Autore: Eliselle
Editore: Damster Edizioni
Pagine: 420
Genere: noir
Anno di pubblicazione: 2017

 

Martina, sette anni, viene trovata morta in un fosso. Ed è proprio un bambino come lei a trovare il suo corpo. Mentre le indagini annaspano, il circo mediatico accende i riflettori su una Modena decisamente noir. E presto, al sentimento di pietà per la tragedia che si è consumata, si sostituisce la morbosità, alimentata dalle illazioni giornalistiche e da ipotesi investigative che naufragano nel nulla.

 

“Il colore della nebbia” è un romanzo corale. I tanti personaggi coinvolti raccontano la storia e le loro storie in prima persona. Cosi’,  la narrazione cambia soggettiva ad ogni capitolo e viene filtrata attraverso gli occhi e il vissuto di ciascun personaggio.  Ne emerge uno scenario sconfortante, descritto senza edulcorazioni, e fatto di rapporti familiari estremamente problematici e coperti da un velo di ipocrisia.  Attraverso gli occhi dei protagonisti viviamo la conflittualità coniugale, gli equilibri instabili delle coppie clandestine e il rapporto complicato tra genitori e figli. Persino l’infanzia e l’adolescenza sono dipinte con estrema disillusione e disincanto attraverso le voci narranti di ragazzi anaffettivi, tirannici ed egocentrici che amano infliggere crudeltà attraverso episodi di bullismo e violenza gratuita.

 

La costruzione psicologica dei personaggi, colonna portante di questo libro,  è estremamente minuziosa e curata nei dettagli, tanto che permette al lettore di entrare in sintonia con ognuna delle voci narranti.

 

Tutto di questo romanzo è “noir”: il lessico crudo, lo stile di scrittura asciutto ed essenziale, le atmosfere cupe che permeano la narrazione, la nebbiosa e misteriosa Modena che scorre sullo sfondo.

 

L’AUTRICE

Eliselle è lo pseudonimo di Elisa Guidelli. Laureata in Storia Medievale, professione libraia. Al suo attivo numerose esperienze e collaborazioni con siti di informazione on line, una delle prime ad avvicinarsi ad internet. Molto varia la sua produzione, non si è infatti fermata ad un unico genere letterario ma si è cimentata nel noir, nello storico, nel young adulto, nel chick lit e nel romanzo. È presente anche in alcune antologie.

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Mi chiamo Laura Piva ed ho una doppia vita: di giorno faccio la farmacista in paesino del modenese e di sera mi trasformo in una serial reader. Da qualche tempo, la mia passione per la letteratura gialla e noir si è tramutata in un secondo lavoro e ho iniziato a collaborare con molti scrittori italiani nell’organizzazione di serate ed eventi. Da due anni sono la direttrice artistica di Grasparossa Noir, una rassegna patrocinata dal Comune di Castelvetro di Modena che abbina eccellenze enogastronomiche e letterarie del nostro territorio. Sono inoltre autrice di racconti noir. Nel 2018, ho vinto il festival Garfagnana in Giallo-Barga Noir (Sezione racconti inediti) con "Killing Hosni" , pubblicato nell'Antologia Criminale 2018 delle Edizioni Tralerighe. Nel 2019, col racconto "Alone together" sono stata finalista allo stesso concorso e pubblicata nell'Antologia Criminale 2019.