Traduttore: Giorgio Puleo
Editore: Marsilio
Collana: Universale economica Feltrinelli
Genere: Giallo
Anno edizione:2018
Formato:Tascabile
Prima pubblicazione: Svezia 1991
Pagine: 366
Una giornata di gennaio, in un paese della Svezia, un contadino scopre che i suoi vicini, una coppia di vecchi contadini, sono stati assaliti e picchiati barbaramente. Incredulo di fronte a tanto sangue, avverte la polizia. Kurt Wallander accorre subito alla chiamata della centrale e quello che vede è peggio di quanto avesse immaginato. L’uomo è stato torturato e colpito fino alla morte, la donna è ancora viva e anche lei vittima di una violenza senza ragione. Prima di morire sussurra le sue ultime parole: “Straniero, straniero”. Basta una fuga di notizie e i cittadini organizzano una caccia all’uomo. Wallander deve arginare la loro determinazione a farsi giustizia da soli, ma presto scoprirà anche che l’uomo ucciso conduceva una doppia vita.
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Ha un sapore già decisamente vintage questo primo romanzo della prolifica serie dedicata all’ombroso commissario Wallander, e non poteva essere altrimenti , dato che la prima pubblicazione è datata 1991. Sono passati quasi trent’anni da allora, e di acqua sotto i ponti ne è passata. Lo si vede chiaramente dalle procedure investigative oramai superate e dall’assenza di riferimenti alle tecnologie attuali.
Anche lo stile, in questo primo capitolo della saga, lascia un po’ a desiderare e non rappresenta ancora quello del Mankell della piena maturità espressiva. La trama rivela qualche “buco” e non è completamente svolta e, nel giallo poliziesco, che deve essere un meccanismo perfetto, questo purtroppo si nota.
Ma questo romanzo, al di là delle pecche piuttosto evidenti, ha anche diversi pregi, soprattutto se consideriamo che è stato scritto nei primi anni ’90. Innazitutto, è stato sicuramente un apripista del genere Crime Nordico. 
Ma Henning Mankell non si è limitato a dar vita a un nuovo filone  letterario – sfruttato poi da tanti altri scrittori scandinavi negli anni successivi-,  ma è anche riuscito  a  esportarlo all’estero e sul piccolo schermo, rendendolo popolare.
Inoltre, l’autore svedese ha anche creato un nuovo archetipo di eroe imperfetto, distantissimo da quelli proposti dal mondo narrativo anglosassone e profondamente radicato nel suo contesto sociale. Senza il cupo Wallander degli albori, potrebbero forse esistere i vari Harry Hole, Mikael Blomkvist, Lisbeth Salander, Joona Linna, Axel Steen?
In sintesi: Wallander è una pietra miliare del giallo nordico. E dalle pietre miliari non si può mai prescindere.

L’AUTORE

 

Attivo come romanziere e drammaturgo dagli anni Settanta, Henning Mankell (Stoccolma, 3 febbraio 1948 – Göteborg, 5 ottobre 2015)  si è affermato con la serie di gialli incentrati sul commissario Kurt Wallander della cittadina di Ystad, tra cui Assassino senza volto (1991), I cani di Riga (1992), La falsa pista (1995), Prima del gelo (2003), L’uomo inquieto (2010), La mano (2013). Da tempo residente tra la Svezia e il Mozambico, ha scritto storie di ambientazione africana, spesso dalla prospettiva dei bambini: Comédia infantil (1995) e Il segreto del fuoco (1995). Ha pubblicato anche libri per ragazzi di ambientazione svedese: Il cane che inseguiva le stelle (1990), Joel e le lettere d’amore (1991). Era sposato concon Eva Bergman, regista, figlia dell’icona del cinema Ingmar Bergman.
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Laura Piva
Mi chiamo Laura Piva ed ho una doppia vita: di giorno faccio la farmacista in paesino del modenese e di sera mi trasformo in una serial reader. Da qualche tempo, la mia passione per la letteratura gialla e noir si è tramutata in un secondo lavoro e ho iniziato a collaborare con molti scrittori italiani nell’organizzazione di serate ed eventi. Da alcuni anni sono la direttrice artistica di Grasparossa Noir, una rassegna patrocinata dal Comune di Castelvetro di Modena che abbina eccellenze enogastronomiche e letterarie del nostro territorio. Sono inoltre autrice di racconti noir. Nel 2018, ho vinto il festival Garfagnana in Giallo-Barga Noir (Sezione racconti inediti) con "Killing Hosni" , pubblicato nell'Antologia Criminale 2018 delle Edizioni Tralerighe. Nel 2019, col racconto "Alone together" sono stata finalista allo stesso concorso e pubblicata nell'Antologia Criminale 2019. Nel 2020 mi sono classificata terza alla prima edizione di Lecce in Giallo.