Editore: Guanda
Pagine: 303
Genere: Thriller
Anno Pubblicazione: 2013

Erlendur Sveinsson, agente investigativo in forza alla polizia di Reykjavik, dopo anni passati a dibattersi per sfuggire alle spire dei sensi di colpa e alla depressione, affronta finalmente i fantasmi del suo passato. Lo farà durante lungo viaggio nei fiordi dell’est, nei luoghi  della sua infanzia, dove cercherà di ricostruire minuziosamente la sorte del fratello Bergur, disperso in una tormenta all’età di otto anni e mai più ritrovato. L’indagine personale di Erlendur si intreccerà con quella sulla scomparsa di Matthildur, una giovane donna del luogo sparita in circostanze analoghe nel 1942.

Questo ennesimo libro avente per protagonista Erlendur è molto diverso dai precedenti ed è di gran lunga il più intimistico.  La prosa è pervasa di poesia e gli scenari mozzafiato dell’Islanda più remota, lungi dall’essere una mera cornice della storia, regalano al lettore emozioni indescrivibili. Un viaggio nostalgico e struggente alla fine del mondo,  dove la natura e i suoi ritmi regolano ancora la vita degli uomini  e dove gli elementi scatenano la loro forza distruttiva. Il racconto filtrato attraverso il fatalismo e la superstizione di un popolo abituato a vivere in condizioni proibitive e a convivere con immani tragedie.

Come in tutti i libri di questo autore, i ritmi narrativi sono lentissimi. Le indagini di Erlendur avanzano per piccoli progressi, dettagli che si aggiungono a poco a poco fino a svelare il mistero. Manca completamente il pathos, la tensione emotiva, ma il romanzo è ricchissimo di sfumature noir. L’interiorità dei personaggi emerge prepotentemente e sovrasta l’azione, ma grazie allo stile di scrittura molto accattivante il romanzo non annoia.

Un vero capolavoro. Un grandissimo autore. Da leggere assolutamente dopo aver affrontato tutti gli altri titoli legati al personaggio di Erlendur.

 

L’AUTORE

Arnaldur Indriðason è nato nel 1961 a Reykjavík, dove ha sempre vissuto. Si è dedicato alla scrittura, sia di romanzi sia di sceneggiature, dopo aver lavorato come giornalista e critico cinematografico per la maggior testata islandese, il Morgunblaðið. Tradotto in quaranta lingue, nel corso della sua ventennale carriera di scrittore ha vinto numerosi premi, fra cui due Glasnyckeln e un Gold Dagger. Guanda ha pubblicato tutti i suoi romanzi: Sotto la cittàLa signora in verdeLa voceUn corpo nel lagoUn grande geloUn caso archiviato (inserito dal Publishers Weekly nella lista dei dieci migliori gialli di tutti i tempi), Un doppio sospetto, Cielo neroLe abitudini delle volpiSfida crucialeLe notti di ReykjavíkUna traccia nel buio, Un delitto da dimenticare e Il commesso viaggiatore.