EDITORE: BACCHILEGA- Collana ZERO

ANNO PUBBLICAZIONE: 2019

PAGINE: 140

GENERE: NOIR

La disperazione può portare a stringere patti con il diavolo. Lo sa bene Lorenzo Simoni che per venire a capo della scomparsa della figlia adolescente decide di rivolgersi a Mathias Mestiz, l’unico che ritiene capace di ritrovarla. Condannato per un infamante delitto, e ora in libertà vigilata, Mestiz si è sempre dichiarato estraneo alle accuse, ma a impedirgli di definirsi innocente è l’ossessione per le foto di ragazzine, la stessa che in passato lo ha spinto a frequentare un mondo oscuro. Proprio quel mondo in cui sarà costretto a tornare per ottenere la ricompensa promessa da Simoni: una somma di denaro sufficiente a permettergli di abbandonare una città in cui tutti sanno di lui. Ma nulla è come appare. Nemmeno le poche persone che frequenta.

 

Con questo suo secondo romanzo, presentato in anteprima nell’ambito del Festival Grasparossa Noir di Castelvetro di Modena, Luca Occhi torna a stupire, inaugurando, tra l’altro , le pubblicazioni di ZERO, nuova collana dedicata al Noir di Bacchilega Editore e diretta da Fabio Mundadori.

A poco più di due anni dall’uscita del suo primo libro, Il Cainita (Damster Edizioni), l’autore imolese colpisce di nuovo nel segno presentando un romanzo originalissimo sia nella forma che nei contenuti.

Lasciata la via collaudata dell’ impostazione poliziesca, Luca Occhi percorre la via minata del Noir più estremo: l’indagine c’è, ma non è più condotta da un poliziotto. A improvvisarsi detective, stavolta, è Mathias Mestiz, pregiudicato per reati sessuali con una spiccata attrazione verso le ragazzine.

Mathias indaga nell’underground bolognese più squallido rimestando nel fango della città, tra prostituzione, violenza, immigrazione clandestina, perversione sessuale ed emarginazione. Sono tanti i temi di grande attualità  in questo libro, e vengono presentati al lettore in tutta la loro brutalità.

E’ un ambiente di lupi, quello in cui si muove il protagonista che , comunque, a dispetto del suo passato, in questo mondo sommerso e oscuro vive sempre in punta di piedi, guardandosi le spalle e uscendo solo di notte. Mathias Mestiz è un animale perennemente braccato dai suoi simili che si trova a giocare una partita a scacchi con un nemico invisibile. Un Personaggio-ombra che sembra voler scaricare su di lui tutte le sue colpe, approfittando dei suoi demoni.

Ma niente e nessuno è come sembra in questo romanzo, che fino all’ultima pagina è una continua sorpresa.

 

 

L’AUTORE

Luca Occhi, imolese, bancario per necessità e scrittore per inclinazione, è fra i fondatori di Officine Wort, (www.officinewort.it), sodalizio che da undici anni organizza il concorso letterario “Turno di Notte”. Vincitore di diversi premi letterari, ha partecipato con i suoi racconti a una ventina di antologie. Nel 2017 ha pubblicato “Il Cainita”, il primo romanzo, classificatosi al terzo posto nella sezione editi del “Festival Giallo Garda”, e nel 2018 il racconto lungo in e-book “Tartare”. “Della stessa sostanza del buio” è il suo secondo romanzo.

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Laura Piva
Mi chiamo Laura Piva ed ho una doppia vita: di giorno faccio la farmacista in paesino del modenese e di sera mi trasformo in una serial reader. Da qualche tempo, la mia passione per la letteratura gialla e noir si è tramutata in un secondo lavoro e ho iniziato a collaborare con molti scrittori italiani nell’organizzazione di serate ed eventi. Da alcuni anni sono la direttrice artistica di Grasparossa Noir, una rassegna patrocinata dal Comune di Castelvetro di Modena che abbina eccellenze enogastronomiche e letterarie del nostro territorio. Sono inoltre autrice di racconti noir. Nel 2018, ho vinto il festival Garfagnana in Giallo-Barga Noir (Sezione racconti inediti) con "Killing Hosni" , pubblicato nell'Antologia Criminale 2018 delle Edizioni Tralerighe. Nel 2019, col racconto "Alone together" sono stata finalista allo stesso concorso e pubblicata nell'Antologia Criminale 2019. Nel 2020 mi sono classificata terza alla prima edizione di Lecce in Giallo.