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IL SEGRETO DELL’ANTIQUARIO – ROBERTO CARBONI

Autore: Roberto Carboni

Editore: Newton Compton Editori

Collana: Nuova narrativa Newton

Genere: Noir

Anno edizione:2022

In commercio dal:3 febbraio 2022

Pagine: 320 

Sembra un uomo qualunque, ma la sua vita nasconde dei segreti mostruosi. Le pagine di Roberto Carboni trascinano il lettore dentro la mente di un assassino, attraverso i meandri del male, risucchiandolo in una storia inquietante e senza redenzione.

Anni Ottanta. Elia Morosini Arconati è un ex musicista e direttore d’orchestra. Dopo anni di grande successo, una grave forma di schizofrenia lo ha costretto a ritirarsi, e adesso vive a Bologna, dove ha un negozio di antiquariato. Ma questa non è che la facciata.In realtà, Elia è un serial killer. Una volta individuate le sue vittime, si insinua sempre di più nella loro vita, arrivando a vivere di nascosto in casa loro per poi – quando non riesce più a sostenere la tensione provocata da questo “gioco” – ucciderle. E riprendere la propria normale esistenza. Fin quando un nuovo, incontenibile impulso non lo porta a ricominciare. In città, questi omicidi sono attribuiti al “Mostro di Bologna”, sulle cui tracce si mettono ben presto magistrati, investigatori privati e, soprattutto, una medium, Madame Thérèse.

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Ogni nuovo libro di Roberto Carboni è una sorpresa. Sono davvero pochi gli autori italiani che riescono a cambiare pelle ad ogni uscita e a mantenere alta l’asticella della qualità di scrittura. Dietro questo risultato, e lo dico con cognizione di causa, dato che seguo molto da vicino il lavoro di questo autore, c’è sempre una grande abnegazione per il proprio lavoro e un’immane ricerca sul linguaggio e sui contenuti.

Il segreto dell’Antiquario è, a mio modesto avviso, ad oggi, il libro più bello dello scrittore bolognese, poiché unisce la maturità espressiva raggiunta negli ultimi anni con l’originalità delle trame e dei personaggi del “Carboni prima maniera”.

Il ritmo narrativo è incalzante, la tensione onnipresente. I capitoli sono tagliati ad arte, lasciando sempre chi legge col fiato sospeso. Non si può abbandonare la lettura, fino all’epilogo, ovviamente sorprendente. Eh sì, perché i finali “alla Carboni” svelano sempre pieghe inaspettate, e la bellissima storia del folle Maestro Morosini Arconati non rompe di certo questa piacevole consuetudine.

Il romanzo è una sorta di one-man show che ruota intorno al protagonista e alla sua schizofrenia. La malattia psichiatrica prende possesso della scena, tira i fili che muovono le azioni di Elia Morosini Arconati, stupenda creatura letteraria dalla duplice e tormentata natura, divisa tra genio e follia.

Le pagine di Roberto Carboni riescono nel difficile intento di portarci, in modo peraltro piuttosto verosimile, nella mente disturbata di uno schizofrenico. Si evince chiaramente il background culturale dello scrittore, che ha passato gli ultimi anni a studiare approfonditamente l’argomento della patologia e della devianza psichiatrica. E si vedono altrettanto chiaramente anche le sue grandi passioni: la musica ( Roberto ha un rapporto di lunga data con il pianoforte) e la cucina, che fa capolino qua e la tra le pagine, con le ricette della compagna Margherita. E attraverso suoni, sapori, profumi, evocati dalle parole, la scrittura acquisisce una sua tridimensionalità sensoriale che intriga il lettore, portandolo con sé nelle atmosfere sinistre del centro di Bologna.

Anche la città torna protagonista, come in molti dei precedenti romanzi. L’autore, bolognese D.o.c. , non indugia a descriverne la bellezza, ma ne esalta piuttosto il lato oscuro e l’ambiguità: la malinconica poesia del Cimitero della Certosa, il fascino austero dei portici e delle ville sui colli. L’ambientazione, curatissima, ci restituisce il ritratto fedele della Bologna dei tardi anni ’80. Sullo sfondo della narrazione scorrono le immagini della tragedia di Chernobyl e citazioni relative ai palinsesti televisivi di quegli anni, in cui la cronaca nera faceva il suo ingresso nei programmi di intrattenimento.

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Roberto Carboni

Classe 1968, è nato a Bologna e vive sulle colline di Sasso Marconi. È autore di numerosi romanzi e docente di scrittura creativa a tempo pieno. Nel 2015 è stato premiato con il Nettuno d’Oro (in precedenza attribuito, tra gli altri, a Lucio Dalla e Carlo Lucarelli), nel 2016 con il premio speciale Fondazione Marconi Radio Days (precedentemente premiati Enzo Biagi, Lilli Gruber). Nel 2017 ha vinto il Garfagnana in Giallo, nella sezione Romanzo Classic. Nel 2018 è stato vincitore del SalerNoir Festival di Salerno. Con la Newton Compton ha pubblicato con successo Il giallo di Villa NebbiaLa collina dei delitti Il segreto dell’antiquario. Il suo sito è robertocarboni.com.

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