Autore:Kjell Ola Dahl

Traduttore:Giovanna Paterniti

Editore:Marsilio

Collana:Farfalle

Anno edizione:2012

Pagine:362 

Nel cuore della notte, in un cassone delle immondizie giace il corpo di una giovane donna, avvolto con cura in una pellicola di plastica trasparente. L’ispettore Frank Frølich la riconosce: l’aveva arrestata non molto tempo prima mentre si procurava una dose di cocaina, e più tardi l’aveva rivista a braccetto di uno dei suoi migliori amici di un tempo, quell’amico che ora diventa il sospettato principale. I molti anni trascorsi nella polizia di Oslo cominciano a farsi sentire, le indagini riportano in vita ricordi che lo tormentano, e Frølich è in difficoltà, alle prese con gli anni della sua adolescenza, dove sembra nascondersi la chiave dell’enigma. Nel nuovo caso di Gunnarstranda e Frølich, K.O. Dahl esplora la natura della lealtà più nobile e del tradimento più intollerabile.

***

Un poliziesco piuttosto scialbo, che non si fa ricordare, questo romanzo dell’autore scandinavo Kjell Ola Dahl.

Non brilla nello stile, nel ritmo narrativo piatto, nei dialoghi ingessati di questi personaggi privi di naturalezza.

La storia arranca, tra passi ripetitivi e mancanza assoluta di pathos.

Restano deluse tutte le aspettative di un lettore che, come me, in un romanzo nordico cerca approfondimento psicologico e, soprattutto, un’ambientazione seducente. Le atmosfere di Oslo, le suggestioni legate a clima e cultura, infatti, risultano non pervenute.

Mi spiace, ma per me il voto è 4.

L’AUTORE

Kjell Ola Dahl è considerato uno dei padri del giallo nordico, nonché il più raffinato autore di romanzi polizieschi della Norvegia. Kjell Ola Dahl (1958) deve il suo successo alla fortunata serie che ha per protagonista la coppia di investigatori Gunnarstranda e Frølich, pubblicata in Italia da Marsilio. È stato tradotto in quattrodici lingue e ha ricevuto tutti i maggiori riconoscimenti nordici per il genere: il Riverton Prize, il Brage Literary Prize, il Glass Key e il Martin Beck Award. Vive non lontano da Oslo.

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Laura Piva
Mi chiamo Laura Piva ed ho una doppia vita: di giorno faccio la farmacista in paesino del modenese e di sera mi trasformo in una serial reader. Da qualche tempo, la mia passione per la letteratura gialla e noir si è tramutata in un secondo lavoro e ho iniziato a collaborare con molti scrittori italiani nell’organizzazione di serate ed eventi. Da alcuni anni sono la direttrice artistica di Grasparossa Noir, una rassegna patrocinata dal Comune di Castelvetro di Modena che abbina eccellenze enogastronomiche e letterarie del nostro territorio. Sono inoltre autrice di racconti noir. Nel 2018, ho vinto il festival Garfagnana in Giallo-Barga Noir (Sezione racconti inediti) con "Killing Hosni" , pubblicato nell'Antologia Criminale 2018 delle Edizioni Tralerighe. Nel 2019, col racconto "Alone together" sono stata finalista allo stesso concorso e pubblicata nell'Antologia Criminale 2019. Nel 2020 mi sono classificata terza alla prima edizione di Lecce in Giallo.