelle grandi imprese.

Cecità è un romanzo filosofico, intenso e perturbante che porta alla luce paure ancestrali annidate nell’animo umano ed evidenzia impietosamente la precarietà della vita e la fragilità della società civile.

Tutto di questo libro è spiazzante, a cominciare dallo stile. Le frasi si susseguono in periodi lunghissimi: fiumi di parole separati solo da virgole e dialoghi inseriti nel testo senza formalismi specifici. La punteggiatura è ridotta all’osso. Peculiare anche la presentazione dei personaggi, che non vengono mai identificati con un nome di battesimo, bensì etichettati con il loro tratto distintivo.

Questo romanzo, che travalica ogni definizione di genere, è sicuramente una delle colonne portanti della letteratura del ventesimo secolo, sia per l’originalità della forma che per la sostanza dei contenuti, che rappresentano spunti di riflessione universali. Tutti dovrebbero leggerlo, e sorprendersi a guarare il mondo con occhi nuovi.

Molto interessante la versione audiolibro, in cui il bravissimo Sergio Rubini riesce a interpretare con maestria un testo sicuramente non facile.

 

L’AUTORE

Narratore, poeta e drammaturgo portoghese, ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura nel 1998.
Costretto a interrompere gli studi secondari fece varie esperienze di lavoro prima di approdare al giornalismo che ha esercitato con successo su vari quotidiani. Dopo il romanzo giovanile Terra e due libri di poesia caratterizzati da una forte sensibilità ritmico-lessicale, si è rivelato acquistando fama internazionale con un’originale produzione narrativa in cui rielaborazione storica e immaginazione mistica e allegorica, realtà e finzione si mescolano in un linguaggio tendenzialmente poetico e vicino ai modi della narrazione orale. Tra le sue opere più note pubblicate da Feltrinelli: Il vangelo secondo Gesù Cristo, Cecità, Tutti i nomi, L’uomo duplicato, L’ultimo Quaderno, Don Giovanni o il dissoluto assolto. Riconosciuto come uno degli autori più significativi del Novecento, la sua produzione spazia dalla poesia al romanzo, dal teatro La seconda volta di Francesco d’Assisi e Nomine Dei ai racconti storici.
Intellettuale raffinato e impegnato, ha spesso fatto discutere per i suoi racconti dissacranti che colpiscono al cuore i mali della nostra società.
Nel 1998 l’Accademia di Svezia gli ha conferito il Premio Nobel per la Letteratura premiando le sue qualità di scrittore ma anche l’uomo delle battaglie civili.
Fissa in una frase il perché del proprio scrivere: “Le parole sono l’unica cosa immortale: quando uno è morto, ai posteri rimangono solo loro”.
Nel 2012 Feltrinelli pubblica Lucernario, romanzo giovanile perduto e ritrovato.
Nel 2014 Feltrinelli pubblica anche Alabarde Alabarde, con uno scritto di Roberto Saviano.

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Mi chiamo Laura Piva ed ho una doppia vita: di giorno faccio la farmacista in paesino del modenese e di sera mi trasformo in una serial reader. Da qualche tempo, la mia passione per la letteratura gialla e noir si è tramutata in un secondo lavoro e ho iniziato a collaborare con molti scrittori italiani nell’organizzazione di serate ed eventi. Da due anni sono la direttrice artistica di Grasparossa Noir, una rassegna patrocinata dal Comune di Castelvetro di Modena che abbina eccellenze enogastronomiche e letterarie del nostro territorio. Sono inoltre autrice di racconti noir. Nel 2018, ho vinto il festival Garfagnana in Giallo-Barga Noir (Sezione racconti inediti) con "Killing Hosni" , pubblicato nell'Antologia Criminale 2018 delle Edizioni Tralerighe. Nel 2019, col racconto "Alone together" sono stata finalista allo stesso concorso e pubblicata nell'Antologia Criminale 2019.