Libri Noir Italiano

LA CREUZA DEGLI ULIVI – LE DONNE DI BACCI PAGANO – BRUNO MORCHIO

Autore: Bruno Morchio

Editore: Garzanti

Collana: Super Elefanti Best Seller

Anno edizione:2017

Genere: Giallo/Noir

Pagine: 365

Agosto 2001. A poche settimane dal G8 di Genova, l’investigatore privato Bacci Pagano si ritrova solo in una città desolata e ferita. La sua fidanzata, Mara, è in vacanza nelle isole greche con un altro uomo, e la morsa della gelosia si somma al torrido squallore delle giornate estive. Per alleviarla, Bacci cerca la compagnia di Valeria, che sembra lieta di rivederlo. Ma, nonostante l’immobilità della stagione, un nuovo caso bussa alla porta del detective dei carruggi: una procace signora lo incarica di cercare le prove del tradimento del marito, il famoso cardiochirurgo Eugenio Amidei. Qualche giorno dopo, una giovane donna viene trovata morta nella sua casa fuori città, in una via isolata che sale ripida fra gli ulivi. Il caso vuole che la vittima sia proprio l’amante del dottor Amidei. Suo malgrado, Bacci Pagano si ritrova così implicato in un’indagine per omicidio. I sospetti della polizia si concentrano subito sul medico. Ma l’intuito infallibile dell’investigatore dice che la verità è ben diversa. Perché la vittima era amica di Mara, e dalla rete di amici e familiari emergono segreti che non possono più essere taciuti. Ancora una volta, Bacci saprà domare i propri tormenti interiori per dare giustizia a chi non può più parlare.

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Una prosa ruvida e seducente, quella di Bruno Morchio, che incanta il lettore con un ritmo narrativo sostenuto e con le atmosfere noirissime di Genova.

E come in ogni Noir che si rispetti, il luogo in cui la storia si dipana non è solo una quinta inerte, ma diventa parte essenziale. Genova è nei personaggi, nella storia, nell’attualità del momento storico in cui il romanzo è ambientato: quel problematico 2001 che ha visto irreversibilmente cambiare il mondo.

A far da sfondo, in questo bellissimo libro, infatti, non sono tanto i chiaroscuri del capoluogo ligure, quanto piuttosto quella sensazione di Day after che permea tutto. Difficile definire questo mood con una sola parola: è una sorta di malinconia, di disincanto che fa pendant con lo scenario offerto da questa città bella e difficile – e con i suoi abitanti dal carattere spesso un po’ spinoso – e che ricorda le canzoni di De André e la Marsiglia di J.C. Izzo.

E come nei libri dell’autore francese, non mancano i riferimenti sensoriali. Odori e sapori che ci portano nelle cucine di case e ristoranti, ma anche nel letto del protagonista, sperimentando uno spaccato di vita autentica attraverso gli occhi dei personaggi. Personaggi che, per inciso, sono dipinti alla perfezione e risultano così umani e così veri da trascinare chi legge nel proprio dramma.

L’AUTORE

Bruno Morchio

Laureato in Lettere, psicologo e psicoterapeuta, Bruno Morchio è nato a Genova nel 1954. Ha pubblicato articoli su riviste di letteratura, psicologia e psicoanalisi ed è autore di numerosi romanzi (definiti di genere «noir mediterraneo»), che hanno due protagonisti: l’investigatore privato Bacci Pagano (il «detective dei carruggi») e Genova, l’amata città d’origine di Morchio. Tra gli scritti apparsi in edizione Garzanti ricordiamo: Con la morte non si tratta (2006), Le cose che non ti ho detto (2007), Rossoamaro (2008), Colpi di coda (2010), Il profumo delle bugie (2012, finalista del Premio Bancarella 2013), Lo spaventapasseri (2013, con il quale vince il Premio Lomellina in Giallo del 2014), Un conto aperto con la morte.