Editore:Newton Compton Editori

Editore: Newton Compton

Collana:Nuova narrativa Newton

Anno edizione: 2021

Genere: Noir

In commercio dal: 08 febbraio 2021

Pagine: 480

Sulle colline di Montebudel­lo, tra Bologna e Modena, du­rante uno scavo una ruspa porta alla luce un cadavere seppellito da oltre dieci anni.


È una sera gelida, c’è il pericolo che la pioggia battente si trasformi in tor­menta di neve. Un inferno per i tecnici della Scientifica. Giornalisti e curiosi si accalcano intorno alla zona del ritrova­mento: ben presto l’attenzione di tutto il Paese si concentra su quel macabro mistero. L’architetto Gabriele Moretti sta guardando il servizio alla televisio­ne. Ha trentasei anni, una bella famiglia a cui è molto legato e la sua carriera è decollata. Eppure, dopo aver visto quel servizio di cronaca, il suo umore cambia improvvisamente e le sue notti si popolano di incubi, invasi da luoghi oscuri, presenze spettrali e cadaveri resuscitati. Agli incubi si aggiungono emicranie, allucinazioni e la sensazio­ne di essere seguito. Come se non ba­stasse trova biglietti anonimi lasciati in ascensore, e persino la moglie e i suo­ceri sembrano mutare atteggiamento nei suoi confronti. Che cosa è accaduto davvero dieci anni fa su quelle colline? Gabriele ancora non lo sa, ma c’è una verità oscura che sta per tornare alla luce: altri efferati omicidi stanno per essere commessi.

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Ad un anno esatto dall’uscita de Il giallo di Villa Nebbia, caso editoriale del 2020, uscito, come questo titolo, sotto l’egida prestigiosa della casa editrice Newton Compton, Roberto Carboni torna in libreria con un nuovo romanzo: La collina dei delitti.

E come a ogni nuova uscita, l’autore bolognese cambia pelle, continuando quel suo personale percorso di evoluzione stilistica che sta traghettando la sua scrittura verso confini sinora inesplorati. Fermo restando il talento, chiaramente presente fin dagli esordi, negli ultimi libri si è realizzata quell’alchimia perfetta tra originalità della trama e fluidità della prosa.

Come sempre, quando si tratta di Roberto Carboni, le tinte del romanzo si fanno decisamente Noir. Complice la maniacale attenzione per gli aspetti psicologici, si percepisce una tensione costante che pervade ogni riga: il lettore entra nella pelle dei personaggi e ne vive il disagio,sentendosi perennemente seguito e braccato da oscure presenze.

La collina dei delitti è un romanzo corale. La vicenda, che ruota attorno al protagonista, l’architetto Gabriele Moretti, viene raccontata attraverso il punto di vista di diversi comprimari, abilmente scolpiti a tutto tondo dalla penna dell’autore bolognese. La galleria umana proposta è ricca è affascinante: accanto ai personaggi “in chiaro”, incombono sinistre e oscure presenze che muovono i fili della storia.

Il plot, decisamente innovativo rispetto alle tematiche tipiche del genere, prende le mosse da un’immagine televisiva che provoca un fastidioso – quanto criptico – déja vu – nel protagonista, Gabriele Moretti. E così, gradualmente, il rimosso affiora, scoperchiando un autentico vaso di Pandora che agita le acque della Bologna bene, e gli equilibri familiari dell’Architetto Moretti.

Molto affascinante l’ambientazione, tra la collina bolognese e il centro storico della città. Le luci e le ombre del capoluogo emiliano e della Valle del Samoggia si compenetrano alla perfezione con le atmosfere del romanzo, perennemente sospeso tra dimensione onirica e realtà, vita e morte. E come in ogni Noir degno di questa etichetta, il luogo è ben lungi dal limitarsi al ruolo di quinta inerte: Bologna con il suo contesto sociale, la sua upper class, il suo inverno umido e implacabile che si percepisce ” a pelle”, in ogni riga, diventa la “madre” da cui nascono i personaggi principali. Archetipi umani che vivono in una cerchia di privilegiati o ambiscono a farne parte; giovani ricchi e annoiati bisognosi di esperienze estreme, in cerca di un brivido sempre più ardito, ma che inevitabilmente saranno chiamati a pagare un conto molto salato.

L’occultismo, leitmotiv de La collina dei delitti , è un tema di fondo che strizza l’occhio al passato e al presente della cronaca Bolognese . Questo contribuisce a rendere tremendamente realistica la narrazione. E, si sa, le cose plausibili fanno ancora più paura.

L’AUTORE

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Roberto Carboni, classe 1968, è nato a Bologna e vive sulle colline di Sasso Marconi. Tassista per diciassette anni, appassionato scacchista, attualmente autore di numerosi romanzi e docente di scrittura creativa a tempo pieno.

Nel 2015 è stato premiato con il Nettuno d’oro, il più autorevole riconoscimento a un artista bolognese (precedentemente attribuito tra gli altri a Lucio Dalla e Carlo Lucarelli), nel 2016 con il premio speciale Fondazione Marconi Radio Days (precedentemente premiati Enzo Biagi e Lilli Gruber). Nel 2017 ha vinto il Garfagnana in Giallo, nella sezione Romanzo Classic. Nel 2018 è stato vincitore, su 47 romanzi in concorso, del prestigioso SalerNoir Festival di Salerno.