Il coltello - Jo Nesbø - copertina

Traduttore: Eva Kampmann
Editore: Einaudi
Collana: Einaudi. Stile libero big
Genere: Thriller
Anno edizione:2019
In commercio dal:17 settembre 2019
Pagine: 632

 

 

L’unico motivo per cui si alza al mattino è la caccia forsennata. Il bisogno implacabile di stanare un nemico mortale. Fuori e dentro di sé. Adesso c’è un caso bomba. Il piú devastante della sua carriera. Harry Hole è di nuovo a terra. Ha ricominciato a bere, e da quando Rakel lo ha cacciato di casa abita in un buco a Sofies gate. Nell’appartamento ci sono soltanto un divano letto e bottiglie di whisky sparse ovunque. Ma Harry non è mai abbastanza sobrio da curarsene. La maledetta domenica in cui si sveglia da una sbornia colossale, non ha il minimo ricordo di cosa sia successo la notte precedente. Quel che è certo, però, è che ha le mani e i vestiti coperti di sangue. Forse, si convince, è diventato davvero un mostro.
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Quest’ultimo romanzo di Jo Nesbø – per la cronaca, il dodicesimo legato al personaggio di Harry Hole, è in tutto e per tutto destabilizzante.
Inutile dire che, per i fan di questo personaggio (categoria a cui ammetto candidamente di appartenere) ogni ricaduta nell’alcolismo del protagonista è una stlettata al cuore. Ma qui c’è molto di più:Harry, dopo una vita di eccessi sembrava finalmente proiettato verso la serenità… e invece, già nelle prime pagine lo ritroviamo nel punto più basso della sua vita.
Le certezze del  lettore si sgretolano una dopo l’altra e intaccano le basi della storia. Dopo questo romanzo, nulla potrà più essere come prima, nemmeno Harry Hole stesso.
Se dal punto di vista della storia non c’è nulla da eccepire, anzi, chapeaux all’autore che riesce ancora a tirar fuori romanzi di questo calibro dopo aver dato alle stampe già tanti episodi della serie, dal punto di vista meramente tecnico-editoriale posso sollevare diversi appunti.
Il primo è la traduzione (problema peraltro riscontrato anche negli ultimi capitoli della serie), che mi ha disturbato in parecchi punti: frasi contorte, scelte lessicali davvero strane, molte ripetizioni. Va da sè che trasporre in Italiano una lingua così aliena non è impresa facile, ma siamo anche lontani anni luce dalle prime e più brillanti traduzioni dei libri di Nesbø.
Altro elemento perturbante, oltre all’editing a tratti evanescente che ha lasciato sul campo parecchi refusi, è la veste grafica data al formato epub che ho acquistato sul sito ufficiale Kobo: la numerazione delle pagine è aberrante, non c’è possibilità di modificare il formato del font, ci sono molti “a capo” sillabati in modo non corretto e spesso manca la spaziatura  che costituirebbe una demarcazione logica tra paragrafi che trattano diversi argomenti.
L’AUTORE
Cantante, chitarrista e scrittore, in patria e non solo è stato insignito di numerosi premi letterari. Prima di votarsi completamente alla scrittura, ha fatto il calciatore di Seria A, il giornalista free-lance e il broker di borsa. Suona anche in un gruppo: Di Derre.
Il pettirosso è il suo primo libro, votato in Norvegia come migliore crime novel e presentato in Italia al Noir in Festival di Courmayeur, dove ha suscitato grande interesse di pubblico e di critica. Ha scritto una serie con protagonista il detective Harry Hole, che appare nei romanzi Il pettirosso (Piemme, 2004), Nemesi (Piemme, 2007- finalista all’Edgar Award 2010), La stella del diavolo (Piemme, 2008), La ragazza senza volto (Piemme, 2010), L’uomo di neve (Piemme, 2010), Il leopardo (Einaudi, 2011), Lo spettro (Einaudi, 2012) e Polizia (Einaudi, 2013). Oltre a questa serie, Nesbø ha scritto i romanzi Il cacciatore di teste (Einaudi, 2013) e Il confessore (Einaudi, 2014). Inoltre, ha dato alle stampe con Salani la serie per ragazzi Il dottor Prottor, che comprende, tra gli altri Il dottor Prottor e la superpolvere per petonauti (2009), Il dottor Prottor e la vasca del tempo (2011), Il dottor Prottor e la distruzione del mondo (2012) e Il dottor Prottor e il grande furto d’oro (2013).
Nel 2015 ha pubblicato per Einaudi Scarafaggi e , l’anno dopo, Sole di mezzanotte. Nel 2017, sempre per Einaudi, esce Sete e una nuova edizione di L’uomo di neve. Nel 2018 pubblica per Rizzoli Macbeth.