Editore: TEA
Collana: Narrativa Tea
Genere: Horror/Comico
Anno edizione: 2019
Formato: Tascabile
In commercio dal: 21 marzo 2019
Pagine: 250
Dracula aspettava paziente l’arrivo dei bagagli all’aeroporto Marconi, bello, elegante nel completo acquistato a Savile Row. Era partito da Londra con la pioggia e una giornata fresca, ma il 23 agosto a Bologna potevano esserci anche trentotto gradi, o di più. Così aveva arrotolato le maniche della camicia. Sembrava fosse di moda in quel periodo hipster.
Dracula è un vampiro molto più vecchio di quanto ci abbia raccontato Bram Stoker. Ha imparato da moltissimo tempo ad andare in giro di giorno. Basta vestirsi in modo adeguato e camminare il più possibile nell’ombra (Bologna, con i suoi portici, è perfetta). Non teme cosette quali l’aglio, l’acqua santa, la croce o il frassino. Ha case, affari, figli e discendenti in tutto il mondo. A Bologna ha due diversi appartamenti, in pieno centro storico. Periodicamente, Dracula torna a Bologna per vari motivi, tra cui la partita a scacchi con Indaco. Che, come Dracula, è virtualmente immortale. Ogni volta che muore, rinasce a sesso invertito rispetto alla vita precedente. In questo romanzo riappare anche Lajos, il protagonista dell’«Era del porco», che recentemente ha avuto una brevissima fase di insolita ricchezza. Frequentando la stessa osteria dove Dracula gioca le sue partite a scacchi, viene scelto come aiutante nelle indagini che il vampiro compie su una serie di delitti. Lajos scoprirà così una Bologna vampiresca sotterranea e parallela e l’esistenza degli annacquati, discendenti di umani e vampiri, ormai vampiri solo per una piccola parte. Di queste avventure finirà per capire poco o niente, essendo quasi sempre ubriaco nei momenti topici della vicenda.
Ironico e folle, questo nuovo romanzo dell’autore Bolognese Gianluca Morozzi.
Difficile, però, incasellarlo in un genere predefinito: si potrebbe prendere in in prestito un neologismo di gran moda nel mondo culinario e definirlo ” fusion“, dato che spazia tra noir, horror e comico.
Originalissime la storia  e la galleria di personaggi che la animano. Attorno a Lajos, protagonista gattaro e con un debole per le belle donne, si muove un microcosmo di quarantenni affetti dalla sindrome di Peter Pan.
Tra partite del Bologna, bicchieri di vino nella peggior bettola del centro storico e strambi approcci amorosi, nasce un inedito sodalizio tra il protagonista e il celebre vampiro, alla ricerca del serial killer che sta seminando il panico nella  sonnacchiosa Bologna agostana. Le dark ladies abbondano, e i fantasmi dei condomini assassinati e dei gatti defunti di Lajos stanno a guardare.
L’atmosfera è quella surreale del fumetto splatter, a metà tra Sin City e la Gotham City di Batman. L’umorismo permea ogni pagina stemperando l’effetto e rendendo il libro adatto a tutti.
Bella anche l’ambientazione, che ci porta a guardare con occhi nuovi il centro storico di Bologna che, tra le sue mura, da sempre cela simboli arcani e inquietanti.

L’AUTORE

Gianluca Morozzi è nato a Bologna nel 1971. Dopo gli esordi con la piccola casa editrice ravennate Fernandel, di cui è diventato direttore editoriale ha raggiunto il grande pubblico grazie al romanzo Blackout, un thriller interamente ambientato all’interno di un ascensore. Oltre ai romanzi già pubblicati, ha all’attivo numerosi racconti, inseriti in diverse antologie. Nella sua produzione sono frequenti i riferimenti alle esperienze personali, in particolare quelle inerenti la fede calcistica per il Bologna FC e – soprattutto – la musica. È il chitarrista degli Street Legal, una tribute band che omaggia Bob Dylan. Ha suonato nel cd “Deviazioni”, tributo a Vasco Rossi pubblicato in allegato al Mucchio Extra, realizzando con Andrea Parodi il brano “Brava”. È anche conduttore radiofonico e tiene corsi di scrittura creativa. Ha pubblicato numerosi romanzi, tra cui Dieci cose che ho fatto ma che non posso credere di aver fatto, però le ho fatte, Accecati dalla luce e la raccolta di racconti Luglio, agosto, settembre nero, tutti usciti da Fernandel.
Per Guanda ricordiamo: Blackout, L’era del porco, Chi non muore, Lo specchio nero, Radiomorte, L’Emilia, o la dura legge della musica (un saggio), Despero e la graphic novel Il vangelo del coyote, oltre al romanzo Colui che gli dei vogliono distruggere. Per Tea ricordiamo: Gli annientatori.

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Mi chiamo Laura Piva ed ho una doppia vita: di giorno faccio la farmacista in paesino del modenese e di sera mi trasformo in una serial reader. Da qualche tempo, la mia passione per la letteratura gialla e noir si è tramutata in un secondo lavoro e ho iniziato a collaborare con molti scrittori italiani nell’organizzazione di serate ed eventi. Sono inoltre autrice di racconti noir. Nel 2018, ho vinto il festival Garfagnana in Giallo-Barga Noir (Sezione racconti inediti) con "Killing Hosni" , pubblicato nell'Antologia Criminale 2018 delle Edizioni Tralerighe.