TitoloL’ora buca
AutoreValerio Varesi
EditoreSperling & Kupfer, 2020
GenereDistopico
Lunghezza336 pagine

Nell’aula professori di una non meglio identificata scuola superiore, con una regolarità dettata dagli orari di docenza e soprattutto dalle anelate ore buche, due insegnanti di scienze si incontrano, chiacchierano del più e del meno e disquisiscono di massimi sistemi sotto lo sguardo benevolo e forse moderatamente onnisciente dell’epicureo bidello Mario. Avendo formazione scientifica, i due uomini non possono evitare di valutare la loro condizione – umana, s’intende – precariamente associata a quella di un pianeta che assomiglia molto a un arancino (con una crosta fragile e un centro incandescente) vagante nell’universo infinito.
Per uno dei due, d’ora in poi il Professore, è anche diventato difficile, se non impossibile, rispettare i dettami del programma: gli pare umiliante raccontare e vendere per certezza granitica qualche legge, confutabile per sua stessa natura, a quei ragazzi che di certezze ne hanno pochissime.
È così che, per conquistare un posto nel mondo che sia all’altezza delle sue ambizioni, il Professore si imbatte nell’Agenzia. Che dopo una serie di workshop e di test, lo arruola nelle sue fila per una missione molto particolare: distruggere la reputazione di un uomo politico diffondendo fake news. Niente di più facile, e un trampolino di lancio per il Professore. Ma soddisfare le aspettative della inquietante e potentissima Agenzia, non basta. E il patto del Professore prevede un prezzo sempre più alto.

***

Perturbante: questa la parola che definisce al meglio questo romanzo distopico, ambientato in un futuro talmente prossimo da fare paura e che evoca atmosfere cospirative da Prima Repubblica.

L’Agenzia, lavora nell’ombra, tirando i fili della storia e della Storia, insinuandosi nelle debolezze dell’anonimo protagonista, un professore di fisica che non riesce a soddisfare la sete di certezze dei suoi allievi. Un uomo che sa di non sapere, perchè nella vita e nella scienza, di certezze non ce ne sono poi molte. E questo, il fido collega Pampaluga, anche lui docente di discipline scientifiche, lo sa bene. Nei loro dialoghi, filosofici quanto bizzarri, si rispecchia il disagio della consapevolezza. E in questi loro discorsi sui massimi sistemi, fanno capolino qua e là le estreme conseguenze delle teorie di Darwin, che paiono essere perfettamente suffragate dalle uscite ad hoc del bidello Mario, prototipo della creatura semplice che, come tale, vive felicemente nel suo mondo privo di sovrastrutture . In natura, infatti, da sempre sono gli esseri più specializzati a soccombere, incapaci di adattarsi alle mutate condizioni ambientali. Le creature elementari, di contro, si adattano a qualsiasi habitat e substrato sociale.

Ma mentre il turbamento del Professor Pampaluga è piuttosto evidente, quello del protagonista è più sottile. Il suo bisogno primordiale è quello di lasciare un segno nella Storia, a qualsiasi costo e al netto di ogni giudizio etico. E questo lo porterà a conseguenze paradossali e decisamente pericolose.

Il romanzo, permeato da una sottile aura di di surrealismo, coinvolge e intriga. Lo stile è ineccepibile e la trama è tutt’altro che scontata. Valerio Varesi non delude mai.

L’AUTORE

Libri di Valerio Varesi

Valerio Varesi, nato a Torino nel 1959, vive a Parma e lavora nella redazione de «La Repubblica» di Bologna. Romanziere eclettico, è il creatore del commissario Soneri, protagonista dei polizieschi che hanno ispirato le tre serie televisive Nebbie e delitti con Luca Barbareschi. I romanzi del commissario Soneri sono stati tradotti in tutto il mondo. Varesi ha inoltre pubblicato per Frassinelli La presenza e Il rivoluzionario, con cui ha iniziato una propria personale ricognizione della Storia. Lo stato di ebbrezza conclude questo percorso, arrivando fino ai giorni nostri.

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Laura Piva
Mi chiamo Laura Piva ed ho una doppia vita: di giorno faccio la farmacista in paesino del modenese e di sera mi trasformo in una serial reader. Da qualche tempo, la mia passione per la letteratura gialla e noir si è tramutata in un secondo lavoro e ho iniziato a collaborare con molti scrittori italiani nell’organizzazione di serate ed eventi. Da alcuni anni sono la direttrice artistica di Grasparossa Noir, una rassegna patrocinata dal Comune di Castelvetro di Modena che abbina eccellenze enogastronomiche e letterarie del nostro territorio. Sono inoltre autrice di racconti noir. Nel 2018, ho vinto il festival Garfagnana in Giallo-Barga Noir (Sezione racconti inediti) con "Killing Hosni" , pubblicato nell'Antologia Criminale 2018 delle Edizioni Tralerighe. Nel 2019, col racconto "Alone together" sono stata finalista allo stesso concorso e pubblicata nell'Antologia Criminale 2019. Nel 2020 mi sono classificata terza alla prima edizione di Lecce in Giallo.