Traduttore:Eva Kampmann

Editore:Einaudi

Collana:Einaudi. Stile libero big

Genere: Noir

Anno edizione: 2020

In commercio dal: 3 novembre 2020

Pagine: 648

«Siamo una famiglia. E dobbiamo restare uniti perché non abbiamo nessun altro. Amici, fidanzate, vicini, compaesani, lo Stato. Non sono che un’illusione e non valgono un cazzo il giorno in cui ti ritrovi veramente nel bisogno. Allora saremo noi contro loro, Roy. Noi contro tutti quanti gli altri».

Sono anni che Roy gestisce una stazione di servizio in un paesino tra le montagne, su al Nord, facendo una vita tranquilla e ritirata. Carl, il fratello minore, se ne è andato da tempo in Minnesota dove è diventato imprenditore e da allora di lui non è arrivato che l’eco del suo successo. Ma ora che Carl è inaspettatamente tornato con il grandioso progetto di costruire un hotel e trasformare il paese in una località turistica, Roy si trova di nuovo a doverlo difendere dall’ostilità e dai sospetti degli altri. Come quando erano ragazzi, Roy cerca di proteggere Carl, ma suo malgrado si ritrova risucchiato in un passato che sperava sepolto per sempre. Dall’incontrastato maestro del crime scandinavo – 40 milioni di copie nel mondo – un thriller sulle menzogne, i segreti, i tradimenti nascosti dietro la rassicurante facciata della vita familiare.

***

Jo Nesbø è sicuramente uno dei migliori autori del panorama internazionale contemporaneo. Negli ultimi anni ci ha regalato pagine mozzafiato in cui la tensione regnava sovrana, ambientazioni particolarissime, che ci hanno aperto prospettive inusuali sulla storia e ci hanno condotto nei suggestivi panorami scandinavi e, soprattutto , personaggi meravigliosi. Come Harry Hole, il detective di Oslo perennemente in lotta con lo i suoi demoni e con l’alcool, personaggio che ha rotto gli schemi del poliziesco classico e che ha ispirato decine di altri scrittori, nordici e non, a percorrere — spesso con risultanti non altrettanto brillanti— gli stessi binari.

Ma come spesso succede, i grandi successi hanno anche un lato oscuro. Harry Hole si è rivelato un grande protagonista, ma è diventato anche una presenza ingombrante: inevitabilmente, la sua ombra incombe su tutta la produzione letteraria di Nesbo come un implacabile metro di paragone.

In più, ogni nuova release dell’autore norvegese è diventata  un evento mediatico  atteso su scala mondiale. I suoi romanzi, escono in contemporanea in buona parte del globo, forzando —immagino— i tempi editoriali.

Fatto questo dovuto preambolo, devo dire che, personalmente, ho avuto molta difficoltà a terminare la lettura.  Innanzitutto, non mi ha soddisfatta molto la qualità del testo tradotto. Forse, un’ulteriore rifinitura sulla traduzione avrebbe prodotto una maggiore fluidità.

Inoltre, avendo letto tutti — e dico proprio tutti— i romanzi di Nesbø, non ho riscontrato un grande appeal nella storia, nell’ambientazione e nei personaggi, elementi che rappresentavano il core business di tutta la sua produzione precedente.

Al netto della grande fascinazione che, nella mia vita di lettrice compulsiva, ho avuto per Harry Hole, non posso imputare la mia delusione unicamente alla mancanza di un personaggio all’altezza di questo illustre predecessore. Altri romanzi dell’autore, anche senza il detective di Oslo, hanno comunque dimostrato di funzionare bene: Sole di mezzanotte e Il cacciatore di teste , per esempio, erano ottimi libri.

Nel leggere Il Fratello, la cosa che mi è subito balzata all’occhio è che latita la suspance. La prima metà del libro è di una lentezza esasperante. Più volte, in questa fase, ho pensato di desistere. Avvicinandosi al finale le cose migliorano, ma il giudizio generale sul ritmo narrativo e sullo sviluppo dell’intreccio permane assolutamente negativo.

In più mancano le tematiche sociali che da sempre fanno capolino tra le pagine di Nesbø e che “raccontano ” il mood scandinavo contribuendo ad arricchire l’ambientazione. Ne Il Fratello, l’unica labile traccia di fondo che raccorda l’ordito della trama é il tema della famiglia, presentato peraltro in modo assai poco plausibile.

Quindi, a malincuore, per me il romanzo è bocciato su tutta la linea. Peggio di quest’ultima uscita solo Macbeth, bislacco adattamento in salsa anni ’70 della celebre tragedia Shakespeariana, che l’autore aveva incautamente pubblicato nel 2018.

L’AUTORE

Jo Nesbø: "Il fratello" (Einaudi editore) - YouTube

Jo Nesbø è uno dei piú grandi autori di crime al mondo. I suoi libri hanno venduto oltre 40 milioni di copie. È nato a Oslo nel 1960. Ha giocato a calcio nella serie A del suo Paese, ha lavorato come giornalista free lance, ha fatto il broker in borsa. Tutt’oggi suona regolarmente con la band norvegese dei Di Derre. Della serie con protagonista l’ispettore Harry Hole, presso Einaudi ha pubblicato: Il leopardoLo spettroPoliziaIl pipistrelloScarafaggiNemesiIl pettirossoLa stella del diavoloSeteL’uomo di neve e Il coltello. Presso Einaudi sono usciti anche i thriller Il cacciatore di testeIl confessoreSangue e neveSole di mezzanotte e Il fratello. Nella uniform edition in Super ET, con le copertine di Peter Mendelsund, sono finora usciti: Il pipistrello,Lo spettroScarafaggiIl leopardoNemesiLa stella del diavoloLa ragazza senza voltoSole di mezzanotteIl confessorePoliziaIl pettirossoSeteL’uomo di neve e Il coltello.

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Laura Piva
Mi chiamo Laura Piva ed ho una doppia vita: di giorno faccio la farmacista in paesino del modenese e di sera mi trasformo in una serial reader. Da qualche tempo, la mia passione per la letteratura gialla e noir si è tramutata in un secondo lavoro e ho iniziato a collaborare con molti scrittori italiani nell’organizzazione di serate ed eventi. Da alcuni anni sono la direttrice artistica di Grasparossa Noir, una rassegna patrocinata dal Comune di Castelvetro di Modena che abbina eccellenze enogastronomiche e letterarie del nostro territorio. Sono inoltre autrice di racconti noir. Nel 2018, ho vinto il festival Garfagnana in Giallo-Barga Noir (Sezione racconti inediti) con "Killing Hosni" , pubblicato nell'Antologia Criminale 2018 delle Edizioni Tralerighe. Nel 2019, col racconto "Alone together" sono stata finalista allo stesso concorso e pubblicata nell'Antologia Criminale 2019. Nel 2020 mi sono classificata terza alla prima edizione di Lecce in Giallo.