Traduttore: Marisa Bergami
Editore: Bompiani
Collana: Tascabili. Saggi
Anno edizione:2003
Formato:Tascabile
Pagine: 269
Desmond Morris, zoologo famoso per avere studiato a lungo le scimmie, in questo libro divertente, sconvolgente e al tempo stesso rigorosamente scientifico si è messo a studiare l’uomo. Ma lo ha studiato in quanto scimmia e cioè come l’unico, tra le centonovantatré specie di scimmie, a essere sprovvisto di peli. Nudo, appunto. Per quanto cerchi di ignorare l’eredità del passato, l’uomo rimane essenzialmente un primate, una scimmia in crisi, che segue nella vita sessuale e sociale i modelli di comportamento fissati dai suoi antenati scimmioni cacciatori.
***
La scimmia nuda è un saggio pubblicato per la prima volta negli Usa nel 1967.
Si tratta di un testo di grande fascino; spiega con rigore scientifico l’evoluzione e i comportamenti dell’ “animale uomo”. Eh sì, perchè l’essere umano, dal punto di vista zoologico, altro non è che uno scimmione nudo.
Volutamente provocatorio, a tratti esilarante, è un saggio davvero illuminante. Spiega e motiva l’origine di molti comportanti della nostra specie e della società.
Lungi dall’essere una lettura noiosa, intriga il lettore col suo stile asciutto ed efficace.
E’ disponibile sulla piattaforma Storytel in forma di audiolibro (letto da Andrea Cecchi).

L’AUTORE

Desmond Morris

Desmond Morris (24 gennaio 1928) zoologo ed etologo inglese. Si pose inizialmente all’attenzione del pubblico negli anni sessanta come presentatore del programma televisivo Zoo Time della Independent Television (ITV). I suoi studi si concentrano sul comportamento animale e umano, spiegato da un punto di vista zoologico. Morris ha scritto diversi libri e prodotto numerosi programmi televisivi. Le sue considerazioni sull’essere umano da un punto di vista meramente zoologico hanno suscitato controversie.

In aggiunta ai suoi conseguimenti scientifici, Morris è anche un artista appartenente alla tradizione surrealista. Egli ha contribuito significativamente al movimento surrealista britannico. La sua prima mostra personale risale al 1948, e da allora ne ha avute regolarmente altre.

Nel 1957 curò una mostra di dipinti e disegni fatti da scimpanzé all’Istituto di Arte Contemporanea di Londra; tra questi ve ne erano alcuni di un giovane scimpanzé chiamato Congo.

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Laura Piva
Mi chiamo Laura Piva ed ho una doppia vita: di giorno faccio la farmacista in paesino del modenese e di sera mi trasformo in una serial reader. Da qualche tempo, la mia passione per la letteratura gialla e noir si è tramutata in un secondo lavoro e ho iniziato a collaborare con molti scrittori italiani nell’organizzazione di serate ed eventi. Da alcuni anni sono la direttrice artistica di Grasparossa Noir, una rassegna patrocinata dal Comune di Castelvetro di Modena che abbina eccellenze enogastronomiche e letterarie del nostro territorio. Sono inoltre autrice di racconti noir. Nel 2018, ho vinto il festival Garfagnana in Giallo-Barga Noir (Sezione racconti inediti) con "Killing Hosni" , pubblicato nell'Antologia Criminale 2018 delle Edizioni Tralerighe. Nel 2019, col racconto "Alone together" sono stata finalista allo stesso concorso e pubblicata nell'Antologia Criminale 2019. Nel 2020 mi sono classificata terza alla prima edizione di Lecce in Giallo.