Editore: Pelledoca Editore

Collana: NeroInchiostro

Anno edizione: 2021

In commercio dal: 27 gennaio 2021

Pagine: 184

Età di lettura:Da 11 anni

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Mattia, rimasto orfano, vive con il nonno in un paesino fra le montagne, affacciato sul Lago Nero. Tutto quel che desidera è passare un’estate spensierata, giocando a basket nel campetto dell’oratorio, in attesa che riaprano le scuole. Il maresciallo Augusto Zanella, in quello stesso paesino, vi è invece stato trasferito da pochi mesi. E cerca solo un po’ di tranquillità, lontano dal proprio passato. Il rinvenimento in riva al lago, nel giro di pochi giorni, di due cadaveri dilaniati sconvolgerà le vite di entrambi. Perché Mattia la notte del primo delitto, avventurandosi lungo le sponde del Lago Nero, ha visto qualcuno. E qualcuno ha intravisto lui, anche se Mattia non lo sa. Perché il maresciallo Zanella è affetto da una bizzarra forma di idrofobia, e il continuo incombere del Lago lo fa stare male. E a quelle morti misteriose non riesce a dare una spiegazione logica, la sola che sia disposto ad accettare. Perché Castel Nero, e i suoi abitanti, custodiscono un segreto. E sono restii a condividerlo con chi viene da fuori. Presente e passato, realtà e leggenda, finiranno così con l’intrecciarsi. Come le vite di Mattia e del maresciallo Augusto Zanella. Sino a scoprire, assieme, che nulla è come sembra. O forse sì.

***

Bello, bello, bello questo romanzo giallo/noir adattissimo a tutta la famiglia, dello scrittore emiliano Luca Occhi, che si conferma essere una grande penna.

D’altra parte, Pelledoca , editore d’élite nel settore Young Adult, non sbaglia un colpo e , questa, non è che l’ultima di una serie di uscite editoriali davvero indovinate.

Tuttavia, l’egida di un editore che ha per target il pubblico più giovane non deve essere fuorviante: questo romanzo è una lettura piacevolissima anche per gli adulti. D’altra parte, oramai il confine tra ragazzi e adulti si fa sempre più sfumato e riguarda più la forma che la sostanza. In questo libro giallo, dalle atmosfere piuttosto noir, -per fortuna – non mancano omicidi, droga, violenza e , diciamolo, anche particolari un po’ macabri. Siamo ben lontano dal mondo a tinte pastello delle favole e dei film di animazione.

Il trait d’union con il mondo degli adolescenti risiede, a mio avviso, più nello stile che i temi trattati. I misteri del Lago Nero, infatti, è un libro che si legge d’un fiato, fatto di capitoli brevi , che di divorano letteralmente, in un’escalation di tensione che porta a un finale che ha davvero poco di scontato.

In più, i personaggi, intensi e con una storia pregressa piuttosto pesante che si portano dentro, riproducono le dinamiche di un dialogo, difficile ma possibile, tra generazioni.

Molto interessante anche la costruzione dell’intreccio in cui, tre linee temporali si intrecciano con i misteri atavici legati a un luogo: il Lago Nero. E come in ogni giallo/noir che si rispetti, l’ambientazione non funge mai solo da quinta sulla sfondo, ma diventa co-protagonista della storia.

Piccola nota di colore: Castel Nero non è solo un’immaginaria località montana che riflette gli aspetti tipici della remota Provincia italiana, ma è anche il nome del Festival dedicato alla letteratura Noir che, Covid-19 permettendo, si svolgerà al castello di Levizzano Rangone (MO) nel luglio 2021 e che vede proprio Luca Occhi come condirettore artistico.

L’AUTORE

Luca Occhi


Luca Occhi, imolese d’adozione, è fra i fondatori di Officine Wort. Ha vinto diversi premi, tra cui la I edizione del Premio Internazionale M.A.R.E, la I edizione del Concorso Letterario Nazionale Città di Lodi, la VI edizione del Premio Francesco Gelmi di Caporiacco e la I edizione del Premio Letterario Valle del San Lorenzo – “La Baia delle Balene”. Nel 2016 ha vinto la IV edizione del Premio Letterario Internaziona- le Città di San Giuliano Milanese e il Garfagnana in Giallo per la sezione racconti inediti. Finalista al MystFest di Cattolica nel 2011 e nel 2015, oltre una ventina di suoi racconti sono stati pubblicati in antologie. Nel 2017 è uscito in libreria Il Cainita (Comma21-Damster Edizioni), il suo primo romanzo, che si è classificato al terzo posto nella sezione romanzi editi alla III edizione del Festival Giallo Garda, e nel 2018 il racconto lungo in e-book Tartare (Oakmond Publishing). Nel 2019 ha pubblicato il suo secondo romanzo Della stessa sostanza del buio (Zero-Bacchilega Editore) ed è stato Condirettore Artistico dell’AEmilia Noir Festival.

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Laura Piva
Mi chiamo Laura Piva ed ho una doppia vita: di giorno faccio la farmacista in paesino del modenese e di sera mi trasformo in una serial reader. Da qualche tempo, la mia passione per la letteratura gialla e noir si è tramutata in un secondo lavoro e ho iniziato a collaborare con molti scrittori italiani nell’organizzazione di serate ed eventi. Da alcuni anni sono la direttrice artistica di Grasparossa Noir, una rassegna patrocinata dal Comune di Castelvetro di Modena che abbina eccellenze enogastronomiche e letterarie del nostro territorio. Sono inoltre autrice di racconti noir. Nel 2018, ho vinto il festival Garfagnana in Giallo-Barga Noir (Sezione racconti inediti) con "Killing Hosni" , pubblicato nell'Antologia Criminale 2018 delle Edizioni Tralerighe. Nel 2019, col racconto "Alone together" sono stata finalista allo stesso concorso e pubblicata nell'Antologia Criminale 2019. Nel 2020 mi sono classificata terza alla prima edizione di Lecce in Giallo.