Noir Italiano

DIRITTO DI SANGUE – GIGI PAOLI

Genere: Thriller

Editore: Giunti Editore

Collana: M

Pubblicato09/03/2022

Pagine312

Dopo mesi di coma e buio totale, Carlo Alberto Marchi è finalmente uscito dall’ospedale, ma la sua rocambolesca caduta dalla passerella di “Gotham”, il Palazzo di Giustizia di Firenze, ha lasciato pesanti conseguenze fuori e dentro di lui: è dipendente dagli antidolorifici, si muove con una stampella ed è tormentato da un fischio continuo nelle orecchie che gli toglie perfino il sonno. Costretto a stare lontano dal lavoro al giornale, si consola con l’affetto della figlia Donata e l’inatteso ritorno dell’ex fidanzata Olga. Ma non è facile starsene a casa mentre la sua cronaca giudiziaria è stata affidata a una rampante collega, che, come se non bastasse, ha fama di essere piuttosto in gamba. Eppure, proprio nel momento più impensato, la vita lo chiama ancora a rapporto: il capocronista del Nuovo gli chiede ufficiosamente di sfruttare i suoi contatti per indagare su un omicidio che ha sconvolto Firenze. Nel meraviglioso parco delle Cascine, il polmone verde che di notte racchiude i lati oscuri della città, viene trovato ucciso Giorgio Mati, il gestore del leggendario furgone che distribuisce birra e panini ai viandanti notturni. Lo stesso Marchi ha concluso lì diversi turni, mangiando e bevendo insieme a poliziotti e trans. E ciò che rivelano le prime indagini ha dell’incredibile: il tranquillo paninaro nascondeva un passato cruento, che a poco a poco si incastra come un puzzle con gli anni più bui di Firenze. Ma soprattutto con un dolore che ha colpito la famiglia stessa di Marchi, e non ha mai avuto risposta. Una risposta a cui Marchi ha diritto. Un diritto di sangue. Un romanzo intenso che ci regala un Marchi inedito, amaro e sarcastico ma determinato più che mai a portare alla luce la verità.

***

Difficilmente la casa editrice Giunti sbaglia un colpo, e questa quinta avventura letteraria del giornalista Carlo Alberto Marchi non rappresenta di certo un’eccezione alla regola. Anzi, direi piuttosto che mantiene altissimo il livello della qualità dei contenuti e della scrittura.

C’è molta classe nello stile di Gigi Paoli: il lessico è elegante e molto scorrevole, mai pesante. La sua penna, con molto “mestiere”, rapisce il lettore in un crescendo di suspense le o porta nelle cupe atmosfere del Palazzo di Giustizia di Firenze, ribattezzato – non a caso – Gotham dallo scrittore toscano che, con il suo design architettonico discutibile, sfida la bellezza classica e algida dello skyline fiorentino. Una bellezza, quella della città di Firenze, dietro alla quale si celano diverse minacce provenienti dal presente e dal passato.

Stavolta, sul tavolo del P.M. di turno arriva qualcosa di davvero molto scottante: una catena di delitti che sembra riesumare lo spettro delle Nuove Brigate Rosse.

Mai come in questo episodio della serie le cose, per il protagonista, virano sul personale. Tanto che Carlo Alberto Marchi sveste per un attimo i panni di giornalista e di padre e rientra in quelli di figlio. Il figlio di un padre ucciso dalle Nuove Br.

Nel romanzo troviamo un Marchi profondamente cambiato rispetto alle prime storie che lo vedevano protagonista. Per strada ha lasciato la sua precaria serenità e un po’ di quello spirito guascone che lo aveva accompagnato agli esordi. In questo libro lo ritroviamo ferito nel corpo e nell’anima. A minare la sua stabilità emotiva non solo i veleni provenienti dall’ambiente lavorativo e la minaccia alla sua pax familiare rappresentata dal ritorno dell’ ex moglie, ma anche la drammatica riapertura di una ferita mai rimarginata. In diritto di sangue emerge il non detto degli episodi precedenti: dietro alla facciata di Carlo Alberto Marchi c’è una tragedia personale irrisolta, in cui la cronaca ha tagliato la strada al percorso di riconciliazione tra un padre e un figlio.

Non ci sono motivi validi per non leggere questo e gli altri romanzi di Gigi Paoli. La scrittura è magnifica, la storia anche. Fatico a trovare un argomento per cui possa non piacere.


L’AUTORE

Gigi Paoli (Firenze, 1971) vive e lavora a Firenze come giornalista del quotidiano La Nazione, dove oggi è caposervizio e per 15 anni è stato il responsabile della cronaca giudiziaria. Le prime tre indagini del reporter Carlo Alberto Marchi, tutte uscite per Giunti – Il rumore della pioggia (2016), Il respiro delle anime (2017), La fragilità degli angeli (2018) – sono adesso raccolte in un unico volume di grande successo, I misteri di Firenze (2020). Nel 2021 è uscito il quarto episodio della serie, Il giorno del sacrificio. Nel 2020 l’autore ha ricevuto il prestigioso Premio La Pira per la cultura.

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