Editore e collana: Iperborea

Anno: 2018

Genere: Narrativa / Biografia

Traduttore: Claudia Cozzi

Numero di Pagine: 320

 

SINOSSI

Jan Brokken, già autore tra gli altri di Anime baltiche e Bagliori a San Pietroburgo (tutti editi da Iperborea), nel suo ultimo romanzo si mette sulle tracce di Rudolf Truffino, avventuriero olandese dalle remote origini italiane, che dedicò gran parte della sua vita all’esplorazione e alla mappatura della giungla venezuelana, fino a diventare un personaggio leggendario e a fondersi con il mito di quelle terre inospitali. Uomo dal multiforme ingegno, vittima della smania di inseguir virtute e conoscenza (vi ricorda qualcuno?) condurrà con la moglie Gerti e le tre figlie un’esistenza ai confini della civiltà, eppure non priva di ombre e sospetti, e pagherà con una profonda solitudine il prezzo della libertà. Brokken ne ricostruisce la figura a tratti contraddittoria, spesso sorprendente, attraverso le testimonianze di collaboratori e familiari, lasciando affiorare un ritratto complesso e fluido in cui Jungle Rudy assume di volta in volta le sembianze di una paura, di un desiderio, di un’ossessione.

 

RECENSIONE

LONELY PLANET – GRAN SABANA

Come raggiungere Gran Sabana:
Una volta giunti a Caracas, dopo esservi ristorati in uno dei suoi famosi bar, ed esservi lasciati alleggerire di portafogli, orologio e macchina fotografica dai solerti addetti della pro loco, verrete imbarcati per Ciudad Bolivar, sulle rive dell’Orinoco, e da lì volerete alla volta di Canaima. Qualora conosciate i rudimenti dello spagnolo, potrete chiedere ai vostri sequestratori di sbendarvi per ammirare uno scorcio del Salto Angel, la cascata più alta del mondo, che prende il nome dal pilota che la scoprì nel 1935 e vi si schiantò nel 1937. Enjoy your flight!

Cosa vedere:
Vi renderete conto ben presto di come gli indios abbiano scelto nomi particolarmente invitanti per indicare i punti di interesse più importanti della zona, in un evidente tentativo di attirare il maggior numero possibile di turisti (anche vivi, eventualmente).
Canaima, il primo insediamento edificato da Truffino, ad esempio, nella lingua degli indios pemòn, significa “lo spirito del male” o “vendetta nel sangue”. L’Ayuàn Tepui viene tradotto con Montaña del Infierno, e si trova poco lontano dal Canyon del Diavolo. Proprio l’Ayuàn Tepui, sempre secondo i pemòn, sarebbe la dimora dei mawari: spettri dalle sembianze umane che trascorrono le loro giornate tra canti e balli, rubano le anime dei vivi e sono portatori di terribili malattie. Alcuni studiosi suggeriscono di tradurre mawari con “maestre d’asilo”.

 

Usi e costumi locali:

Gli abitanti di Gran Sabana, gli indios pemòn, oggi sono un popolo pacifico, che rifiuta qualsiasi conflitto interno o esterno, e che per evitare liti e contrasti rifugge il concetto di proprietà privata, di famiglia e di gerarchia. L’origine dei pemòn affonda le radici nella stirpe dei caribe, spietati cannibali: si pensa quindi che questo tipo di condotta sia un estremo tentativo di rimuovere dalla memoria collettiva un passato infamante. Chi desideri approfondire questo fenomeno potrà soddisfare la propria curiosità leggendo le biografie di Claudia Koll e Rocco Casalino.

 

Flora e fauna:

I visitatori di Gran Sabana potranno osservare  nel loro habitat naturale scorpioni, tarantole, serpenti corallo, zecche, pulci della sabbia, tapiri, anaconde, avvoltoi, cavallette, il terrore dei boschi (per le caratteristiche di questo serpente, si veda alla voce Genialità dei pemòn nell’arte dell’onomastica).

 

Cosa mangiare a Gran Sabana:

Uno dei piatti tipici della regione è un mix di carne, pesce e dieci diversi tipi di pepe, da raccogliere direttamente dal fondo della pentola con apposite gallette di manioca.
La bevanda più famosa è il cachiri, ricavato dalla radice della yucca e particolarmente ricco di fibre, i cui effetti sull’apparato digerente sono illustrati dal suo stesso nome, evocativo ai limiti dell’onomatopea.

 

Piante e altri rimedi:

Poiché la possibilità di arrivare vivi alla più vicina farmacia appare piuttosto remota, si consiglia di leggere con attenzione quanto segue.
In caso di infezioni bere un infuso di foglie di mango, mentre contro la bronchite la resina ricavata dai tronchi d’albero compirà miracoli. Per contrastare la diarrea (si veda alla voce Cachiri) sarà opportuno consumare ingenti quantità di steli di bejuco. Purtroppo ad oggi non è stato ancora trovato un rimedio efficace contro la febbre dell’oro che pare colga i visitatori di Gran Sabana almeno dalla metà del secolo scorso.

 

Escursioni consigliate:

Non  potrete dire di aver visitato davvero Gran Sabana se non parteciperete alla Gerti Experience: vestirete i panni della figlia di un ricco orefice di Salisburgo e partirete con una leggendaria guida olandese alla volta del Salto Angel. Attraverserete la giungla a bordo di una jeep, verrete morsi da un pipistrello vampiro, ascolterete il fruscio degli scorpioni, scamperete all’attacco di un giaguaro, impiegherete quattro giorni per attraversare le rapide sotto una pioggia torrenziale, dormirete in accampamenti di fortuna con indosso abiti fradici e festeggerete l’arrivo alla cascata con una danza india a bordo di una canoa.
(L’escursione è parte integrante del Jungle Rudy Tour, tuttavia è possibile che al termine della medesima vi ritroviate sepolti vivi nella giungla, con tre figlie rancorose e un marito egocentrico che castrerà qualsiasi vostra aspirazione oscurandovi con il suo carisma e costringendovi a lavorare come una bestia da soma per mandare avanti l’accampamento e occuparvi degli escursionisti illustri che, tra un’amante e l’altra, porterà in giro per la giungla)

 

L’AUTORE

 

Jan Brokken, nato nel 1949 a Leida, ha studiato giornalismo e scienze politiche. Ha esordito come scrittore nel 1984 con il romanzo La  provincia. I clandestini, del 1995, ha decretato il suo successo. Oltre a Jungle Rudy, le altre opere in edizione italiana sono Nella casa del pianista, Anime baltiche, Nel giardini dei cosacchi e Bagliori a San Pietroburgo, tutte tradotte da Claudia Cozzi e Claudia Di Palermo ed edite da Iperborea.

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