Autore: Jo Nesbø
Editore: Piemme
Pagine: 524
Genere: Thriller
Anno Pubblicazione (Italia): 2009
 

Un soldato dell’esercito della salvezza viene ucciso nel centro di Oslo durante un concerto di Natale. A colpire è un sicario arrivato dalla ex Jugoslavia.
Ma chi è il mandante di questo efferato omicidio? Harry Hole, Beate Lonn e Halvorsen indagano nell’ambiente dell’esercito della salvezza dove niente è come appare in superficie. L’indagine porterà Harry a Zagabria dove la ferita che la della guerra dei Balcani ha prodotto nella società è ancora aperta,

“Io credo che per riuscire a sopravvivere dobbiamo trovare qualcosa che ci piaccia di noi stessi. Qualcuno dirà che voler stare da soli è segno di misantropia e di egoismo. Però ti rende indipendente, e ti evita di trascinare altri nell’inferno verso il quale stai precipitando. Molti hanno paura di restare soli. Nel mio caso, invece, mi rendeva libero, forte e invulnerabile.”

Durante un concerto natalizio nel centro di Oslo un soldato dell’Esercito della Salvezza viene colpito a morte.
Il nuovo ispettore capo dell’anticrimine, Gunnar Hagen, incarica il commissario Harry Hole e l’ispettore Jack Halvorsen di seguire le indagini.
Grazie all’abilità del capo della scientifica Beate Lonn riusciranno a mettersi sulle tracce di un sicario venuto dall’area dei Balcani.
Harry stringerà un’amicizia particolare con Martine, che lo guiderà alla scoperta della Oslo dei reietti e dei segreti inconfessabili dell’Esercito della Salvezza. Questa indagine avrà però per Harry anche dei risvolti tragici.

Questo thriller è il sesto capitolo della saga della saga di Harry Hole ed è a mio avviso uno dei più riusciti ed avvincenti. I personaggi sono molto ben congeniati tanto che, persino la figura del sicario suscita simpatia nel lettore. Le varie vicende narrate, apparentemente slegate tra di loro, si incastrano come le tessere di un puzzle man mano che si procede con la lettura. Lo stile di scrittura è molto fluido ed i continui colpi di scena non permettono al lettore di annoiarsi.