Editore:La Corte Editore

Collana:Underground

Genere: Noir

Anno edizione: 2021

In commercio dal: 22 aprile 2021

Pagine: 232

Livorno. La sera del 9 settembre 2017 alla porta di Giacomo Donati, personaggio poco pulito che vive fotografando e ricattando coppie clandestine, si presenta Jamila, una prostituta che lavora nello strip club di un amico. La giovane vuole assumerlo per scagionare il fratello Chaid, un piccolo spacciatore accusato dell’omicidio di una ragazza. Donati però, che aveva conosciuto la vittima da bambina, si rifiuta categoricamente di aiutarla, anche se lei giura che il fratello è stato solo incastrato. La mattina seguente, dopo la tremenda alluvione che nella notte colpisce la città, Donati scopre che anche Jamila è tra i morti causati dal disastro. Tragica casualità o qualcuno ha voluto metterla a tacere? Roso da una ritrovata coscienza, comincia a indagare sfruttando i suoi contatti nella malavita locale e coinvolgendo anche Anna, un agente di polizia con cui ha una relazione. A poco a poco si renderà conto di un disegno ben preciso, che lo porterà a inciampare in un grosso traffico di droga gestito dalla ‘ndrangheta, e, senza quasi rendersene conto, si ritroverà coinvolto in prima persona in uno sporco gioco in cui proprio lui sembra essere il capro espiatorio perfetto. In una caccia all’uomo che diventerà sempre più serrata, sullo sfondo di una Livorno ferita e piegata sotto il fango e i detriti, riuscirà Donati a salvarsi e a scoprire la verità?

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Diego Collaveri, autore di lungo corso sinora in forze alla Fratelli Frilli, con quest’ultimo romanzo cambia editore – approdando tra le fila di La Corte – e sterza decisamente verso il genere noir.

Accantonato il malinconico Commissario Botteghi, protagonista indimenticabile di cinque gialli classici di grande classe, propone in Fango un altro protagonista di grande fascino che, contrariamente al suo predecessore poliziotto, si muove in ambienti decisamente più alternativi e meno ufficiali. Giacomo, main character di quest’ultimo romanzo, è una sorta di investigatore privato, altamente specializzato in questioni di infedeltà coniugale. Un personaggio che vivacchia ai margini della società e che, da quegli stessi margini, proviene.

Il set in cui si svolge la storia è, almeno dal punto di vista strettamente geografico, lo stesso: Livorno. Ma si tratta di una città completamente diversa da quella ammantata di poesia proposta nei romanzi precedenti. Fango, infatti, ci porta lontanissimo dai villini dell’Ardenza e dai misconosciuti canali della Piccola Venezia; qui lo scenario è quello degradato dei palazzoni popolari e dei Docks. Il Porto non è solo una quinta inerte, ma diventa parte stesso della storia e dei personaggi che la popolano, tutti a loro modo induriti dalla vita e dalle circostanze.

Rispetto ai lavori precedenti dell’autore toscano, lo stile varia molto. Le tinte della storia ricordano molto quelli del Noir Mediterraneo di Jean Claude Izzo, così come i luoghi. E, in fondo, la nostrana Livorno non è poi molto diversa dalla Marsiglia dello scrittore francese. C’è un’atmosfera particolare che accomuna le città che ospitano i grandi porti del Mediterraneo, calamite naturali per ogni genere di criminalità organizzata esistente. Tra locali ambigui, politici corrotti e carichi droga, in questo romanzo è la longa manus della ‘Ndrangheta a tirare i fili e a generare tragedie. Tragedie che si sommano a quella che si è abbattuta sulla città, l’alluvione del 2017 , che incornicia la trama.

L’AUTORE

Diego Collaveri. Dal 1992 al 2000 lavora in campo musicale, collaborando con Emi Music come chitarrista, arrangiatore e paroliere. Nel 2000 comincia a scrivere narrativa e poesia, ottenendo premi e riconoscimenti. Nel 2001 vira verso la sceneggiatura, prima teatrale e poi per il cinema breve; l’anno successivo con la prima regia vince il concorso Minimusical indetto da La Repubblica e Fandango, con quest’ultima collaborerà come sceneggiatore per i successivi quattro anni. Intraprende un percorso didattico/formativo con vari registi italiani (tra cui Paolo Virzì, Davide Ferrario, Ruggero Deodato, Francesco Falaschi, Umberto Lenzi), studiando storia della cinematografia mentre lavora sui vari set. Nel 2003 fonda la Jolly Roger productions, etichetta indipendente per produzioni video(videoclip, backstage, live show, booktrailer). Nel 2006 viene invitato dall’Universtià di Pisa, dipartimento Cinema Musica Teatro, a intervenire nell’ambito del seminario “il cinema classico Hollywoodiano”. Nel 2009 viene inserito nell’Enciclopedia degli Scrittori Contemporanei. Nel 2013 alcuni suoi racconti noir sono apparsi sul settimanale Cronaca Vera. Dal 2014 collabora con LaTelaNera.com come critico cinematografico. Dal 2015 al 2017 è docente di sceneggiatura e storia del cinema presso Scuola di Scrittura Carver di Livorno.Nel 2018 è tra i docenti del corso Form.Ed – Tecnico della Gestione delle Fasi di Lavorazione Editoriale indetto da Provincia di Livorno e Regione Toscana.È tra gli ideatori di “Paura sotto la Pelle”, prima rassegna di incontri in Italia dedicata al genere mistery/crime e le sue trasposizioni tra narrativa, cinema e fumetto, tenutasi a Bologna a dicembre 2017, patron Pupi Avati. Finalista Premio Alberto Tedeschi – Il Giallo Mondadori 2015. Finalista Garfagnana in Giallo 2016 e 2017. Nel novembre 2018 si aggiudica il premio della giuria a Garfagnana in Giallo con La bambola del Cisternino (foto a fondo pagina). Menzione speciale della giuria Festival Giallo Garda 2017 e 2018, Premio Best al premio letterario internazionale di Montefiore 2018. Oltre alla serie Anime Assassine, nel genere noir è autore per Fratelli Frilli Editori di L’Odore Salmastro dei Fossi, Il Segreto del Voltone, La Bambola del Cisternino (in concorso al Premio Scerbanenco 2017), Il Commissario Botteghi e il Mago – l’ultima illusione di Wetryk (2018), Il Passato ha un Prezzo – Il commissario Botteghi e una brutta storia livornese (2020).

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Laura Piva
Mi chiamo Laura Piva ed ho una doppia vita: di giorno faccio la farmacista in paesino del modenese e di sera mi trasformo in una serial reader. Da qualche tempo, la mia passione per la letteratura gialla e noir si è tramutata in un secondo lavoro e ho iniziato a collaborare con molti scrittori italiani nell’organizzazione di serate ed eventi. Da alcuni anni sono la direttrice artistica di Grasparossa Noir, una rassegna patrocinata dal Comune di Castelvetro di Modena che abbina eccellenze enogastronomiche e letterarie del nostro territorio. Sono inoltre autrice di racconti noir. Nel 2018, ho vinto il festival Garfagnana in Giallo-Barga Noir (Sezione racconti inediti) con "Killing Hosni" , pubblicato nell'Antologia Criminale 2018 delle Edizioni Tralerighe. Nel 2019, col racconto "Alone together" sono stata finalista allo stesso concorso e pubblicata nell'Antologia Criminale 2019. Nel 2020 mi sono classificata terza alla prima edizione di Lecce in Giallo.