Autore: Peter Høeg
Editore: Mondadori
Pagine: 333
Genere: Thriller/Fantascienza
Anno Pubblicazione: 2016

Susan Svendsen è una scienziata che si occupa di fisica quantistica, suo marito Laban un compositore affermato, assieme ai loro due gemelli adolescenti sono la Great Danish Family: la famiglia danese perfetta, ambasciatori culturali dell’Unesco, un simbolo per l’intera nazione. Durante un viaggio in India, però, la fotografia meravigliosa va in frantumi. Gli Svendsen sono accusati di una serie di reati, vengono divisi, rischiano di finire nella rete corrotta della giustizia indiana. Miracolosamente un funzionario danese riesce a tirare fuori Susan di prigione e a riportarli tutti in Danimarca. Ma la salvezza, e l’immunità dal processo indiano, hanno un prezzo. «Cosa faresti per riavere i tuoi figli?» «Qualunque cosa» risponde Susan. E così sarà.

Due coniugi sull’orlo della separazione. La loro stravagante famiglia braccata da poteri forti. Il lato oscuro della socialdemocrazia scandinava emerge in modo subdolo e violento  irrompendo nelle strambe dinamiche affettive di  questa  famiglia surreale, fiore all’occhiello  dell’Intelligenzia  danese. Distopico, apocalittico e al limite della fantascienza questo romanzo di Peter Hoeg ambientato in una Copenhagen reale e, per questo, davvero inquietante.

Lo stile è accattivante. La trama è originalissima, anche se a tratti davvero criptica e difficile da seguire. I personaggi sono ben caratterizzati nelle loro peculiarità. La scienza, le leggi della fisica e della matematica permeano ogni cosa regalando un’inedita forma di poesia alla prosa. Non mancano tensione, suspance ed emozioni forti.

Si tratta di un romanzo geniale anche se molto ostico da leggere. Per me, vale comunque la sfida.

L’AUTORE

Peter Høeg (Copenaghen, 1957) esordisce nel 1988 con il romanzo La storia dei sogni danesi, a cui seguono due anni dopo i Racconti notturni. Ma è con Il senso di Smilla per la neve (1994) che raggiunge la consacrazione, il romanzo ottiene un ampio riconoscimento di critica, diventa un bestseller internazionale e poi un film per la regia di Bille August, con Julia Ormond, Gabriel Byrne e Vanessa Redgrave. Successivamente ha pubblicato (in Italia sempre per Mondadori) I quasi adatti, La donna e la scimmia, La bambina silenziosa, I figli dei guardiani di elefanti.

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https://www.angolodellastrega.it/copenhagen-tra-le-righe-prima-parte/

https://www.angolodellastrega.it/copenhagen-tra-le-righe-seconda-e-ultima-parte/

 

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Mi chiamo Laura Piva ed ho una doppia vita: di giorno faccio la farmacista in paesino del modenese e di sera mi trasformo in una serial reader. Da qualche tempo, la mia passione per la letteratura gialla e noir si è tramutata in un secondo lavoro e ho iniziato a collaborare con molti scrittori italiani nell’organizzazione di serate ed eventi. Da due anni sono la direttrice artistica di Grasparossa Noir, una rassegna patrocinata dal Comune di Castelvetro di Modena che abbina eccellenze enogastronomiche e letterarie del nostro territorio. Sono inoltre autrice di racconti noir. Nel 2018, ho vinto il festival Garfagnana in Giallo-Barga Noir (Sezione racconti inediti) con "Killing Hosni" , pubblicato nell'Antologia Criminale 2018 delle Edizioni Tralerighe. Nel 2019, col racconto "Alone together" sono stata finalista allo stesso concorso e pubblicata nell'Antologia Criminale 2019.