Editore: Rizzoli
Collana: Nero Rizzoli
Genere: Giallo
Anno edizione:2018
In commercio dal:11 settembre 2018
Pagine: 527
«Sono il vicequestore aggiunto Luca Wu, e sono nato in Italia da genitori cinesi. Sono italiano e sono cinese.»

Luca ha un distintivo della polizia e un cognome che suona strano. Luca Wu è il primo vicequestore italiano di origini cinesi, ed è in forza al commissariato di Tor Pignattara, Roma Est, quartiere dagli intrecci multiculturali, crocevia di popoli e storie. Grande è la confusione sotto il cielo della Capitale, ma la situazione è tutt’altro che eccellente. E quando proprio a “Torpigna” due rapinatori ammazzano un commerciante cinese insieme alla sua bambina, gli eventi precipitano. Adesso c’è un grosso guaio nella Chinatown romana e per risolverlo serve uno sbirro come Wu. Figlio ribelle e marito infedele, esperto di kung fu e seduttore incallito, il vicequestore inizia a indagare nell’universo parallelo di una comunità tanto radicata quanto impenetrabile, misurandosi con i dubbi sulla propria appartenenza. Tra laboratori clandestini e banche segrete, inconfessabili connivenze e diaboliche speculazioni, finirà per scontrarsi con il potere delle famigerate Triadi e con il progetto di morte di un’oscura mente omicida.

Bellissimo,  questo romanzo di Andrea Cotti ambientato nella Chinatown della periferia romana.
La storia intriga, scostandosi continuamente dal binario della prevedibilità e del “già visto” ma, nel contempo, si mantiene ben ancorata alla realtà e alla verosimiglianza, grazie all’affresco puntuale fornito dall’ambientazione e ai dettagli iper-realistici relativi alle procedure di indagine.
Lo stile è unico: il livello della tensione permane costantemente alto, e  qui, l’expertise dello sceneggiatore di lungo corso c’è, e si vede.
Ma il meglio di questo romanzo deriva dalla meravigliosa galleria di personaggi creati dall’autore, sintesi perfetta di quel grande caleidoscopio culturale che compone la società moderna e che, grazie a dialoghi perfetti, entrano in sintonia col lettore sin dalle prime battute, ognuno col suo mood e col suo modo peculiare di esprimersi.
Luca Wu, non è solo un protagonista, ma è lo specchio di una generazione che si trova a vivere – pericolosamente- in bilico tra due mondi. Il suo conflitto interiore, evidenziato ed esposto nei suoi recessi più intimi dalla narrazione in prima persona, riflette quello di tanti immigrati di seconda generazione, ugualmente distanti dal Paese di origine dei propri genitori e da quello in cui sono nati, ma in cui, spesso, vivono ai margini.
Luca Wu vuole essere italiano, lo dicono le sue scelte umane e professionali, ma non ci riesce mai fino in fondo: la sua parte cinese, le sue origini, emergono continuamente e reclamano attenzioni.
I rituali del Ving Tsun, antica arte marziale cinese, accompagnano le scene di azione e i momenti-chiave  della vita del protagonista, diventando un elegante leitmotiv che conferisce ulteriore magia al testo.
Questo libro è una sintesi perfetta di tecnica e cuore. Ha tutte le carte in regola per essere il capostipite di una serie di romanzi adattissimi ad una trasposizione televisiva.
L’AUTORE
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Andrea Cotti, scrittore, sceneggiatore e poeta bolognese , è nato nel 1971. Scrive per il cinema e la televisione. Ha sceneggiato alcune serie di successo, come L’Ispettore Coliandro e Squadra Antimafia. Ha pubblicato diversi romanzi, tra i quali Un gioco da ragazze (Mondadori, 2005) e Stupido (EL, 2001), da cui sono stati tratti l’omonimo film prodotto da Gabriele Salvatores e il lungometraggio Marpiccolo. Tra i suoi  titoli ricordiamo anche Iso (Fabbri, 2007) e Il cinese (Rizzoli, 2018).