Autore: Anna Grue
Traduttore: I. Basso
Editore: Marsilio
Pagine: 414
Genere: Poliziesco
Anno pubblicazione: 2015
Un giovane ed ignoto truffatore, seduttore seriale di signore benestanti di mezza età, sta imperversando in diverse zone della Danimarca. Dan Sommerdhal- soprannominato dalla stampa il Detective Calvo- mette in stand-by la sua professione di copywriter e decide di indagare sulla vicenda. Uno strano ed arcano tatuaggio presente sulla pelle del malfattore sembra catturare da subito l’attenzione di Dan. Emergono presto inquietanti connessioni con un omicidio avvenuto nella pittoresca ed idilliaca cittadina di Christianssund e di cui il commissario Flemming Torp si sta occupando, senza successo, da un po’ di tempo. Le indagini, porteranno Dan sulle spiagge assolate e sperdute di Goa e ad indagare tra le fila di una strana setta religiosa.Il Bacio del traditore è il secondo libro della serie dedicata al personaggio del Detective Calvo, al secolo Dan Sommerdhal. Lo stile di Anna Grue è leggero, elegante ed ironico. In questo romanzo non ci sono scene violente ed i crimini narrati sono descritti in modo delicato, senza indugiare su particolari macabri o cruenti. I suoi personaggi sono simpatici e molto umani. I Sommerdhal sono un po’ come la famiglia della porta accanto e incarnano la rassicurante normalità della middle class europea. Dan Sommerdhal, il protagonista, è un quarantacinquenne in crisi di identità, che ha abbandonato una carriera avviatissima nell’ambito pubblicitario per scegliere una vita meno patinata e lontana dagli eccessi. La riscoperta del rapporto con la moglie ed i valori familiari lo guidano fuori dalla depressione in cui era caduto. Nel primo libro della serie, Nessuno conosce il mio nome, Dan si ritrova coinvolto, suo malgrado ,in un omicidio e diventa “eroe per caso”, scoprendo così la sua vocazione investigativa che viene ripresa anche in questo secondo volume della serie.La placida cittadina immaginaria di Christianssund, affacciata sul fiordo e ricca di scorci pittoreschi fa da sfondo surreale e naif alle indagini del protagonista Dan, che per la seconda volta in vita sua, si improvvisa detective e intreccia le sue deduzioni con quelle dell’amico d’infanzia Flemming Torp, commissario della polizia locale. Tra il Detective Calvo e Flemming c’è uno strano legame fatto di sincera amicizia ma anche di rivalità professionale ed amorosa. Dan, che nella vita ha sempre rivestito il ruolo del tipico maschio alfa, teme infatti che la moglie Marianne possa lasciarlo per l’amico e soffre di gelosia ed insicurezza.

Il romanzo è scorrevole e piacevole. Una lettura di pura evasione, divertente e senza troppe pretese che esalta la normalità e la semplicità delle dinamiche familiari.

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