Editore: Einaudi

Genere: Giallo

Pagine: 288

Anno di pubblicazione: 2020

Capelli sale e pepe e una lingua affilata, il talento autodistruttivo di un ex poliziotto cacciato per corruzione, un terrore ancestrale per i legami. È ancora lui, Contrera. Ed è in gran forma. Nonostante l’ex moglie, rimasta incinta dopo un’ultima notte di passione. Nonostante la nuova travolgente compagna, che è ancora all’oscuro di tutto. Nonostante la figlia adolescente che galoppa su una strada non proprio raccomandabile – d’altronde, chi è lui per giudicare?
Ma non c’è tempo per mettere in ordine i tasselli di questo girotondo femminile, perché una sera di novembre due uomini vengono freddati in un locale del quartiere multietnico torinese Barriera di Milano. E guarda caso Contrera si trova sul luogo del delitto – stavolta ha rischiato grosso.
Il principale sospettato è Eddie, un metro e novanta, nero come la notte in una miniera di carbone, grande amico di tante disavventure. Non resta che cercare di incastrare il vero colpevole prima che le cose si mettano troppo male per lui. Anche perché Sergione, il peggiore razzista sulla faccia di Barriera, ha radunato la Ronda, un manipolo di residenti e forze dell’ordine in incognito, esasperati dalla piega violenta presa dal quartiere e decisi a riportare l’ordine, non prima di averne lavato le strade col sangue.
Ambientato nell’arco di ventiquattro ore, il terzo capitolo della serie di Contrera è una miscela esplosiva di humour, ritmo e intelligenza investigativa. In una parola, irresistibile.

***

E’ bello imbattersi in penne di talento. E quella di Christian Frascella ne ha davvero tanto.

Inutile dilungarsi in spiegazioni metafisiche. Lo stile è da 10 e lode. Innanzitutto perché è unico, non scimmiotta quello di nessun altro. E poi perché riesce nel difficile intento di innovare un genere, il giallo , in cui il rischio di cadere nell’ovvio è sempre dietro l’angolo. Nelle sue pagine, che scorrono veloci, senza potersene staccare, c’è un mix azzeccato di umorismo nero e pragmatismo. I tempi comici delle battute sono quelli giusti e non tolgono una virgola di credibilità alla narrazione e alle tematiche sociali di stringente attualità che emergono prepotenti, in ogni dove.

Il plot è un meccanismo perfetto. Nessuno scivolone logico, nessuna forzatura. La storia è credibile. Il personaggio principale funziona.

L’ambientazione è azzeccata: non è solo il contenitore della storia, ne è anche il motore. In più, il quartiere torinese di Barriera, dove tutto nasce e dove tutto succede, visto nella sua cruda dimensione quotidiana, getta un’ombra decisamente noir sul romanzo e sui personaggi che ne popolano il microcosmo.

Mi è piaciuto molto anche l’arco temporale in cui si inscrive la storia, che si sviluppa e si chiude nell’arco di una notte. Una notte davvero allucinante -per la cronaca.

L’AUTORE

Christian Frascella

Christian Frascella è nato a Torino e vive a Roma. Ha pubblicato Mia sorella è una foca monaca (Fazi 2009), Sette piccoli sospetti (Fazi 2010), La sfuriata di Bet (Einaudi 2011), Il panico quotidiano (Einaudi 2013), La cosa piú incredibile (Salani 2015), Brucio (Mondadori 2016). Per Einaudi sono anche usciti tre episodi della serie di Contrera: Fa troppo freddo per morire (2018), Il delitto ha le gambe corte (2019) e L’assassino ci vede benissimo (2020).

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Laura Piva
Mi chiamo Laura Piva ed ho una doppia vita: di giorno faccio la farmacista in paesino del modenese e di sera mi trasformo in una serial reader. Da qualche tempo, la mia passione per la letteratura gialla e noir si è tramutata in un secondo lavoro e ho iniziato a collaborare con molti scrittori italiani nell’organizzazione di serate ed eventi. Da alcuni anni sono la direttrice artistica di Grasparossa Noir, una rassegna patrocinata dal Comune di Castelvetro di Modena che abbina eccellenze enogastronomiche e letterarie del nostro territorio. Sono inoltre autrice di racconti noir. Nel 2018, ho vinto il festival Garfagnana in Giallo-Barga Noir (Sezione racconti inediti) con "Killing Hosni" , pubblicato nell'Antologia Criminale 2018 delle Edizioni Tralerighe. Nel 2019, col racconto "Alone together" sono stata finalista allo stesso concorso e pubblicata nell'Antologia Criminale 2019. Nel 2020 mi sono classificata terza alla prima edizione di Lecce in Giallo.