La melissa è una pianta erbacea perenne dall’intenso odore di limone. E’ diffusa in tutta l’area del Mediterraneo e nell’Asia Occidentale. Il suo uso come erba officinale è antichissimo, così anche come l’utilizzo nella preparazione dei liquori (come per esempio la Chartreuse e l’Arquebuse) e nell’arte profumiera.

L’etimologia del nome di quest’erba officinale ci rimanda ad un mito greco e, più precisamente, a quello di Melissa, la ninfa ideatrice dell’arte dell’apicoltura. Nella lingua ellenica, la parola “melissa” designa anche l’ape.

La pianta, ha un fusto quadrangolare e foglie picciolate di forma ovale. I suoi piccoli e caratteristici fiori bianco-rosati sono riuniti in infiorescenze all’ascella delle foglie.

 

Costituenti chimici

  • Flavonoidi (quercetina, apigenina).
  • Derivati dell’acido caffeico e clorogenico;
  • Acido rosmarinico;
  • Triterpeni;
  • Olio essenziale (citrale, citronellale e cariofillene);
  • Sostanze amare;
  • Polisaccaridi;
  • Mucillagini;
  • Glicosidi.

USI TERAPEUTICI

L’infuso, l’estratto idroalcolico e l’estratto secco (presente in molti integratori alimentari) hanno azione sedativa, carminativa e spasmolitica. Sono quindi utilizzati per ridurre le manifestazioni d’ansia, nei disturbi del sonno e nelle problematiche dolorose a carico del tratto gastro intestinale, soprattutto quando queste ultime sono di origine nervosa. Dato il suo potere rilassante sulla muscolatura liscia, viene impiegata con successo anche per lenire il dolore mestruale. Negli ultimi anni sono emerse anche proprietà antiossidanti (si pensa che possa prevenire l’insorgenza dei tumori intestinali), e antivirali.

L’azione sedativa, l’attività spasmolitica e la capacità di limitare il gonfiore addominale, rendono la melissa un ottimo rimedio per la Sindrome del Colon Irritabile (IBS), disturbo legato ad una forte componenente emotiva.

Questa pianta officinale è inoltre molto utile per chi somatizza lo stress a livello gastrico (sensazione di “stomaco chiuso”, inappetenza dopo uno stress acuto).

La melissa ha inoltre un notevole potere sedativo che, tuttavia, non pregiudica la lucidità, anzi, favorisce la performance intellettuale eliminando la componente ansiosa.  E’ pertanto indicatissima per gli studenti.

Date le sue spiccate virtù sedative e ansiolitiche, la Melissa Officinalis viene impiegata nella preparazione di preparati deputati a favorire il sonno e a ridurre disturbi correlati all’ansia.

 

CONTROINDICAZIONI

L’uso della Melissa è molto sicuro. E’ tuttavia sconsigliato l’uso in gravidanza, poichè mancano studi clinici specifici. Per precauzione, si tende a sconsigliarne l’uso anche in pazienti affetti da patologie tiroidee, dato che i suoi principi attivi potrebbero teoricamente inibire la tireotropina.

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