L' uomo che guardava passare i treni - Georges Simenon - copertina

Traduttore: Paola Zallio Messori
Editore: Adelphi
Collana: Gli Adelphi
Genere: Noir
Edizione:17
Anno edizione:1991
Pagine: 211
Prima Pubblicazione: 1938
Rovinato! Kees Popinga è completamente rovinato, e a comunicarglielo è il suo stesso principale, poco prima di scomparire. Quale migliore occasione per darsi alla fuga e buttarsi alle spalle quarant’anni di noia e mediocrità. Un treno in partenza dalla stazione lo porterà a smettere i panni di cittadino esemplare e a cambiare vita, fino a trovarsi faccia a faccia con il suo destino.
***
L’uomo che guardava passare i treni, è un romanzo molto particolare. Anzi, a mio avviso, più che un romanzo è vero e proprio esercizio di stile focalizzato sul protagonista.
Perchè la storia di Kees Popinga, procuratore olandese che ha vissuto i suoi primi 39 anni di vita all’insegna dell’ordinarietà e della decenza, è un vero e proprio one man show, in cui tutti gli altri personaggi sono solo comparse, o meglio , diventano le sbarre della gabbia in cui il vero io del protagonista è recluso.
Poi, ad un certo punto, la gabbia magicamemente si sgretola.  Kees ritrova sè stesso e nel contempo si perde. Si perde in una spirale discendente che lo trascina inesorabilmente verso la follia.
Esaltazione, delirio di onnipotenza, mania del controllo, paranoia, depressione. Un iter impressionante e veloce, che si scatena con una sorta di inarrestabile effetto domino.
Ma il folle assassino Kees Popinga mantiene comunque  una sua lucidità, e innesca una sorta di partita a scacchi con il poliziotto che lo sta braccando, tanto da indurre il lettore a riconsiderare dove collocare il confine tra normalità e malattia mentale.
Il grande merito di questo libro  è l’attenzione per gli aspetti psicologici – e psicopatologici- del personaggio: Kees Popinga è un narcisista borderline che a seguito di un evento fortemente traumatico rompe gli argini che lo avevano confinato fino a quel momento in una vita noiosamente ordinaria.
E il paradosso sta nel fatto che quando Kees precipita negli abissi del suo disturbo della personalità, riesce finalmente a trovare sè stesso e a sentirsi libero.
Consiglio di fruire della bellissima versione audiolibro di questo romanzo (Edizioni Emons Audiolibri). A guidarci alla scoperta della psiche disturbata di Kees, la voce intensa di Tommaso Ragno.

letto da Tommaso Ragno

Regia Flavia Gentili

Durata 7h 19m

Versione audiolibro integrale

Pubblicazione 12 settembre 2019

 
L’AUTORE

Romanziere belga di lingua francese, Georges Simenon è stato un autore prolifico, capace di scrivere fino a ottanta pagine al giorno. Produsse centinaia di romanzi, di cui decine pubblicati sotto diversi pseudonimi. Nelle sue opere si intrecciano numerosi generi e sottogeneri letterari, spaziando da atmosfere e temi tipici tanto del noir che del romanzo psicologico, come nel caso de La camera azzurra. Simenon è noto soprattutto per essere l’ideatore del Commissario Maigret, protagonista di racconti che hanno contribuito in maniera determinante alla fama e al successo dello scrittore.

Georges Simenon
CONDIVIDI
Articolo precedenteL’ORDINE DEL TEMPO – CARLO ROVELLI
Prossimo articoloIL COLTELLO – Jo Nesbø
Mi chiamo Laura Piva ed ho una doppia vita: di giorno faccio la farmacista in paesino del modenese e di sera mi trasformo in una serial reader. Da qualche tempo, la mia passione per la letteratura gialla e noir si è tramutata in un secondo lavoro e ho iniziato a collaborare con molti scrittori italiani nell’organizzazione di serate ed eventi. Da due anni sono la direttrice artistica di Grasparossa Noir, una rassegna patrocinata dal Comune di Castelvetro di Modena che abbina eccellenze enogastronomiche e letterarie del nostro territorio. Sono inoltre autrice di racconti noir. Nel 2018, ho vinto il festival Garfagnana in Giallo-Barga Noir (Sezione racconti inediti) con "Killing Hosni" , pubblicato nell'Antologia Criminale 2018 delle Edizioni Tralerighe. Nel 2019, col racconto "Alone together" sono stata finalista allo stesso concorso e pubblicata nell'Antologia Criminale 2019.