Editore: Einaudi
Collana: Einaudi. Stile libero big
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 3 aprile 2018
Pagine: 320 
GENERE: NOIR

 

 

Dopo la pubblicazione di un breve romanzo ispirato alla vita di Jay Dark, agente provocatore americano la cui missione era inondare di droga i movimenti rivoluzionari degli anni Sessanta-Settanta allo scopo di annullarne lo slancio, uno scrittore romano viene contattato da un avvocato californiano, un certo Flint, che ha letto il libro ed è perplesso. La vera storia di Jay Dark è molto diversa, lui può raccontarla: lui c’era. Come in un classico di Conrad, la narrazione di Flint spalanca all’improvviso uno scenario internazionale stupefacente. Un’autentica camera delle meraviglie che attraversa trent’anni della storia occidentale, tra servizi deviati, ex nazisti, trafficanti, terroristi, poliziotti onesti e poliziotti corrotti, sesso, ideali e concerti rock. Originalissimo, avvincente, ricco di personaggi sopra le righe, L’agente del caos è un libro dove realtà e finzione si intrecciano senza sosta, dando per la prima volta voce, senza alcun moralismo e senza ipocrisia, all’autocoscienza segreta e dionisiaca di un’intera generazione.

 

Giancarlo De Cataldo ha uno stile inconfondibile. Racconta storie straordinarie con la stessa naturalezza che si potrebbe usare per parlare di facezie con un conoscente davanti a un caffè al bancone di un bar. Il suo approccio colloquiale intriga e avvince alla narrazione, senza possibilità di scampo da parte del lettore. E la storia, tra spionaggio e fantapolitica, grazie anche ai tanti appigli alla realtà forniti dai camei di personaggi saliti agli onori della cronaca in quegli anni a cavallo del ’68, funziona.

Jay Dark, di professione “agente del caos”,  la cui missione è far implodere la contestazione giovanile diffondendo l’uso di droghe, è un personaggio molto interessante e al di fuori di ogni stereotipo letterario. La sua caratterizzazione e la sua parabola all’interno della trama reggono tutto il romanzo.

Bello anche l’escamotage di raccontare la storia attraverso la voce uno scrittore che si trova raccoglie le confidenze di un testimone dei fatti: un trucchetto del mestiere degno del miglior Philip Roth.

Per quanto mi riguarda, il romanzo è promosso a pieni voti.

Lo raccomando caldamente a chi è in cerca di esperienze di lettura meno omologate e un po’ particolari.

 

L’AUTORE

 

 

Vive a Roma dove è stato giudice presso la Corte d’Assise.
Ha scritto molti romanzi (il più noto è di certo Romanzo criminale, edito nel 2002 per Einaudi e vincitore l’anno successivo del Premio Scerbanenco: da questo libro Michele Placido ha tratto un celebre film, seguito poi da una serie tv), sceneggiature per cinema e televisione e testi teatrali.
Collabora a quotidiani e a riviste come, tra le altre, «la Repubblica», «Il Messaggero», «L’Unità» e «Corriere della Sera Magazine». Nel 2006 cura per la Rai il progetto “Crimini”, una serie tv scritta da grandi autori italiani. Quattro anni dopo va in onda una seconda serie e il primo episodio è “La doppia vita di Natalia Blum” di Gianrico Carofiglio, girato a Bari con Emilio Solfrizzi.
Nel giugno del 2007 esce nelle librerie Nelle mani giuste, ideale seguito di Romanzo criminale, ambientato negli anni ’90, dal periodo delle stragi del ’93, a Mani Pulite e alla fine della cosiddetta Prima Repubblica; i due libri hanno alcuni personaggi in comune.
Nel 2009 esce per Einaudi La forma della paura, scritto a quattro mani con Rafele Mimmo. Dell’anno successivo è Il padre e lo straniero, sempre per Einaudi.
Nel 2012 esce Io sono il Libanese, e nel 2013 De Cataldo firma con Gianrico Carofiglio e Massimo Carlotto un volume di racconti intitolato Cocaina, pubblicato da Einaudi Stile Libero. Sempre del 2013 è Suburra (Einaudi), di cui è autore insieme a Carlo Bonini.
Dal novembre dello stesso anno, assieme agli scrittori Andrea De Carlo e Taiye Selasi, è giudice del talent show letterario di Rai Tre “Masterpiece”, che permette al vincitore di pubblicare il suo primo romanzo con Bompiani.
Del 2014 è I semi del male, edito da Rizzoli e scritto con Carlo Bonini, Sandrone Dazieri, Marcello Fois, Bruno Morchio ed Enrico Pandiani; e Nell’ombra e nella luce, romazo noir ambientato nella Torino di Carlo Alberto di Savoia (Einaudi Stile Libero).