Il complotto contro l'America - Philip Roth - copertina
Traduttore: Vincenzo Mantovani
Editore: Einaudi
Collana: Supercoralli
Genere: distopico
Anno edizione:2005
In commercio dal:15 marzo 2005
Pagine: 410
Quando l’eroe dell’aviazione Charles A. Lindebergh, rabbioso isolazionista e antisemita, sconfigge Franklin Roosevelt alle elezioni presidenziali del 1940, la paura invade ogni famiglia ebrea americana, soprattutto quella del piccolo Philip, investita dalla violenza del pogrom che si scatena. Roth parte da questo antefatto di fantastoria per raccontare cosa accadde a Newark alla sua famiglia, e a un milione di famiglie come la sua, durante i minacciosi anni Quaranta, quando i cittadini ebrei americani avevano buoni motivi per temere il peggio.
***
Un anno difficile, il 1940. L’Europa è già in guerra, e gli Stati Uniti sono chiamati a scegliere il loro Presidente. La posta i gioco è alta, la tensione alle stelle. La crisi economica del 1929 pesa ancora e ci si interroga sull’opportunità di partecipare o meno a un nuovo e devastante conflitto, che sembra giocarsi su un terreno lontano. Da una parte l’energico e liberale Roosevelt che, pur fiaccato dalla polio, forza la mano per farsi rieleggere nonostante i due mandati consecutivi già svolti e spinge per ripristinare lo stato di diritto, dall’altro l’affascinante nazionalista filo-nazista Lindebergh che preme per il disimpegno.
Nella realtà, come si leggerà chiaramente nel Poscritto che completa l’opera, a vincere fu Roosevelt. Ma cosa sarebbe successo se Lindebergh, famoso per le sue eroiche imprese di aviatore e per la sua triste storia familiare, avesse davvero incantato le folle?
Roth porta il quesito in una dimensione molto personale: quella della sua stessa famiglia, nella casa di Newark della sua infanzia. Distopia e autobiografia si fondono in questo romanzo angosciante e ancora terribilmente attuale.
La voce narrante è quella dello stesso Philip a nove anni. Nove anni sono pochi per capire e imparare sulla propria pelle che cosa significa la parola ” antisemitismo”: una lezione dura e molto dolorosa. Il fascismo, dapprima strisciante, si propaga come un’ombra nera che travolge e disgrega l’unità della comunità ebraica, ma anche e soprattutto quella della famiglia.
Il complotto contro l’America è un bellissimo romanzo dell’era matura di Philip Roth. E’ un’opera cupa e trasudante di paranoia, particolarmente inquietante perchè mette in luce la vera natura di molti personaggi storici realmente esistiti come Charles Lindbergh, Henry Ford, il rabbino Benglesdorf, William Wheeler.
Il libro è un monito a non perdere mai di vista i valori della democrazia e a non sottovalutare il rischio delle derive dell’autoritarismo. La libertà è una conquista che non deve essere mai data per scontata.
Consiglio di scoprire il testo nella versione audiolibro edita da Emons.  A guidare il lettore attraverso questo testo – sicuramente non facile- è la bella voce di Francesco Montanari.
Edizioni Emons Audiolibri

Regia Flavia Gentili

Letto da Francesco Montanari

Durata 15h 24m

Versione audiolibro integrale

Traduzione Vincenzo Mantovani

Edizione testo 2014, Einaudi

 

L’AUTORE

 

Philip Roth

Philip Roth ha vinto il Premio Pulitzer nel 1997 per Pastorale Americana. Nel 1998 ha ricevuto la National Medal of Arts alla Casa Bianca, e nel 2002 il più alto riconoscimento dell’American Academy of Arts and Letters, la Gold Medal per la narrativa. Ha vinto due volte il National Book Award e il National Book Critics Circle Award, e tre volte il PEN/Faulkner Award. Nel 2005 Il complotto contro l’America ha ricevuto il premio della Society of American Historians’ prize in qualità di “miglior romanzo storico di tematica americana per il 2003-2004”. Recentemente Roth ha ricevuto I due più prestigiosi pen Award: nel 2006 il PEN/Nabokov Award e nel 2007 il PEN/Bellow Award. Roth è l’unico scrittore americano vivente la cui opera sia  pubblicata in forma completa e definitiva dalla Library of America. Nel 2011 ha ricevuto la National Humanities Medal alla Casa Bianca, ed è poi stato dichiarato vincitore della quarta edizione del Man Booker International Prize.

 

 

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Mi chiamo Laura Piva ed ho una doppia vita: di giorno faccio la farmacista in paesino del modenese e di sera mi trasformo in una serial reader. Da qualche tempo, la mia passione per la letteratura gialla e noir si è tramutata in un secondo lavoro e ho iniziato a collaborare con molti scrittori italiani nell’organizzazione di serate ed eventi. Da due anni sono la direttrice artistica di Grasparossa Noir, una rassegna patrocinata dal Comune di Castelvetro di Modena che abbina eccellenze enogastronomiche e letterarie del nostro territorio. Sono inoltre autrice di racconti noir. Nel 2018, ho vinto il festival Garfagnana in Giallo-Barga Noir (Sezione racconti inediti) con "Killing Hosni" , pubblicato nell'Antologia Criminale 2018 delle Edizioni Tralerighe. Nel 2019, col racconto "Alone together" sono stata finalista allo stesso concorso e pubblicata nell'Antologia Criminale 2019.