Editore: Frassinelli
Anno :2017
Genere: Noir
Pagine:336
Per la prima volta da molti anni, Soneri si trova spiazzato; ma non è il tipo di delitto su cui sta indagando, un omicidio apparentemente banale, a turbarlo. È il contesto. Tutto comincia con l’omicido di Hamed, un giovane tunisino che viveva nella casa di Gilberto Forlai, 76 anni, cieco, e che proprio nella casa di Forlai viene trovato morto. Seguendo le tracce di sangue di Hamed, Soneri si addentra sempre più nel mondo della comunità musulmana di Parma, nelle lotte di periferia dove la tensione tra immigrati e italiani è sempre più alta e minacciosa, e dove tutto si confonde. Quanto pesano le questioni etniche e il radicalismo religioso, quanto pesa la politica, e quanto pesa invece la dimensione criminale e in primo luogo il controllo del mercato della droga? Quali sono le vere alleanze, e quali le vere divisioni? L’unica cosa che accomuna tutto e tutti sembra essere soltanto l’odio, sempre più manifesto e spudorato, sempre più palpabile: un odio che sta minando le basi di una città, di una società intera. Valerio Varesi, come sempre, non si limita a scrivere noir serrati e coinvolgenti, che tengono avvinto il lettore fino all’ultima pagina, ma utilizza il genere per illuminare i luoghi più scuri e inquietanti della nostra società, e per svelarne le contraddizioni.
Grande ritorno del  Commissario Soneri, fortunato e longevo protagonista di tanti romanzi di Valerio Varesi, che in questo noir di grande effetto si trova a fronteggiare le derive dell’immigrazione incontrollata. A metà tra crime e saggio sociologico, il romanzo abbraccia tematiche di scottante attualità quali terrorismo di matrice religiosa e ritorno in auge dell’estrema destra; tra le righe, emerge un j’accuse garbato, ma piuttosto pesante, alla classe politica che non ha saputo gestire efficacemente la città, lasciandola in preda al degrado e alla guerriglia tra fanatici di opposte fazioni.
L’indagine su cui si basa il plot si dipana in modo lineare e progressivo. E la verità che emerge dagli indizi è sempre tutt’altro che scontata.
 
Soneri, malinconico e tenebroso protagonista della serie, già ampliamente delineato nelle avventure precedenti, vive un momento di disagio derivante dalle mutate condizioni ambientali in cui si trova a vivere e lavorare. La Parma tranquilla e sonnacchiosa del commissario, di fatto, sembra essere stata spazzata via, sostituita da una città violenta, popolata da criminali e fanatici.
Il territorio parmense, perennemente avvolto dalla nebbia, non si limita a fare da sfondo statico al romanzo, ma assume nell’economia del romanzo l’importanza di un personaggio comprimario.
Lo stile sobriamente ricercato di Valerio Varesi rende piacevolissima la lettura. Le sue storie sono verosimili e,  nel contempo, fortemente evocative grazie all’uso sapiente di descrizioni di luoghi e sapori del territorio.
L’AUTORE
Valerio Varesi, nato a Torino nel 1959, vive a Parma e lavora nella redazione de «La Repubblica» di Bologna. Romanziere eclettico, è il creatore del commissario Soneri, protagonista dei polizieschi che hanno ispirato le tre serie televisive Nebbie e delitti con Luca Barbareschi. I romanzi del commissario Soneri sono stati tradotti in tutto il mondo.
Varesi ha inoltre pubblicato per Frassinelli La presenza e Il rivoluzionario, con cui ha iniziato una propria personale ricognizione della Storia. Lo stato di ebbrezza conclude questo percorso, arrivando fino ai giorni nostri. Nel 2017 l’editore li riunisce in un unico volume.