Editore: Newton Compton Editori
Collana: Nuova narrativa Newton (N.1064)
Anno edizione:2020
In commercio dal:06 febbraio 2020
Pagine: 352
Genere: Giallo/Noir

 

Una villa decadente avvolta nella nebbia
Il soffio gelido del vento di montagna
Occhi sinistri che spiano senza essere visti

 

 

 

Piero Bianchi non è ben visto nel paese in cui vive. Sua moglie si è suicidata, lui ha fatto a lungo abuso di alcol, i compaesani lo considerano un assassino. E così, quando viene a sapere che a Villa Nebbia cercano un custode, si presenta per avere il lavoro. A riceverlo un avvocato, Emidio, ex marito di Ilde, la proprietaria della villa. Di lei si
occupa la nipote, Mariasole: le due donne sono le uniche a vivere nella grande casa. Piero non desidera altro che un po’ di tranquillità e quella residenza spettrale, costantemente avvolta dalla foschia, sembra fare proprio al  caso suo. Una volta stabilitosi lì, però, la nebbia non smette di tormentarlo. E in quella nebbia ha sempre l’impressione che qualcuno lo osservi: sente strani ticchettii sui vetri e, soprattutto, comincia ad avere l’impressione che nella casa e nel giardino che la circonda si aggiri un’altra presenza, oltre a Mariasole e Ilde. Quando però la villa diventa teatro di inquietanti eventi, i sospetti di Piero si fanno più forti.
Possibile che si stia lasciando suggestionare dalle voci allarmanti che si rincorrono su quel luogo?

 

***

 

Atmosfere noir e ambientazione vintage per questo nuovo e sorprendente romanzo dell’autore bolognese Roberto Carboni, qui al debutto sotto l’egida del prestigioso brand editoriale Newton Compton, dopo una lunga militanza presso la Fratelli Frilli Editori.

Un testo perturbante, che si legge d’un fiato e con i brividi lungo la schiena dall’inizio alla fine. Capitoli brevi, ritmo serrato, personaggi indimenticabili, stile che rasenta la perfezione: queste, in sintesi, le caratteristiche salienti de Il Giallo di Villa Nebbia.

Ma è’ l’ambientazione il vero capolavoro di questo libro che ci riporta negli anni ’70.

Il gelo dell’inverno che attanaglia le colline bolognesi si percepisce tangibilmente in ogni pagina. La nebbia che avvolge la villa fatiscente – Villa Nebbia, appunto- ti entra dentro e ti accompagna come un’ombra.

E su questo sfondo a tinte fosche, che non è affatto casuale e inerte rispetto alla trama, prendono vita le creature sinistre, dall’aspetto quasi ectoplasmico, che popolano Villa Nebbia e ne custodiscono i misteri.

Villa Nebbia è uno scrigno di enigmi grondanti di sangue: una lunga scia di delitti si allunga da questo luogo, come una maledizione che incombe su tutte le persone che gravitano nella sua orbita.

Sarà il malinconico protagonista Piero Bianchi, un uomo che sta pagando un conto salatissimo per gli sbagli del passato, a cercare di far luce sui segreti dell’inquietante famiglia Acquiterni, proprietaria della dimora in rovina, mentre compie il suo personale  percorso  di catarsi e espiazione. E a Piero, toccherà anche il compito di guidare il lettore nella storia, con la sua narrazione intimista e in prima persona.

Roberto Carboni ci ha sempre stupito con storie originali e affascinanti trovate narrative. In questo suo ultimo lavoro, completamente diverso dai precedenti, dimostra una grande maturità espressiva.

C’è una grande padronanza delle tecniche narrative dietro all’estrema scorrevolezza del testo, all’uso sapiente delle figure retoriche, alla naturalezza dei dialoghi.

La potenza evocativa del linguaggio è magistrale: questo è un romanzo che si legge  con tutti i sensi, attraverso gli odori, i sapori, le immagini che riportano alla mente il costume degli anni ’70, i rumori e, soprattutto, alla sensazione di freddo. E la tensione, che rimane costante dall’inizio alla fine, amplifica tutto.

 

 

L’AUTORE

 

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Roberto Carboni è nato a Bologna nel 1968 e vive nei pressi di Sasso Marconi.

Personaggio eclettico sotto molti punti di vista, prima di approdare alla scrittura e dell’insegnamento delle tecniche narrative,  ha svolto diverse attività lavorative, tra cui, per ben diciassette anni, quella di tassista.

Forse è proprio grazie a questa  professione, svolta in orari prevalentemente notturni, che è entrato in sintonia con l’anima Noir di Bologna, città protagonista di tutti i i suoi romanzi.

…E Bologna ha ricambiato la dedizione dell’autore tributandogli il premio più ambito nel 2015: il Nettuno d’Oro (premio assegnato all’artista più meritevole della città, e che in passato è stato conferito anche a Lucio Dalla e Carlo Lucarelli).

Tanti i premi vinti in carriera da Roberto Carboni : nel 2016 si aggiudica il  premio speciale Fondazione Marconi Radio Days; nel 2017 con l’incensato “Dalla Morte in Poi” (F.lli Frilli Ed.) sbaraglia la concorrenza al Garfagnana in Giallo (sezione Romanzo Classic); nel 2018  con lo stesso romanzo si accaparra anche il premio Le Notti di Barliario del SalerNoir Festival.

Il giallo di Villa Nebbia è l’undicesimo romanzo pubblicato dall’autore, il primo pubblicato dalla Newton Compton.

 

 

 

 

 

 

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Laura Piva
Mi chiamo Laura Piva ed ho una doppia vita: di giorno faccio la farmacista in paesino del modenese e di sera mi trasformo in una serial reader. Da qualche tempo, la mia passione per la letteratura gialla e noir si è tramutata in un secondo lavoro e ho iniziato a collaborare con molti scrittori italiani nell’organizzazione di serate ed eventi. Da alcuni anni sono la direttrice artistica di Grasparossa Noir, una rassegna patrocinata dal Comune di Castelvetro di Modena che abbina eccellenze enogastronomiche e letterarie del nostro territorio. Sono inoltre autrice di racconti noir. Nel 2018, ho vinto il festival Garfagnana in Giallo-Barga Noir (Sezione racconti inediti) con "Killing Hosni" , pubblicato nell'Antologia Criminale 2018 delle Edizioni Tralerighe. Nel 2019, col racconto "Alone together" sono stata finalista allo stesso concorso e pubblicata nell'Antologia Criminale 2019. Nel 2020 mi sono classificata terza alla prima edizione di Lecce in Giallo.