La curcuma è una pianta originaria dellìEstremo Oriente appartenente alla famiglia delle Zingiberacee (la stessa a cui appartengono il cardamomo e lo zenzero).

Dotata di un intenso colore aranciato e di un aroma caratteristico, è il costituente principale del curry masala.

Il suo uso a scopi alimentari, coloranti e curativi è molto antico.

 

 Ecco le principali proprietà della curcuma:

1. Antinfiammatoria: ovvero, questa spezia è in grado di ridurre i meccanismi infiammatori nell’organismo soprattutto quelli che coinvolgono le articolazioni;

2. Azione depurativa: uno dei suoi effetti benefici consiste proprio nell’aiutare il corpo ad espellere le tossine;

3. Coleretica: incrementa la produzione della bile ed allo stesso tempo nel favorisce il passaggio verso il duodeno;

4. Antiossidante: questa spezia aiuta a combattere l’ossidazione cellulare e lo sviluppo dei radicali liberi;

5. Antitumorale: grazie alla curcumina che blocca il progredire delle cellule tumorali, in particolare previene i tumori di colon, bocca, polmoni, fegato, pelle, reni, mammelle e leucemia;

6. Ipoglicemizzante: il consumo regolare di curcuma abbassa i livelli ematici di glucosio e riduce il rischio di sviluppare il diabete di tipo II

Come consumare la curcuma?

La curcuma, come tale, viene assorbita dall’organismo umano con una certa difficoltà.  Per non disperdere preziosi principi attivi, l’ideale è consumarla a crudo o in preparazioni che richiedano cotture molto brevi. Assumerla in abbinamento a moderate quantità di pepe e sostanze grasse (come ad esempio l’olio d’oliva), massimizza la biodisponibilità della curcumina, sostanza responsabile di molte delle azioni benefiche di questa spezia.

La dose giornaliera raccomandata equivale a un cucchiaino al giorno.

Controindicazioni

Poichè la curcumina stimola la produzione di bile, il consumo di curcuma è fortemente sconsigliato ai portatori di calcoli biliari.