Editore: Sonzogno
Collana: Romanzi
Anno edizione:2016
Genere:Giallo
In commercio dal:8 settembre 2016
Pagine: 171
Dentro Milano esistono tante città, e quasi inavvertitamente si passa dall’una all’altra. C’è poi chi sceglie le zone di confine, come i Navigli, a cavallo tra i locali della movida e il quartiere popolare del Giambellino. Proprio da quelle parti Libera – quarantasei anni portati magnificamente – ha trasformato un vecchio casello ferroviario in una casa-bottega, dove si mantiene creando bouquet di nozze. È lì che vive con la figlia Vittoria, giovane agente di polizia, un po’ bacchettona, e la settantenne madre Iole, hippie esuberante, seguace dell’amore libero. In una piovosa giornata di luglio, alla loro porta bussa una donna vestita di nero: indossa un lutto antico per la figlia misteriosamente scomparsa e cerca giustizia. Il caso risale a tanti anni prima e, poiché è rimasto a lungo senza risposta, è stato archiviato. Eppure la vecchia signora non si dà per vinta: all’epoca alcune piste, dice, sono state trascurate, e se si è spinta fino a quel casello è perché spera che la signorina poliziotta possa fare riaprire l’inchiesta. Vittoria, irrigidita nella sua divisa, è piuttosto riluttante, ma sia Libera che Iole hanno molte buone ragioni per gettarsi a capofitto nell’impresa. E così, nel generale scetticismo delle autorità, una singolare équipe di improvvisate investigatrici – a dispetto delle stridenti diversità generazionali e dei molti bisticci che ne seguono – riuscirà a trovare, in modo originale, il bandolo della matassa, approdando a una verità tanto crudele quanto inaspettata.
***
Faccio una doverosa premessa: quello di Rosa Teruzzi non è proprio il mio mondo.
Seconda e, altrettanto doverosa, premessa: la leggerezza non è necessariamente un male, soprattutto di questi tempi.
L’autrice, in questo primo romanzo dedicato al personaggio di Libera -fioraia detective dell’Hinterland milanese- tratteggia un microcosmo fatto di personaggi decisamente sui generis, al limite del caricaturale. Decisamente simpatica soprattutto la figura della nonna-hippie.
Il romanzo, costruito intorno a un’indagine poliziesca, si colloca pertanto nel genere “giallo” , ma le tinte sono decisamente rosa.
La struttura del plot e i personaggi piuttosto improbabibili che lo popolano, mi fanno subito pensare alle tante serie televisive italiane  che popolano i palinsesti della Rai. Questo romanzo, e immagino anche i capitoli successivi della serie, sembrano infatti il soggetto ideale per sviluppare una fiction nazionalpopolare.
Sullo stile di scrittura, francamente un po’ troppo lezioso per il mio gusto e che mi ricorda molto quello della danese Anna Grue, sospendo il giudizio per i motivi di cui sopra.
Il romanzo è disponibile anche in versione audiolibro sulla piattaforma Storytel. La lettrice è Michela Atzeni che, al di là di qualche scivolone sulla pronuncia delle parole straniere, regala una bella performance interpretativa, caratterizzando al meglio gli  strambi protagonisti del libro.

L’AUTRICE

Rosa Teruzzi (1965) vive e lavora a Milano. Esperta di cronaca nera, è caporedattore della trasmissione televisiva Quarto grado (Retequattro). Oltre ai libri che compongono la serie I delitti del casello edita da Sonzogno (La sposa scomparsa, La fioraia del Giambellino, Non si uccide per amore, Ultimo tango all’ortica e La memoria del lago, quest’ultimo in uscita nei prossimi mesi), ha pubblicato diversi racconti e tre romanzi.
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Mi chiamo Laura Piva ed ho una doppia vita: di giorno faccio la farmacista in paesino del modenese e di sera mi trasformo in una serial reader. Da qualche tempo, la mia passione per la letteratura gialla e noir si è tramutata in un secondo lavoro e ho iniziato a collaborare con molti scrittori italiani nell’organizzazione di serate ed eventi. Da due anni sono la direttrice artistica di Grasparossa Noir, una rassegna patrocinata dal Comune di Castelvetro di Modena che abbina eccellenze enogastronomiche e letterarie del nostro territorio. Sono inoltre autrice di racconti noir. Nel 2018, ho vinto il festival Garfagnana in Giallo-Barga Noir (Sezione racconti inediti) con "Killing Hosni" , pubblicato nell'Antologia Criminale 2018 delle Edizioni Tralerighe. Nel 2019, col racconto "Alone together" sono stata finalista allo stesso concorso e pubblicata nell'Antologia Criminale 2019.