Editore: Giunti Editore
Collana: M
Genere: Thriller
Anno edizione:2019
In commercio dal:4 settembre 2019
Pagine: 564

 

«Credi che si possa davvero uscire dal buio?»

Molte persone vedono il mondo. Tu hai visto al di sotto di esso. Solo camminando tra le ombre hai potuto vedere cosa c’è sotto la superficie, laddove si annida il male. Solo così riconosci chi si è lasciato soggiogare dal buio, coloro che si nascondono nell’oscurità e hanno le mani macchiate di sangue. Solo così puoi fermarli. Sporcandoti le mani, permetti al resto del mondo di restare pulito.

Le ferite dell’anima sono le più difficili da risanare. Lo sa bene Aurora Scalviati, profiler in un commissariato della provincia emiliana con un doloroso passato alle spalle. Per questo ha accettato di raccontare la sua storia alla conferenza del professor Menni, tra i massimi esperti di disturbi post-traumatici. Ed è proprio qui che Aurora incontra una misteriosa ragazza dai lunghi capelli neri che le rivolge una singolare domanda: «Credi che si possa davvero uscire dal buio?». Un quesito che di lì a poco si trasforma in un testamento, perché la giovane si toglie la vita gettandosi dalla torre del palazzo, sotto gli occhi terrorizzati dei presenti. Un caso archiviato rapidamente come suicidio, ma Aurora non ci vede chiaro ed è ossessionata dalle parole della sconosciuta: un’ultima disperata richiesta di aiuto? Avrebbe potuto fare qualcosa per salvarla? Non c’è tempo però per i sensi di colpa: il ritrovamento di un cadavere orrendamente sfigurato, su una secca in riva al Po, la costringe a rivedere le sue priorità. L’unico indizio è la fotografia di una bambina, che la vittima conservava come un sinistro trofeo. È l’inizio di una caccia serrata a un serial killer feroce, inafferrabile come lo spauracchio di una leggenda popolare raccontata in quelle valli per tenere buoni i più piccoli: il Grigione, che strappa il volto delle sue vittime dopo aver danzato con le loro paure. Aurora sa di non poter fare tutto da sola: ha bisogno di riunire la sua vecchia squadra, i Reietti. Ma quando Bruno e Silvia le voltano le spalle, l’unico interlocutore rimane l’enigmatico Curzi che, pur rinchiuso nell’isolamento di una struttura psichiatrica, sembra conoscere la verità. Un grosso rischio per Aurora, perché scendere a patti con il male può scoperchiare segreti che avrebbero dovuto restare sepolti per sempre…

***

In questo terzo capitolo della serie dedicata alla profiler Aurora Scalviati, l’autrice tira fuori le sfumature più intimiste della sua penna: le insicurezze, la malinconia e la solitudine della protagonista vengono messe in primo piano e fanno da sparring partner a una storia originale e molto coinvolgente.

Il plot del romanzo è un meccanismo perfetto che carpisce l’attenzione del lettore in un crescendo di emozioni.

L’ultima notte di Aurora, nonostante sia un tomo di oltre 560 pagine, è un libro che si divora alla velocità della luce e che non annoia, anzi, riserva continue sorprese.

Nell’economia del romanzo, l’ambientazione, gioca un ruolo chiave. Oltre che a Sparvara, cittadina immaginaria della Bassa Emiliana, il romanzo ci porta in altri scenari -reali- e di grande suggestione: si parte da Palazzo D’Accursio, fascinoso edificio affacciato su Piazza Maggiore, dove si trova la sede del Comune di Bologna e si spazia fino al Delta del Po.

Sparvara, non luogo emblematico, che racchiude tutte le caratteristiche peculiari e le atmosfere della Bassa, è un microcosmo popolato da personaggi indimenticabili. L’autrice riesce a trasfondere un soffio vitale in queste sue bellissime creature letterarie pullulanti di empatia. Aurora, Bruno, Silvia, Tom, Curzi sono personaggi tridimensionali che escono dalle pagine del libro e incantano, ognuno con i propri talenti, ognuno con i propri demoni da fronteggiare, ognuno col suo passato ingombrante.

E in questo terzo romanzo, del passato emergono i nodi irrisolti che rimettono in discussione i rapporti tra i personaggi, e che pongono domande dolorose alla protagonista.

Da lettrice, ho trovato bellissimo questo romanzo e i due che l’hanno preceduto. Non vorrei mai separarmi da questa serie, e mi auguro proprio  che questa non sia davvero “l’ultima notte di Aurora” come suggerisce il titolo.

 

L’AUTRICE
Barbara Baraldi originaria della Bassa Emiliana, è autrice di thriller, romanzi per ragazzi e sceneggiature di fumetti, tra cui la serie «Dylan Dog». Il suo esordio nella letteratura poliziesca avviene sulle pagine de «Il Giallo Mondadori» con La bambola di cristallo. In contemporanea con l’uscita del romanzo in Inghilterra e negli Stati Uniti, viene scelta dalla BBC tra i protagonisti del documentario Italian noir sul giallo italiano.

 

Altri romanzi

  • Luna Lanzoni, La ragazza dalle ali di serpente, Zoe, 2007, ISBN 9788886865449
  • La Bambola di Cristallo, Il Giallo Mondadori presenta n. 9, 2008
  • La casa di Amelia, Perdisa pop, 2009, ISBN 9788883721663
  • Bambole pericolose, Il Giallo Mondadori n.2997, 2010
  • Lullaby : la ninna nanna della morte, Castelvecchi, 2010, ISBN 9788876153785
  • Scarlett, Mondadori, 2010, ISBN 8804600586,
  • La bambola dagli occhi di cristallo, Castelvecchi, 2011, ISBN 8876155465
  • Scarlett : il bacio del demone, Mondadori, 2011, ISBN 9788804608264
  • Striges : la promessa immortale, Mondadori, 2013, ISBN 8804626496
  • Un sogno lungo un’estate, Einaudi ragazzi, 2012, ISBN 8879269739
  • Striges : la voce dell’ombra, Mondadori, 2014, ISBN 8804636955
  • Scarlett : la trilogia, Mondadori, 2015, ISBN 8804647388
  • Aurora nel buio, Giunti, maggio 2017, ISBN 8809832477
  • Osservatore oscuro, Giunti, marzo 2018, ISBN 9788809862791

Saggi

  • 101 misteri di Bologna che non saranno mai risolti, Newton Compton, 2011, ISBN 8854131679
  • Misteri, crimini e storie insolite di Bologna, Newton Compton, 2013, ISBN 8854156051,
  • Alla scoperta dei segreti perduti di Bologna, Newton Compton, 2016, ISBN 9788854197862
  • 1001 cose da fare a Bologna almeno una volta nella vita, Newton Compton, 2017, ISBN 9788822714794

Fumetti

  • Barbara Baraldi, Elena Cesana e Roberta Ingranata, Bloodymilla, Delos, 2011
  • Barbara Baraldi e Paolo Mottura, Il bottone di madreperla, Dylan Dog color fest, Bonelli, 2012,
    • I colori della paura, La gazzetta dello Sport n. 42, 2016
  • Barbara Baraldi e Lucio Parrillo, Aurora – Sleeping beauty, Pavesio, 2014 ISBN 8862330529
  • Barbara Baraldi e Nicola Mari, La mano sbagliata, Dylan Dog n.348, Bonelli, 2015
  • Barbara Baraldi, Simone Delladio, Rossano Piccioni e Sofia Terzo, Torture garden, tre albi, Inkiostro, 2016-2017
  • Barbara Baraldi e Nicola Mari, Gli anni selvaggi, Dylan Dog n.364, Bonelli, 2016
  • Barbara Baraldi e Corrado Roi, La ninna nanna dell’ultima notte, Dylan Dog n.367, Bonelli, 2017

Ebook

  • L’amante (Mondadori XS), 2013
  • Paziente 99 (Delos books), 2013

Racconti

  • Una storia da rubare, pubblicato in appendice al n.1 del periodico Il Giallo Mondadori Presenta
  • Dorothy non vuole morire, in Anonima Assassini: i delitti di Orme gialle, Tagete, 2007
  • Attrazione letale, in Gli occhi dell’hydra, Domino, 2007, ISBN 9788890268458
  • La collezionista di sogni infranti, Perdisa pop, 2007, ISBN 9788883724268
  • La casa dagli specchi rotti, in Il mio vizio è una stanza chiusa, Il Giallo Mondadori, 2009
  • La sindrome felicità repulsiva, in Anonima Assassini II: i delitti di Orme gialle, Tagete, 2008, ISBN 8895553527, 2008
  • Il ponte dei desideri in Writer’s magazine Italia n. 14 ISBN 977197481800710014
  • La noia, Milanonera, ebook (2011)

Premi letterari vinti

  • 2017: Premio Hitchcock – Garfagnana in giallo per Aurora nel buio
  • 2017: Premio Giallo d’A(mare) per Aurora nel buio
  • 2011: Premio Valtenesi per Scarlett come miglior romanzo per ragazzi
  • 2010: Premio Prioreschi – Il Tirreno per Lullaby – La ninna nanna della morte come miglior noir
  • 2009: Premio Orme Gialle con Ossessione
  • 2007: Premio Mario Casacci con La sindrome felicità repulsiva
  • 2006: Premio Mario Casacci con Dorothy non vuole morire
  • 2007: Premio Gran Giallo Città di Cattolica con Una storia da rubare

 

 

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Mi chiamo Laura Piva ed ho una doppia vita: di giorno faccio la farmacista in paesino del modenese e di sera mi trasformo in una serial reader. Da qualche tempo, la mia passione per la letteratura gialla e noir si è tramutata in un secondo lavoro e ho iniziato a collaborare con molti scrittori italiani nell’organizzazione di serate ed eventi. Da due anni sono la direttrice artistica di Grasparossa Noir, una rassegna patrocinata dal Comune di Castelvetro di Modena che abbina eccellenze enogastronomiche e letterarie del nostro territorio. Sono inoltre autrice di racconti noir. Nel 2018, ho vinto il festival Garfagnana in Giallo-Barga Noir (Sezione racconti inediti) con "Killing Hosni" , pubblicato nell'Antologia Criminale 2018 delle Edizioni Tralerighe. Nel 2019, col racconto "Alone together" sono stata finalista allo stesso concorso e pubblicata nell'Antologia Criminale 2019.