Autore: Shirley Jackson

Traduttore: Monica Pareschi

Editore: Adelphi

Collana: Gli Adelphi

Anno edizione:2016

Formato: Tascabile

PRIMA PUBBLICAZIONE: USA 1959

Pagine:233

Chiunque abbia visto qualche film del terrore con al centro una costruzione abitata da sinistre presenze si sarà trovato a chiedersi almeno una volta perché le vittime di turno non optino, prima che sia troppo tardi, per la soluzione più semplice – e cioè non escano dalla stessa porta dalla quale sono entrati, allontanandosi senza voltarsi indietro. A tale domanda, meno oziosa di quanto potrebbe parere, questo romanzo fornisce una risposta. Non è infatti la fragile e indifesa Eleanor Vance a scegliere la Casa, prolungando l’esperimento paranormale in cui l’ha coinvolta l’inquietante professor Montague. È la Casa – con le sue torrette buie, le sue porte che sembrano aprirsi da sole – a scegliere, per sempre, Eleanor Vance.

***

Che dire di questo libro se non che sono rimasta parecchio delusa?

Speravo di imbattermi in un cult book del gotico e invece ho trovato un noiosissimo romanzo dalla trama inconsistente e dallo stile oramai datato.

Il problema fondamentale è che in questo romanzo dalle atmosfere tetre e promettenti non succede proprio nulla. Mancano totalmente la supense e l’azione.

Un’ altra cosa che non ho gradito per niente sono i personaggi, troppo stereotipati e troppo innaturali nel loro modo di agire e di pensare. Le loro azioni sono forzate e illogiche, i dialoghi davvero strani. Sembrano tutti preda di una curiosa isteria.

Purtroppo, sul voto generale (4) il finale inconcludente non aiuta. (Lo ammetto, questo forse è un mio problema, ma io ODIO i finali criptici).

L’AUTRICE

Libri di Shirley Jackson

Shirley Jackson è stata una scrittrice e giornalista statunitense, nota soprattutto per L’incubo di Hill House del 1959 e La lotteria. Ha esordito scrivendo per il prestigioso «The New Yorker» nel 1948. Nella sua carriera ha scritto anche opere per bambini, come Nine Magic Wishes, e persino un adattamento teatrale di Hansel e Gretel, The Bad Children. Muore per infarto nel 1965, forse a causa della terapia a base di psicoformaci che stava seguendo.

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Laura Piva
Mi chiamo Laura Piva ed ho una doppia vita: di giorno faccio la farmacista in paesino del modenese e di sera mi trasformo in una serial reader. Da qualche tempo, la mia passione per la letteratura gialla e noir si è tramutata in un secondo lavoro e ho iniziato a collaborare con molti scrittori italiani nell’organizzazione di serate ed eventi. Da alcuni anni sono la direttrice artistica di Grasparossa Noir, una rassegna patrocinata dal Comune di Castelvetro di Modena che abbina eccellenze enogastronomiche e letterarie del nostro territorio. Sono inoltre autrice di racconti noir. Nel 2018, ho vinto il festival Garfagnana in Giallo-Barga Noir (Sezione racconti inediti) con "Killing Hosni" , pubblicato nell'Antologia Criminale 2018 delle Edizioni Tralerighe. Nel 2019, col racconto "Alone together" sono stata finalista allo stesso concorso e pubblicata nell'Antologia Criminale 2019. Nel 2020 mi sono classificata terza alla prima edizione di Lecce in Giallo.