TitoloMemorie di un boia che amava i fiori. Ediz. illustrata
AutoreNicola Lucchi
Illustrato daS. Bessoni
EditoreBakemono Lab, 2020
ISBN8894826570, 9788894826579
Lunghezza64 pagine

“Mi chiamo Charles-Henri Sanson, sono nato a Parigi il 15 febbraio del 1739 e sono un boia. Un boia emofobico. Avete mai sentito parlare di enologi astemi, alpinisti acrofobici o politici balbuzienti? Immagino di no, ma proprio per questo vi risulterà agevole immaginare la mia tormentata infanzia. Infatti, quando il nonno di mio padre, il compianto Charles Sanson de Longval, fu investito del titolo subdolamente rassicurante di ‘Esecutore delle alte opere di Parigi’, il mio destino ne risultò inesorabilmente segnato”. Memorie di un boia che amava i fiori è un volume illustrato della collana Wunderkammer. Testo di Nicola Lucchi, illustrazioni di Stefano Bessoni, saggio sulla decapitazione a cura di Ivan Cenzi.

***

Deliziosa storia illustrata dal gusto gothic-noir che -ahimè- si legge d’un fiato.

Protagonista è il parigino Charles -Henri Sanson, boia per diritto di nascita e per tradizione familiare, ma non certo per passione. A testimonianza del fatto che la vita, a volte, ti pone su binari da cui non puoi deragliare.

La penna è quella di Nicola Lucchi, la matita è quella di Stefano Bessoni. La sinergia tra i due è perfetta: in pochi tratti riescono a creare qualcosa di davvero unico, adatto ad adulti e ragazzi.

In calce al volume anche un interessante -e macabro- saggio sulla decapitazione di Ivan Cenzi.

Una vera chicca, per passare un’oretta spensierata, in compagnia di questo delizioso libriccino intriso di humor nerissimo e con una morale piuttosto alternativa.

Compratelo e non ve ne pentirete. Parola di ex astemia diventata sommelier.

P.S.- Grazie all’amico Luca Occhi per questo dono bellissimo e pienamente in linea col mio gusto vagamente horror.

L’AUTORE

Nicola Lucchi vive tra l’Italia e gli Usa. Scrive fin dalla giovane età racconti e romanzi, per poi dedicarsi alla sceneggiatura. Da sempre appassionato di scrittura per l’infanzia, collabora da alcuni anni con ZuccherArte, scuola di cinema per bambini e ragazzi per la quale scrive storie per lo schermo. Tra le sue opere per l’infanzia più conosciute, il cortometraggio “La mosca”, selezionato a più di 100 festival internazionali. Nel 2018 esordisce nel mondo dell’editoria per l’infanzia con il libro per primi lettori “Johnny il camaleonte”. Collabora anche con molti periodici: è “specializzato” in personaggi hollywoodiani.

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Laura Piva
Mi chiamo Laura Piva ed ho una doppia vita: di giorno faccio la farmacista in paesino del modenese e di sera mi trasformo in una serial reader. Da qualche tempo, la mia passione per la letteratura gialla e noir si è tramutata in un secondo lavoro e ho iniziato a collaborare con molti scrittori italiani nell’organizzazione di serate ed eventi. Da alcuni anni sono la direttrice artistica di Grasparossa Noir, una rassegna patrocinata dal Comune di Castelvetro di Modena che abbina eccellenze enogastronomiche e letterarie del nostro territorio. Sono inoltre autrice di racconti noir. Nel 2018, ho vinto il festival Garfagnana in Giallo-Barga Noir (Sezione racconti inediti) con "Killing Hosni" , pubblicato nell'Antologia Criminale 2018 delle Edizioni Tralerighe. Nel 2019, col racconto "Alone together" sono stata finalista allo stesso concorso e pubblicata nell'Antologia Criminale 2019. Nel 2020 mi sono classificata terza alla prima edizione di Lecce in Giallo.

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