….Continua il nostro viaggio a Copenhagen…tra le pagine di Jussi Adler Olsen, Jesper Stein e Peter Hoeg.

COPENHAGEN

CHRISTIANBORG PALACE

Il castello di Christianborg, che sorge sull’isolotto di Slotsholmen, è il cuore pulsante della vita istituzionale del Paese. Le sue stanze, in parte ancora in uso alla famiglia reale come sede di rappresentanza, ospitano il Parlamento Danese (Folketinget), gli uffici del Primo Ministro e la Corte Suprema. Lungo il colonnato che cinge il cortile interno del castello si possono ammirare le scuderie reali.

Sono tanti i libri in cui Christianborg viene nominato. Cito in primis “LA DONNA IN GABBIA “ di Jussi Adler-Olsen, in cui la mitica sezione Q della Polizia di Copenhagen si trova ad indagare sulla misteriosa scomparsa della parlamentare Merete Lyngaard. Nel libro, l’ispettore Carl Mork ed il suo improbabile assistente arabo Assad varcano più volte i cancelli del palazzo per interrogare esponenti e funzionari del partito della donna.

 

Christianborg palace

Ritroviamo il castello anche tra le righe dell’ultimo romanzo di Peter Hoeg, “ L’EFFETTO SUSAN”. Susan, la scienziata protagonista del romanzo, si intrufola con il marito nella biblioteca reale, in cerca di documenti di stato secretati contenenti la soluzione del mistero che tiene in pugno lei e la sua bizzarra famiglia. Braccata dagli inseguitori, la donna riuscirà a fuggire servendosi di passaggi sotterranei segreti che collegano il parlamento a Bertel Thorvaldsens Plads.

 

CHRISTIANIA

La città libera di Christiania, in danese Fristaden Christiania, sorge nel centrale distretto di Christianshavn, tra l’area portuale e Prinsessgade. La sua fondazione risale al 1971 quando un gruppo di Hippy occupò un’area militare dismessa, autoproclamando la nascita della città libera. Da allora, lo status legislativo dell’area è in una sorta di limbo: da un lato lo Stato preme per lo smantellamento, dall’altro, i mille abitanti residenti lottano per mantenere l’autogoverno. All’interno delle mura di Christiania le forze dell’ordine non sono ammesse, ma vigono regole ferree: pur essendoci libera circolazione delle droghe leggere, quelle pesanti sono assolutamente bandite. Inoltre non sono ammessi veicoli a motore e non si possono scattare fotografie. Sulla via principale, Pusher Street, sono presenti chioschetti che vendono hashish, bar e punti di ristoro.

 

Tra le righe de “Il Tempo dell’Inquietudine” di Jesper Stein, il maldestro e ingenuo anarchico Piver, si rifugia tra le mura di Christiania per scappare dalla polizia. L’ispettore Axel Steen entrerà nella città libera per seguire le sue tracce e recuperare un filmato importante per chiarire le crcostanze di un omicidio.

Qui si svolge anche una scena piuttosto comica del penultimo romanzo di Jussi Adler Olsen, “L’Effetto Farfalla” in cui un Carl Mork, camuffato da hippy dalle sapienti mani dell’assistente Rose, si confonde tra la folla di Pusher Street durante un appostamento.

 

CITY HALL (Municipio) e BLACK DIAMOND

Il municipio di Copenhagen, (in danese Rådhuset), è un edificio in stile neorinascimentale costruito tra il 1892 ed il 1905 su disegno dell’architetto Martin Nyrop, che nella progettazione si ispirò al Palazzo Pubblico di Siena. Nella facciata di mattoni rossi, sopra l’entrata principale, è collocata la statua raffigurante il Vescovo di Absalon (1128-1201), fondatore della città. La struttura è completata da una torre alta 105,6 metri dotata di un carillon, il cui suono viene trasmesso quotidianamente dalla radio nazionale danese.

Le sale di rappresentanza del municipio ospitano i rappresentanti di governo stranieri in visita ufficiale in Danimarca .

Nella City Hall inoltre, è conservato l’orologio mondiale, attivato nel 1955 . Si tratta di un’opera di Jens Olsen, che impiegò ben 27 anni a costruirlo e che possiede un meccanismo in grado di determinare i calendari dei prossimi 570.000 anni.

City hall


Sfogliando ”L’EFFETTO FARFALLA”, di Jussi Adler Olsen, ci imbattiamo spesso in questo luogo. La Rådhus Plads, infatti, è uno dei punti del centro storico in cui lo zingaro quindicenne Marco ed i suoi compagni sono costretti, dal feroce capoclan Zola, ad accattonare e a derubare i passanti. La ribellione e la redenzione di questo ragazzo “perduto” passeranno attraverso la scoperta dell’amore per i libri. La Biblioteca Reale, situata nel maestoso edificio nero denominato Black Diamond, affacciato sul canale che circonda l’isolotto di Slotsholmen, diventerà il rifugio segreto di Marco durante la sua rocambolesca fuga.

BLack Diamond

GIARDINI DI TIVOLI

I Tivoli Gardens sono sicuramente una delle attrazioni turistiche più spettacolari e più visitate della Danimarca. Dal 1843, anno di fondazione del parco, attirano ed intrattengono frotte di turisti, incantando grandi e piccini con attrazioni spettacolari, negozi e ristoranti. Le giostre vintage e gli edifici d’epoca offrono uno scenario incantato, soprattutto nel periodo natalizio, quando Tivoli si illumina di meravigliose decorazioni, spettacoli pirotecnici e pittoreschi mercatini.

 

TIVOLI GARDENS

 

 

Tivoli si trova nel centro storico di Copenhagen, tra la stazione centrale e il municipio, racchiuso da grandi e trafficate arterie stradali. Il parco, è anche vicinissimo alla centrale di Polizia di Halmtorvet, tanto che viene nominato frequentemente in tutti i libri di Jussi Adler Olsen. Spesso l’agente Carl Mork, relegato nello scantinato dell’edificio insieme agli altri strampalati componenti della sezione Q, sottolinea con acredine come dai piani alti della centrale, quelli per intenderci, da cui è stato bandito, si ammiri uno stupendo panorama sul parco divertimenti.

Nel romanzo “Paziente 64” troviamo l’ispettore Carl Mork nel lussuoso ristorante Tivolihall, all’interno dei Tivoli Gardens, a pranzo con l’odiato cognato Ronny, che lo sta minacciando di rendere pubblica una brutta storia risalente alla loro adolescenza nella regione dello Jutland.

 

DISTRETTO DI POLIZIA- Niels Brocks Gade, 1569

 

Ed eccoci al gran finale. Siamo nel luogo che accomuna tutti i romanzi crime ambientati a Copenhagen: il quartier generale della polizia.

Police headquarter
Distretto di Polizia

Ci troviamo tra Hambrosgade e Niels Brocs Gade, a poche centinaia di metri dalla Stazione Centrale e dal Parco Tivoli, dove un edificio in stile vagamente neoclassico , grigio ed un po’ anonimo, affacciato su una piazzetta chiamata Polititorvet, custodisce il distretto di polizia più grande della città. Al suo interno, dal particolare cortile interno di forma circolare che ospita il monumento ai poliziotti caduti in servizio e che funge da “rotonda”, si diramano decine di corridoi che conducono agli uffici.

Nell’edificio della questura di Copenhagen, che Jesper Stein nel suo secondo romanzo   “ Bye Bye Blackbird” definisce come un massiccio e repulsivo palazzo triangolare a quattro piani degli anni ’20, lavorano sia l’ispettore Axel Steen della squadra omicidi che la squadra Q creata dalla penna di Jussi Adler Olsen.

Il detective Axel Steen, ombroso protagonista dei due romanzi di Jesper Stein, lavora ai piani alti dell’edificio, mentre invece l’ispettore Carl Mork e i bizzarri membri della squadra Q  – Assad, Rose e Gordon – specializzati nella risoluzione dei “cold cases” sono stati esiliati nel seminterrato della centrale.