Editore: Garzanti
Collana: Nuova biblioteca Garzanti
Anno edizione:2010
Prima pubblicazione: 1974
Genere: Racconti
Pagine: 252
Questo volume ospita quattordici racconti ispirati ad altrettanti vizi/virtù.
Si tratta di storie brevi  ispirate ad archetipi umani ben definiti, forse, anche fin troppo definiti aggiungerei. Ipersonaggi, infatti,  appaiono completamente monocromatici, privi di sfumature: buoni o malvagi, bianchi o neri.
Devo dire che non reputo questi racconti particolarmente interessanti rispetto ad altre opere dell’autore. Questa valutazione nasce dal fatto che appaiono subito già molto “datati” nel linguaggio, nello stile, e soprattutto dal punto di vista del costume.
Queste storie restituiscono un affresco degli anni ’40/’50. Alcuni parlano di guerra e sono ambientati in contesti militari, altri, invece, raccontano dell’immediato dopoguerra. In entrambi i casi emergono ritratti femminili non proprio lusinghieri, in cui la figura femminile è svilita fino alle estreme conseguenze. Pensare che questo libro abbia visto la luce negli anni ’70, gli anni della rivoluzione sessuale, gli anni del femminismo, mi ha provocato un certo fastidio nella lettura.
Difficile anche classificarli in un genere. Non sono gialli, non sono particolarmente noir; si caratterizzano tutti per il  gran senso di amarezza che li pervade.
L’AUTORE
Libri di Giorgio Scerbanenco
Scrittore italiano di origine russa. Di madre italiana e padre ucraino, a sedici anni si stabilì a Milano. Fu collaboratore, redattore e direttore di periodici femminili ad alta tiratura, per i quali scrisse racconti e romanzi «rosa», per lo più ambientati nell’America degli anni Quaranta. Più tardi approdò al genere poliziesco e fu il successo, prima con Venere privata (1966), poi con Traditori di tutti (1966). Altrettanto fortunate le opere successive, da I ragazzi del massacro (1968) a I milanesi ammazzano al sabato (1969), ai racconti postumi di Milano calibro 9 (1969) e Il centodelitti (1970). Protagonista di quasi tutta la serie è Duca Lamberti, accorto investigatore della Milano «nera». Prodigioso narratore di storie e maestro nel catturare l’attenzione del lettore, Scerbanenco fu uno dei primi, in Italia, a confrontarsi con i gusti di un pubblico di massa.
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Laura Piva
Mi chiamo Laura Piva ed ho una doppia vita: di giorno faccio la farmacista in paesino del modenese e di sera mi trasformo in una serial reader. Da qualche tempo, la mia passione per la letteratura gialla e noir si è tramutata in un secondo lavoro e ho iniziato a collaborare con molti scrittori italiani nell’organizzazione di serate ed eventi. Da alcuni anni sono la direttrice artistica di Grasparossa Noir, una rassegna patrocinata dal Comune di Castelvetro di Modena che abbina eccellenze enogastronomiche e letterarie del nostro territorio. Sono inoltre autrice di racconti noir. Nel 2018, ho vinto il festival Garfagnana in Giallo-Barga Noir (Sezione racconti inediti) con "Killing Hosni" , pubblicato nell'Antologia Criminale 2018 delle Edizioni Tralerighe. Nel 2019, col racconto "Alone together" sono stata finalista allo stesso concorso e pubblicata nell'Antologia Criminale 2019. Nel 2020 mi sono classificata terza alla prima edizione di Lecce in Giallo.