La menta è una pianta erbacea appartenente alla famiglia botanica delle Lamiaceae. Largamente diffusa in tutto il bacino del Mediterraneo dove, oltre a essere coltivata a scopi officinali, cresce anche spontaneamente. Ne esistono più di 250 specie diverse.

Le foglie di menta sono opposte, picciolate, lanceolate con margine dentato e di colore verde scuro, mentre i  fiori , quasi sempre sterili, hanno forma a calice, possono essere bianchi o roseo-violacei e si trovano raggruppati in verticilli posti su brevi spighe. Il frutto è un tetrachenio.

 

Il nome Menta ha un origine mitologica. Deriva dal nome della ninfa Mintha, figlia del dio dei fiumi, Cocito che, oggetto dell’amore di Ade, viene per gelosia trasformata da Persefone in un’umile pianta insignificante, alla quale sembra, però, che neppure Persefone, per generosità o impotenza, potè togliere il soave e intenso profumo.

Le varietà più comunemente usate e coltivate sono: la Menta Aquatica, la Menta Spicata e la Menta Piperita.

La Menta Piperita è un ibrido naturale naturale tra le varietà Aquatica e Spicata ed è la specie che presenta le caratteristiche aromatiche più ricercate: è quindi largamente utilizzata nell’industria profumiera, cosmetica e alimentare.

La droga, ossia la parte della pianta utilizzata in fitoterapia, è costituita dalla foglia. Da essa possiamo ottenere un taglio tisana, un estratto secco, una tintura madre (per macerazione in alcol a 70°), oppure, un olio essenziale.

Ma quali sono le proprietà di questa pianta usata sin dall’antichità? Le caratteristiche terapeutiche sono in realtà molteplici e variano anche a secondo del tipo di estrazione.

Estratto secco, tisana e tintura madre vengono usate soprattutto per il loro potere spasmolitico (riducono il dolore dovuto agli spasmi addominali) e carminativo (riducono la produzione di gas nel tratto digerente).

Olio essenziale e tisana hanno invece un’azione balsamica: favoriscono la respirazione e svolgono una efficace azione antisettica.

L’olio essenziale, da solo o in abbinamento con altre essenze balsamiche quali per esempio Pino Mugo ed Eucalipto, può essere usato per i suffamigi o per purificare l’aria. Usato nelle comuni vaschette degli evaporatori per caloriferi, riduce sensibilmente la carica microbica dell’aria.

Come tutti gli olii essenziali, l’uso cutaneo della sostanza pura è fortemente sconsigliato, soprattutto in estate. Per evitare spiacevoli macchie, è sufficiente diluirlo con altri olii vegetali (per esempio quello di mandorle dolci o jojoba).

Basta una sola goccia di O.E. di menta opportunamente diluita in una modesta quantità di altro olio vegetale , per ottenere un valido rimendio contro l’emicrania e per stimolare l’attenzione. La miscela così ottenuta va massaggiata sulle tempie facendo attenzione a non avvicinarsi troppo alla zona perioculare.

La menta è anche un ottimo repellente per insetti. Qualche goccia di olio essenziale diluita in acqua e lasciata evaporare all’aria in contenitori aperti terrà lontani ospiti sgraditi durante le serate estive.

Come ben sappiamo, la menta è l’aroma utilizzato per quasi tutte le preparazioni medicinali e cosmetiche destinate al cavo orale perchè unisce alla freschezza del gusto anche un notevole potere disinfettante. Possiamo ottenere facilmente un collutorio anti-alitosi “fai da te ” miscelando in una bottiglietta un paio di cucchiai di bicarbonato, due gocce di olio essenziale di menta e acqua.

…E se in queste torride giornate di solleone non riuscite a resistere al cado, basteranno due gocce doi olio essenziale in un litro e mezzo di acqua per farvi venire i brividi! Usate l’acqua così ottenuta per un ultimo risciascquo sotto la doccia.Questo rimedio è molto efficace anche per alleviare la sensazione di “gambe pesanti” dopo una giornata di lavoro o per un bel pediluvio serale.

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